fbpx
5.7 C
Casentino
lunedì, 28 Novembre 2022

I più letti

La Lista Poppi Libera su Comune di Poppi e Nuove Acque

Il tema in oggetto richiama l’atteggiamento remissivo per non dire assenteista tenuto sino ad oggi in seno all’ ATO, ora Autorità Idrica Toscana, dagli Amministratori Locali ed in particolare del nostro Comune, che pure si trova a subire, quando gli altri Comuni votano perlopiù su ambiti territoriali differenti dal proprio, delibere su investimenti e tariffe che neppure conoscono.
Nei giorni scorsi il Sindaco Carlo Toni ha annunciato che, nel prossimo bilancio di previsione dell’Ente, intende rinunciare agli utili provenienti dalla società Nuove Acque Spa (partecipata dal Comune di Poppi nella misura dello 0,99 %, Fonte opendata: Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione) per 11.000,00 Euro.
Spiace sottolineare come questa, ad attenta lettura, sia molto demagogica.
Ricordiamo che in virtù del nuovo piano tariffario proposto dall’A.I.T. si prevedono aumenti nei prossimi 8 mesi del 12% in bolletta assolutamente non in linea ne con la leva inflattiva del nostro paese, ferma allo 0,4%, ne con gli investimenti che la società in oggetto doveva realizzare e che a tutt’oggi, in parte, rimangono solo sulla carta e soprattutto alla non aderenza con la pianificazione tariffaria stabilita al momento del contratto di servizio e che, viceversa, ha subito molte modifiche, al rialzo per gli utenti, nel corso degli anni.
Se abbiamo ben capito nella proposta del Sindaco è il pubblico che non incassa l’utile, non il socio privato, elemento che non è indifferente. Difatti visti i lauti guadagni avuti nel corso degli anni, se c’è un soggetto che in difesa di famiglie ed imprese potrebbe rinunciare a parte degli introiti questi non sono certo i Comuni ma semmai la stessa Nuove Acque spa. Così come non è chiaro come un Ente locale possa deliberare una rinuncia ad incassi in favore di un gestore che è, giova ricordarlo, anche privato con una componente non secondaria, e comunque civilmente rispondente a tale diritto.
Che a fare “sacrifici” siano sempre i soliti-soci noti (la parte pubblica, cioè i cittadini), in un meccanismo in cui non c’è davvero guadagno per il pubblico (QUALI MAGGIORI SERVIZI ED EFFETTIVI E FATTUALI INVESTIMENTI SONO STATI DISTRIBUITI IN VIRTU’ DELLE SEMPRE PIU’ CARE BOLLETTE?), risulta molto dissonante dal contesto e nelle modalità in cui Nuove Acque si è trovata a svolgere il proprio servizio di gestore fino ad oggi. Un quadro che può così ben essere sintetizzato (Fonte Comitato Acqua pubblica di Arezzo):
“le tariffe del servizio idrico aretino si confermano al livello massimo italiano raggiunto fin dal 1999 con la privatizzazione della gestione.
In questi 15 anni gli utenti dell’ aretino hanno complessivamente pagato circa 250 milioni di euro in più rispetto alla media delle altre situazioni italiane. A fronte di questa immensa massa finanziaria affluita al gestore era lecito attendersi risultati eccezionali di gestione. Ma la situazione è sotto gli occhi di tutti; le posticipazioni e le cancellazioni degli investimenti inizialmente programmati stanno tuttora determinando questi risultati:
• Perdite di rete al 33% senza significativi miglioramenti rispetto a 15 anni fa;

• Notevole vetustà delle reti e degli impianti che producono disservizi di vario genere;
• Frequenti problemi di torbidità delle acque immesse in rete in Casentino e Val Tiberina;
• Alto tasso di interruzioni del servizio idrico in Valdichiana aretina e senese;
• Presenza di ben 668 scarichi in ambiente senza trattamento depurativo e corrispondenti a oltre 60.000 abitanti equivalenti”.

