di Melissa Frulloni – Quella che abbiamo sul tavolo della redazione è la planimetria della futura e (come dicono i suoi promotori) prossima alla realizzazione, variante di Corsalone, detta anche variante di Pollino; quella, per intendersi, che dovrebbe portare alla definitiva demolizione dell’ex cementeria Sacci, eliminando così dal nostro territorio il Re di tutti i mostri casentinesi…
A consegnarci il disegno della nuova variante, il Sindaco di Chiusi della Verna, Giampaolo Tellini che incontriamo nel suo ufficio di Corsalone e che ci ha spiegato, carte alla mano, come sarà strutturata la nuova viabilità della vallata. Pubblichiamo così in anteprima per tutti i nostri lettori la planimetria che spiega come cambierà il traffico da e verso Arezzo all’altezza di Corsalone.
“Abbiamo stimato che all’interno dell’abitato di Corsalone, circolino, in media 12 mila auto al giorno e circa 120 mezzi pesanti.”
Ci ha detto il Sindaco Tellini che ha continuato: “Dirottare fuori dal paese tutto questo traffico ci sembra davvero importante e utile sia per la viabilità che per gli abitanti di Corsalone. I camion passeranno dalla nuova variante, tranne quelli che dovranno recarsi nelle aziende situate nel paese; per questi mezzi sarà ovviamente necessario usare la vecchia strada.”
Le aziende a Corsalone (per fortuna!) non sono poche e quindi, ci immaginiamo, che saranno molti i mezzi pesanti che continueranno ad usare la vecchia viabilità e a passare nel centro del paese, ma il Sindaco Tellini sostiene comunque l’importanza di questa opera che, ci dice, insieme a quella di Santa Mama e poi a quella che sarà la variante di Calbenzano, “servirà a migliorare notevolmente la viabilità di vallata”.
“Altro problema che, con la variante riusciremo a risolvere, sarà sicuramente quello del Pollino. Il pericoloso stop in discesa che oggi serve per immettersi nella SR71 per chi viene da Bibbiena alta sarà eliminato e al suo posto la nuova viabilità prevederà un viadotto sopraelevato che dalla discesa del Pollino porterà direttamente le auto ad immettersi nella nuova variante.
Sicuramente un sollievo per gli abitanti del piccolo centro che devono fare i conti ogni giorno con una viabilità davvero pericolosa.” Inoltre, la nuova variante dovrebbe portare alla definitiva demolizione della ex cementeria Sacci, risolvendo così un problema non da poco che, da molti anni, affligge il Casentino.
Se avete letto sul nostro giornale l’intervista esclusiva a Marino Franceschi, proprietario dell’ex cementificio, saprete che le vicende della Sacci sono state negli anni molto complesse e soprattutto negli ultimi tempi, la vecchia cementeria è stata sotto i riflettori a causa di una presunta e mai confermata “bomba ecologica”, scoppiata per la presenza di amianto all’interno della struttura.
La nuova strada correrà di fatto tra la vecchia cementeria e la ferrovia e la sua demolizione sembra essere essenziale per poter procedere alla realizzazione del progetto che vi abbiamo mostrato in queste pagine.
Ricordiamo la natura privata della proprietà dell’ex cementifico e c’è quindi da augurarsi che si possano trovare i giusti modi e i giusti tempi, in accordo con Marino Franceschi, per procedere alla chiusura della lunga e complicata vicenda che ha interessato l’ex cementificio.
Nonostante queste inceretezze legate al futuro della Sacci, Tellini ci parla già di quelli che saranno i tempi e i numeri che porteranno alla realizzazione dell’opera. Tellini ci spiega quindi che entro il 2019 sarà dato l’incarico alla ditta che si aggiudicherà la gara d’appalto e che per il 2023 è prevista la fine dei lavori. C’è veramente da sperarci e da incrociare le dita, visti gli anni che ci sono voluti per Santa Mama e per la complicata vicenda che ha avvolto la Sacci, ci auguriamo che anche in questo caso i tempi non diventino biblici, rispetto alle ottimistiche tempistiche (…quasi da campagna elettorale) che ci ha dato Tellini.
E ora i costi… 18 milioni e mezzo saranno i soldi che serviranno per realizzare 2 Km e 700 metri di strada; questa la lunghezza totale della nuova variante. Una cifra veramente non da poco per una strada di una lunghezza davvero mediocre.
Come avrete visto dalla planimetria, nella nuova variante saranno realizzate due rotonde, una verso l’abitato di Pollino e l’altra verso Rassina; in particolare non riusciamo a capire l’utilità di questa seconda rotatoria, che servirebbe esclusivamente a fare rientrare auto e mezzi nell’abitato di Corsalone (se osservate la planimetria vedrete che l’uscita al punto 14) non porta assolutamente da nessuna parte, pare in un terreno…). Non sarebbe bastato uno svincolo, un’uscita? Quanti soldi si sarebbero potuti risparmiare?
Anche la stazione di Corsalone sarà spostata verso il ponte per Terrossola per lasciare spazio alla nuova variante, quindi sarà ricostruita da zero.
Ci immaginiamo che sia stato pensato anche un nuovo parcheggio per servire i tanti pendolari che usufruiscono del nostro “trenino” e della stazione in questione. Questi ulteriori lavori sono considerati nei costi finali della nuova variante?
Le domande (e i dubbi) sull’opera non sono pochi, ma per Tellini e gli altri promotori, “la variante di Corsalone rappresenta un’opportunità importante per tutto il Casentino, per migliorarne la viabilità e soprattutto, quando ci sarà anche la variante di Calbenzano, per risolvere i problemi legati alla nostra strada…”
Purtroppo a noi sembrano un sacco di soldi per tentare di rattoppare la nostra “stradina” con delle “super varianti” che di super hanno ben poco (forse giusto il costo…).
Indubbiamente risolvere la questione Sacci e vedere definitivamente sparire la sua ingombrante carcassa dal nostro territorio sarebbe un enorme passo avanti, ma resta il problema dei rattoppi che purtroppo non ci convincono per nulla e che assomigliano sempre più ad un anticipo, purtroppo non di primavera, ma di una continua campagna elettorale…

