Sabato 28 Dicembre alle ore 11.00 sarà inaugurata la statua in bronzea già collocata nell’affascinate contesto di San Francesco, donata alla cittadina di Bibbiena e ai suoi abitanti dal Professor Bruno Maraviglia.
Il gesto, di per sé molto bello in clima di festività natalizie, assume significati anche più forti se pensiamo alla storia che lo ha reso possibile.
Bruno Maraviglia – professore ordinario di fisica della materia all’Università “La Sapienza” di Roma, co fondatore, insieme al professor Zichichi del Centro Enrico Fermi – è stato condotto a Bibbiena da un fatto tragico: la malattia neurodegenerativa della moglie Maria Antonietta, anch’essa ricercatrice e molto impegnata con un gruppo di scienziati nella studio legato alla risonanza magnetica funzionale.
Nel 2011 affitta una casa proprio nel centro storico della nostra cittadina per fare passare le vacanze alla moglie. “Qui la qualità dell’ambiente – come dice il Professor Maraviglia – l’eccellente assistenza medica e ospedaliera per mia moglie e la piacevole accoglienza da parte dei bibbienesi, mi hanno convinto a restare”. Così Maraviglia, da Roma, si trasferisce a Bibbiena dove risiede con la moglie ormai in uno stato di paralisi completa. Il professore continua il suo racconto legato all’accoglienza che ha ricevuto: “Quando sono andato alla Usl sono stato accolto con grande gentilezza e con estrema efficienza: in poco tempo ho ricevuto attenzioni e cure ben mirate che mi concedono di vivere con più leggerezza il dramma di mia moglie, una donna di grande fascino e di altrettanta intelligenza che amo profondamente. Stessa cosa devo dirla per lì Ospedale del Casentino per i suoi operatori e per i suoi medici”.
Amante della montagna, persona curiosa, di grande empatia e acume, il professor Maraviglia non solo ha stabilito la sua dimora in Casentino, ma ha adottato nel suo cuore questa valle come una sua seconda culla. Da qui l’insaziabile voglia di conoscere e di entrare in contatto con le nostre tradizioni. Da questa sua naturale tendenza alla scoperta, è nato l’incontro con la scuola di Sarna e in particolare con Franco Tanganelli, autore della statua bronzea che verrà svelta ai bibbienesi proprio il 28 di Dicembre prossimo. La statua, alta 2 metri e 70 centimetri, raffigura un pavone, simbolo della rinascita a cui è stato dato un titolo molto significativo: dalla tradizione la rinascita. Un augurio, per tutta la valle, da parte di un grande uomo. “ Mi è sembrato naturale donare una opera del maestro Tanganelli a tutti i bibbienesi per aver reso meno duro e difficile questo periodo della mia vita. Il titolo è molto importante: vuole rimarcare il forte legame dei casentinesi con le loro tradizioni, ma è anche un augurio per stimolare la ricerca creativa, a partire da questo loro grande patrimonio”.
La statua bronzea è già stata collocata nel bellissimo contesto del passaggio di San Francesco, luogo anch’esso recentemente riportato allo splendore, reso fruibile e vivibile come un anfiteatro all’aperto dove ricominciare a sognare una nostra rinascita. Grazie dunque da parte di tutti a questo uomo speciale.