Ancora il Nostro Sindaco si lamenta, a ragione, per la riduzione dei trasferimenti provenienti dallo Stato e che ciò causa tagli ai servizi per i suoi concittadini. Nel contempo lo stesso decide però di rinunciare ad una parte degli utili di Nuove Acque causando un ulteriore taglio alle prestazioni erogate dall’Ente con il proclama, forse, di poter esibire tariffe più basse sul tema dell’acqua.
Quello che vorremmo (in linea con il volere manifestato chiaramente dagli esiti referendari sull’acqua), è che la parte pubblica, esercitasse una forte “governance”, un controllo serrato, un impegno forte e determinato nelle sedi preposte (vedi l’assemblea dei sindaci dell’Ato, oggi AIT), per far mantenere gli impegni presi dal privato e non, viceversa, elargire “mance”, peraltro non strutturali e risolutive, nella veste di soci della spa. La battaglia politica “vera” dovrebbe essere quello di arrivare al taglio degli utili sia “pubblici” che “privati” interno a Nuove Acque e che questi siano interamente volti agli investimenti per il servizio e alla riduzione dei costi per gli utenti.
Sul punto, sarà pertanto esposta nel corso del prossimo Consiglio Comunale incentrato sull’ approvazione del bilancio di previsione, puntuale interrogazione al Sindaco volta a conoscere se la destinazione di risorse a tutti gli effetti comunali a favore di un soggetto, comunque di diritto privato, non possa configurarsi come danno erariale. Ed altresì come la quota di utili dichiarata rinunciata dal Comune di Poppi si traduca in sconti per gli utenti ed a quanto esattamente ammontino per gli utenti le riduzioni in bolletta.

IL NUOVO INDEBITO BALZELLO DI NUOVE ACQUE S.P.A.: IL DEPOSITO CAUZIONALE
Come è noto, Nuove Acque ha deciso di applicare il deposito cauzionale al massimo livello previsto dalla delibera dell’AEEG. In sostanza il 25% di quanto annualmente l’utente paga di servizio idrico; cioè un deposito cauzionale medio di 100 euro per utente da applicare, non solo ai nuovi contratti, ma ai contratti in corso, ciò malgrado il pronunciamento della giustizia di merito che ha sanzionato la predetta condotta palesandola come contraria al diritto. Per compiutezza di informazioni, in data odierna (25/07/2014), si apprende dal sito di Nuove Acque S.p.a., che sarà promossa a breve un incontro alla presenza dei Sindaci e dell’Autorità Idrica Toscana per discutere del tema.
E’ opportuno precisare, che la decisione di introdurre in bolletta il deposito cauzionale per le utenze domestiche, riguarda in particolare gli utenti che non pagano la bolletta con la domiciliazione bancaria o postale, i quali sono paradossalmente chiamati a rispondere di altri utenti che non sono in regola con i pagamenti.
Facendoci portatori degli interessi dei cittadini, ci attiveremo in tutte le sedi competenti e sin dal prossimo ed imminente Consiglio Comunale, depositeremo interrogazione scritta al Sindaco per avere risposte fattuali sull’ argomento.
Invitiamo pertanto oggi la cittadinanza per intanto a non pagare la voce indicata in bolletta sotto la denominazione “deposito cauzionale”, contestandola inviando a Nuove Acque una lettera di reclamo e attivando le procedure arbitrali in seno agli organismi di conciliazione previsti per legge.
I Consiglieri della Lista Civica Poppi Libera saranno a disposizione di chi abbisogni di informazione in merito.
A tutti i cittadini che ne faranno richiesta, sarà messa a disposizione senza impegno una bozza di lettera di reclamo da inviare a Nuove Acque, per richiedere l’ immediata sospensione del pagamento del deposito cauzionale.

Lista Civica Buricchi Poppi Libera
I consiglieri: Sara Buricchi, Ilaria Roselli, Alberto Ciampelli, Enrico Lettig

Ultimi articoli