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venerdì, 1 Luglio 2022

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Agostini: “Basta menzogne, chi deve intervenire lo faccia immediatamente”

“Per Santa Mama e Calbenzano il tempo è scaduto e non è più l’ora delle scuse”. Ad infuocare ancor di più la torrida estate casentinese torna la polemica sulla SR71 che collega il Casentino ad Arezzo, dove alla nuova variante di Santa Mama i lavori sono fermi da mesi e si profila un’attesa non breve per quest’opera, pronta ormai all’85%. Poco più a valle il raccordo con la variante di Calbenzano aspetta ancora di essere appaltato.

Due settimane fa, al “J’accuse” di Paolo Agostini, presidente dell’Unione dei Comuni del Casentino, aveva replicato il presidente della Provincia Roberto Vasai precisando che un contenzioso legale fra stazione appaltante (la Provincia) nella persona del Responsabile Unico del Procedimento Ing. Tiezzi e la ditta costruttrice, impediva di far ripartire i cantieri di S. Mama fino al pronunciamento della magistratura, e che per Calbenzano era la Regione a dover fare l’appalto in virtù della nuova legge 22 che ha trasferito le competenze sui nuovi interventi di viabilità da Provincia a Regione.

Agostini smentisce quanto sostenuto da Vasai per quel che riguarda il lotto di Calbenzano, già progettato e finanziato ma da appaltare: “Le competenze in materia di viabilità – afferma Agostini – passeranno in carico alla Regione a completamento del percorso previsto dalla Legge 22, che attua in pratica il principio del superamento delle province; ma quella legge è ancora in fase transitoria, al momento la Regione non ha competenze in merito e non può attuare gli interventi programmati” (l’art.23 della LR 88/98 che assegna le competenze alle Province è tutt’ora vigente). Rimane quindi nelle competenze provinciali “L’attuazione degli interventi programmati e finanziati, come la variante di Calbenzano, che ad oggi deve essere progettata e realizzata dalla Provincia, al contrario di quanto afferma Vasai”. Il momento di transizione della normativa ha rallentato i processi attuativi dei nuovi interventi, ma lo stallo che si verifica non va frainteso con la cessione della competenza, non ancora avvenuta.

“Quello che non mi va giù – conclude Agostini – è che si faccia passare questa vicenda come una diatriba fra politici o uno scaricabarile fra Enti. Mi sono smarcato da partiti politici perché mi interessa solo dire la verità. In ballo ci sono opere importanti per la gente e le imprese del Casentino, ci sono finanziamenti per oltre 3 milioni che andranno perduti se non si appalta il raccordo di Calbenzano entro l’anno. E c’è in Casentino un sacco di gente che non ha più l’anello al naso, e che si sente presa in giro. In Provincia cambiano le Giunte ma i risultati sono gli stessi. Si appaltino subito quei lavori e si finisca questa vergogna, perché o lo si fa subito o la cosa non finisce qui”.

RETTIFICA
In merito al comunicato sopra “SANTA MAMA E CALBENZANO, TEMPO SCADUTO” inviato il 15 luglio scorso, con la presente si comunica che per errore è stato inserito nel testo il nominativo dell’ing. Tiezzi nel ruolo di responsabile unico del procedimento. Il RUP al momento del contenzioso con la ditta era l’Ingegner Grani. L’ingegner Tiezzi sta assumendo questo incarico in questi giorni a seguito dell’assegnazione dello stesso ingegner Grani all’ufficio grande viabilità della Regione, che avverrà nell’ambito del passaggio di competenze. Scusandoci per il disguido con l’interessato e con i lettori, si richiede di pubblicare la presente rettifica.
Uff. Stampa Unione Comuni Montani del Casentino

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