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venerdì, 9 Dicembre 2022

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Toni incassa l’appoggio del suo gruppo e replica ad Agostini

Se quello che si scrive deve avere un senso almeno per chi legge, anche se ultimamente dubito che ciò sempre accada, vorrei far notare al Presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, nonché Sindaco di Castel San Niccolò che la “buona notizia”, come dallo stesso definita, circa l’uscita del Comune di Poppi dalla Giunta Esecutiva dell’Unione è salutata, come ulteriormente affermato sempre da Agostini con le testuali parole:” da oggi ne avremo uno in meno” che
il comune di Poppi, al caso, è pronto a lasciare definitivamente
l’Unione, il famigerato “carrozzone targato P.D.” come da altri sodali definito, approviamo quanto prima le delibere necessarie, così finalmente ti sarai liberato del fardello di vecchia politica
rappresentato dal Comune di Poppi e dai suoi ispiratori.
Sull’affermazione che sono un “tuo dipendente” ti chiedo, anzi ti
prego di essere più sobrio ed elegante nei termini, anche se il mio
datore di lavoro è oggi l’Unione dei Comuni Montani del Casentino, come lo era ieri la Comunita’ Montana del Casentino e che durante i miei 30 anni di onorato servizio alla Comunità Casentinese me ne sono conquistata la stima. Di nuovo complimenti e soprattutto stai sereno. Carlo Toni Sindaco di Poppi. Accidenti! Mi stavo dimenticando di dirti, tuo malgrado, che “non ho padroni”! come avrebbe sicuramente detto mio nonno, tale “Carlo della Baccana” che sapeva tra l’altro, gran parte della Divina Commedia a memoria.
Carlo Toni, Sindaco di Poppi

Il gruppo di maggioranza POPPI NEL CUORE
Noi consiglieri eletti nella lista Poppi nel cuore vogliamo con queste poche righe esprimere il nostro completo appoggio e sostegno all’azione intrapresa dal nostro sindaco Carlo Toni, in primo luogo sulla situazione dell’ospedale. Recentemente il Sindaco di Poppi ha avuto il coraggio, sul piano politico, amministrativo ed ancor prima personale, di denunciare la paradossale situazione che si è venuta a creare sul punto nascita di Bibbiena: un reparto che nel dicembre 2013 veniva premiato con due bollini rosa dall’Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, tra gli ospedali che offrono le prestazioni e i servizi migliori a misura di donna e del quale oggi si propone la sostanziale chiusura lasciando sul territorio poco più di un ambulatorio specializzato. Chiediamo di ottenere sul nostro territorio un ospedale dove non si pratichino tagli lineari svuotandolo poco a poco di servizi e competenze, ma venga garantito un presidio che funzioni e sia in grado di rispondere alle esigenze di emergenza e completa sicurezza dei cittadini. Di fronte a questo pericolo il presidente della Conferenza dei Sindaci non ha risposto sui fatti denunciati ma con un meschino attacco alla persona del nostro Sindaco accusato di “incapacità politica e amministrativa imbarazzante” e di fare scaricabarile. Allora Sindaco Bernardini Le chiediamo molto semplicemente se quanto affermato dal nostro Sindaco risponde o no a verità, se è o no, una ricostruzione fedele di quanto successo in quella conferenza dei Sindaci ed infine Le chiediamo gentilmente di comunicare anche a noi quale sia il “sottile “ lavoro che Lei si intesta in quella risposta, svolto in questo periodo per garantire la sopravvivenza del punto nascita. E prima di leggere la sua risposta, La preghiamo di darci delle risposte di merito si limiti a dirci che l’Azienda Asl 8 che prende le decisioni, risponde alla Regione Toscana che è amministrata dal PD, perché ci teniamo ad informaLa che solo una di noi ha la tessera del PD…..
Continuando la situazione che si è generata nella gestione dell’Unione dei Comuni ci sembra a dir poco paradossale: dal primo giugno (ossia dal giorno successivo a quello nel quale si sono svolte le elezioni regionali…..) abbiamo assistito ad un incedere di dichiarazioni, comunicati, post del Presidente Agostini che in un primo momento ci hanno fatto sorridere con tutto quel parlare di Scozia, ma che adesso ci fanno dubitare che ancora si possa legittimamente continuare a parlare di Unione. Siamo passati da un comunicato nel quale si annunciava con orgoglio di essere i primi nella graduatoria delle aree interne sottolineando come questo risultato fosse dovuto in particolare al fatto di essersi presentati come “Casentino”, ad un post recentemente apparso sul profilo facebook del Presidente, nel quale si spartisce quel Casentino in quattro Comuni e si individua anche chi andrà ad amministrarli in una sorta di autoinvestitura che non si vedeva dai tempi di Napoleone (ricordate i quadri di David???) Ora ci chiediamo come è possibile una leale collaborazione che porti ad una corretta e vantaggiosa gestione dei servizi in questo clima in cui continuamente si individuano sindaci buoni, capaci, lungimiranti (gli scozzesi che poi sono solo tre a quanto apprendiamo direttamente da Agostini: lui stesso, Bernardini e Sestini) e sindaci ottusi, incapaci di leggere i reali bisogni del territorio e buoni solo ad aumentar le tasse (i farisei, ossia tutti gli altri a quel che sembra)??? Ci piace concludere ricordando ad Agostini che la Scozia fa ancora parte della Gran Bretagna e che qui siamo in Italia, Repubblica democratica fondata sul lavoro che riconosce tra i suoi principi fondanti quello dell’uguaglianza e dove gli amministratori ancora sono eletti democraticamente dai cittadini e non nominati si Facebook.
Carlo Toni
Luciano Pancini
Elisabetta Corazzesi
Lisa Bucchi
Federica Mondanelli
Riccardo Acciai
Michela Giannetti
Sara Lovari
Massimiliano Sassoli

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