Il prossimo 8 di Marzo presso il cinema teatro “Italia” di Soci alle ore 17,30, si terrà un appuntamento molto atteso, quello con il professor Dipak Pant, nepalese di nascita, italiano di adozione, un esperto nel settore dello sviluppo sostenibile, promotore degli studi a livello globale sulle “terre estreme” il loro sviluppo e promozione, antropologo poliglotta e grande comunicatore. Il sindaco Bernardini, che ha conosciuto Pant in diverse occasioni in giro per l’Italia commenta: “Abbiamo parlato spesso di una rinascita del nostro Casentino partendo da chi questa terra la ama, la sostiene, la vive. Io credo che gli imprenditori in prima linea, oggi abbiano responsabilità più grandi a causa del fallimento di tutte le altre categorie, pensiamo ai politici o ai “professori”di ogni genere, che non vivono la realtà quotidiana pure pretendendo di insegnarla. Oppure penso ai giovani, ai quali non ci rivolge mai in maniera propositiva e concreta. L’obiettivo è quello di trovare soluzioni vincenti capaci di superare la crisi che ci sta attanagliando. Qui si inserisce una figura, quella di un uomo che stimo profondamente, un uomo nel quale ho ritrovato, in maniera elevata, concreta, autentica, le idee che da sempre ho coltivato come imprenditore. Un uomo col quale mi è accaduto – ma non certo per caso – di intrecciare il mio destino umano e professionale. Sto parlando di Dipak Pant”. “Filosofo-pragmatico” dello sviluppo economico sostenibile a livello mondiale, Dipak R. Pant è docente di ‘Antropologia’ e ‘Sistemi Economici Comparati’, è il fondatore e coordinatore dell’Unità di studi interdisciplinari per l’economia sostenibile, presso l’Università Cattaneo – LIUC (Castellanza- Varese), svolge attività di guida strategica su temi di sostenibilità, pianificazione del territorio e dell’ambiente. Originario del Nepal, cittadino italiano dal 1994, ma con esperienze attuate “in tutti gli ecosistemi della terra”, Pant non ha dubbi: “per vivere un nuovo Rinascimento in Italia bisogna ripartire dai piccoli centri, dalle zone periferiche”. Il progetto, e non le parole, che lui propone è una nuova rinascita economica i cui protagonisti non saranno i governanti, ma solo le risorse professionali, economiche e imprenditoriali del territorio che hanno colto l’importanza di riflettere sul tema della sostenibilità – intesa come modo di pensare, di lavorare, di pianificare e progettare le scelte strategiche aziendali. L’incontro è finalizzato a un concreto cambiamento che possa partire da un confronto efficace. L’invito a partecipare è dunque rivolto a tutti i cittadini interessati al tema e a svolgere concretamente un ruolo attivo in questa “rinascita” della nostra terra.