Layout 1

Al punto 1) l’abitato di Pollino. Al punto 2) il viadotto sopraelevato che sarà costruito sul terreno adiacente all’abitato per evitare alle auto e ai mezzi che da Bibbiena alta vogliano immettersi nella SR71 di dover affrontare l’incrocio e l’attuale stop in discesa (lo vedete al punto 3) del Pollino che quindi sarà eliminato. Le auto che da Bibbiena alta scenderanno verso Pollino si immetteranno sul nuovo viadotto sopraelevato e si ritroveranno direttamente nella nuova rotatoria, quella nord, della variante.
La rotatoria nord, al punto 4) si trova all’altezza del torrente Vessa e presenta 4 uscite. Una è quella che abbiamo appena descritto relativa all’abitato di Pollino; in senso antiorario troviamo l’uscita per Bibbiena; poi l’uscita per la nuova variante, quindi per Arezzo (al punto 6) che immette direttamente nella nuova viabilità e infine l’uscita per Corsalone (al punto 5) che riporterà le auto all’interno di Corsalone, in quella che è l’attuale strada che taglia il paese, ma che, con la nuova variante sarà la vecchia viabilità.
La nuova variante (al punto 7) passerà di fianco alla Sacci (punto 8), determinandone quindi la definitiva demolizione e correrà di fatto tra l’ex cementificio e la ferrovia (punto 9). La stazione di Corsalone sarà spostata verso il ponte di Terrossola (al punto 10).
La variante prosegue fino alla rotatoria sud (punto 11) che verrà realizzata in prossimità del Groppino e si riallaccerà al viadotto di Rassina. In questa rotatoria è possibile, come al punto 12) andare verso l’abitato di Corsalone, reimmettendosi quindi nella vecchia viabilità del paese; oppure proseguire dritto, verso Arezzo, come al punto 13) oppure prende l’altra uscita (punto 14) che non sembra portare da nessuna parte.

(tratto da CASENTINO2000 | n. 293 | Aprile 2018)