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lunedì, 10 Maggio 2021

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Cosa significa possedere, oggi, un’auto elettrica in Casentino

di Melissa Frulloni – Un trend sempre più in crescita, non solo in Italia, ma anche in Casentino, riguarda l’utilizzo di auto e veicoli elettrici. Incentivi statali, colonnine di ricarica da installare a casa comprese nell’ecobonus, voglia di impegnarsi concretamente per ridurre le immissioni di CO2; sono alcuni dei motivi che stanno alla base di quella che si preannuncia (sicuramente con tempi “all’italiana”, quindi più lenti rispetto ad altri paesi d’Europa) come una vera e propria svolta green.

Se ci sia stato un cambiamento nelle abitudini dei casentinesi, per quanto riguarda l’acquisto delle auto elettriche, lo abbiamo chiesto alla concessionaria di Bibbiena Cresci & Ciabatti: “I clienti si stanno avviando verso questo cambiamento epocale, mostrando interesse per questa tipologia di mobilità ecosostenibile, anche grazie agli incentivi riconosciuti dallo Stato. Crediamo fortemente nell’espansione del mercato dell’autoveicolo elettrico; i marchi di cui siamo rivenditori stanno incrementando la produzione di vetture elettriche, ponendosi obiettivi rilevanti entro il 2023. Per questo contiamo di aumentare notevolmente la percentuale di vendite di auto elettriche nei prossimi due anni.”

Ma che cosa significa possedere, oggi, un’auto elettrica in Casentino? Quali e quante sono le postazioni di ricarica nel nostro territorio?
Abbiamo posto queste ed altre domande a David Andreini, Titolare Store Estra Bibbiena.
“A Bibbiena, Estra ha posizionato una colonnina per la ricarica delle auto elettriche in Piazza della Resistenza e poi, come vedi, ce n’è una proprio qui davanti al Punto Estra del Centro Commerciale Il Palazzetto.”

Il Sindaco Tellini, che abbiamo raggiunto telefonicamente, ci ha informati che, molto presto, una colonnina sarà posizionata anche a Chiusi della Verna, in Via San Francesco. Mentre il Sindaco Toni ci ha comunicato il prossimo posizionamento di un’altra colonnina nel centro storico di Poppi, subito prima della porta.
“Inoltre saranno messe delle colonnine per la ricarica delle bici a Quota. Prevediamo anche l’installazione di una colonnina per le auto a Ponte a Poppi, accanto all’edicola, e una anche a Badia; poi forse Moggiona e Camaldoli per le e-bike.” Ha continuato Carlo Toni.

A Bibbiena, le colonnine Estra sono state posizionate gratuitamente su suolo pubblico tramite un accordo di Estra con il Comune: “Questo perché offriamo ai cittadini e a tutto il territorio il servizio di ricarica. – Ci ha spiegato Andreini – Inoltre sono diversi i comuni casentinesi che si stanno attivando per ampliare la rete di ricarica elettrica. Per il momento, il funzionamento delle colonnine Estra è gratuito per gli utenti. È necessario scaricare dagli store l’app dedicata, inserire i propri dati e poi recarsi ad una delle nostre colonnine, attaccare l’auto e il gioco è fatto!”

Quanto tempo serve per ricaricare un’auto elettrica? «Mediamente ci vogliono 2/3 ore. Le colonnine Estra hanno una potenza di 22 kw, mentre la Wall Box che potresti istallare a casa è di circa 6/7 kw; il tempo quindi inevitabilmente si allunga. Molti clienti però l’hanno scelta, sia perché è veramente facile da installare, sia perché è molto comodo avere in casa la propria colonnina di ricarica. Vedo sempre più spesso persone che vengono qui, alla colonnina dello Store Estra di Bibbiena, a ricaricare la propria auto, però devo ammettere che è un po’ scomodo; devi aspettare un paio d’ore, magari al centro commerciale o a fare la spesa. In molti vengono con due auto e poi si fanno riaccompagnare una volta finita la ricarica. Avere la Wall Box a casa è sicuramente più pratico ed immediato.»

Ha sempre senso acquistare un’auto elettrica? «Dal mio punto di vista se sei una persona attenta all’ambiente, sì, ha sempre senso. Però ha più senso se magari vivi e lavori in Casentino e non hai necessità, ogni giorno, di spostarti verso Arezzo o Firenze. Se ti muovi nel territorio, sicuramente avere un’auto elettrica ha i suoi vantaggi; con 4 euro fai un pieno e riesci a farci anche 300/350 km. I prezzi di partenza delle auto elettriche sono ancora abbastanza alti, nonostante gli incentivi, però se fai un conto nel medio e lungo periodo, sicuramente otterrai un risparmio, rispetto alla benzina che avresti dovuto mettere in un’auto tradizionale. E come ti dicevo, vale sempre la scelta green che è sicuramente condivisibile e molto apprezzabile.»

Sicuramente, in Casentino hanno già preso molto campo le bici elettriche, utili su strada, ma anche nel Parco e nelle nostre foreste.
Dotare alcuni paesi casentinesi come Quota, Moggiona, ma anche Camaldoli, di colonnine per la ricarica delle e-bike sarà un ulteriore passo verso l’importante svolta green che tutti ci auguriamo e aspettiamo. Così come sarebbe bello che il Parco stesso si dotasse di mezzi elettrici per viaggiare all’interno dei nostri boschi, evitando l’inquinamento e contribuendo in modo concreto alla loro preservazione.

Nonostante anche il Casentino si stia quindi muovendo in questa direzione, forse il vero cambio di passo nel mercato delle auto elettriche si vedrà quando le batterie dei vari modelli verranno uniformate. Pensate come sarebbe facile recarsi al distributore, togliere dalla propria auto la batteria, metterla in ricarica e sostituirla con una già ricaricata. Si azzererebbero i tempi di attesa e si potrebbe davvero e con facilità spostarsi, anche per lunghe distanze, con la sicurezza di trovare sempre una batteria carica ad attenderci. Sarebbero utili anche le colonnine (che già esistono) che fanno una “super ricarica”; ossia ricaricano l’auto in mezz’ora circa; si parla già di un’evoluzione che diminuirà il tempo a 10 minuti.

Ad oggi tutto questo sembra fantascienza, ma siamo sicuri (e soprattutto ce le auguriamo davvero), che questa sarà la strada che dovremo percorrere. Lo dimostra anche il fatto che alcune delle più importanti aziende del nostro territorio hanno già ampliato il loro parco auto con veicoli elettrici e, nelle loro sedi, sono presenti le colonnine di ricarica.
Sicuramente questi imprenditori casentinesi hanno già capito che, anche se la nostra vallata è ancora un’oasi felice, verde e poco inquinata, è bene muoversi presto per preservare tutto quello che abbiamo.

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