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venerdì, 14 Giugno 2024

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Il futuro in due parole

di Sandro Sassoli – Normalmente l’inizio dell’estate porta il sistema politico/amministrativo e non solo ad un periodo di rilassamento e di riposo, nel contempo ritengo comunque che sollecitare un confronto di idee sia sempre necessario; il periodo in questione mi ricorda un detto di un mio Direttore di banca che ci ripeteva spesso e volentieri “Sell in may and go away” un attimo di silenzio e “poi vengono anche l’autunno e l’inverno”.

Un giorno, durante il periodo in cui ero impegnato a fare il Sindaco del mio Comune venne ad inaugurare una mostra sull’artigianato di Venezia un autorevole ministro della Repubblica, definito allora il Granduca di Toscana, al secolo Lelio Lagorio, mentre entravamo insieme al Castello dei Conti Guidi, mi disse «Sindaco cosa c’entra Poppi con Venezia?». Io risposi di getto senza riflettere «e cosa è venuto a fare a Poppi un importante Ministro?» e lui di rimando «vero Sindaco, mai rimanere fermi a rimirare il bello».

Su due semplici parole vorrei incentrare il mio contributo ovviamente molto sintetico: Consapevolezza é la prima parola chiave, in sintesi riconoscere il contesto naturale e territoriale in cui viviamo, infatti il nostro territorio è molto complesso e di non facile gestione, un fondovalle molto urbanizzato civili abitazioni e aziende anche di dimensioni medio/alte, boscosità diffusa e zone medio collinari con una diffusa vocazione agricola; un’elevata attrattiva naturalistica, artistica, culturale e religiosa, presenza di numerosi percorsi di interesse turistico (bike e trekking), rilevanza storico architettonica, piccoli centri e nuclei abitati ben conservati, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, elevata qualità delle produzioni agricole e artigianali, sistemi sostenibili, presenza di numerose microimprese nel settore forestale, agricolo, artigianale, commerciale e turistico/ricettivo in particolare di giovani imprenditori con propensione all’innovazione e alla diversificazione, aziende di grande valenza nazionale ed internazionale presenti sul territorio in particolare nel fondovalle.

Innovazione è la seconda parola chiave che può determinare un auspicabile e non rimandabile salto strategico verso uno sviluppo equilibrato e nel contempo produttivo teso comunque alla salvaguardia ambientale ed ecocompatibile del territorio partendo ovviamente dalla consapevolezza di cui sopra; sviluppo tecnologico verso processi ecocompatibili, esperienze innovative di gestione collettiva (accordi e contratti di rete, biodistretti etc.), piattaforme web per la promozione/valorizzazione e distribuzione dei prodotti locali già di elevata qualità, azioni di coordinamento e integrazione pubblico/privato (Comuni intelligenti, smart city, comunità energetiche, comunità del cibo ecc.), sviluppo di attività di diversificazione e aziende multifunzionali in particolare in aree meno produttive e periferiche, agevolazioni per lo sviluppo di residenzialità rurale (smart working), sviluppo della progettualità di comunità come collegamento e integrazione fra i diversi settori dell’economia locale per rafforzare il sistema territoriale, progetti di rigenerazione urbana in particolare attraverso la bioedilizia. Ovviamente non tralasciando ma continuando anche con maggior forza ad investire economicamente e politicamente sui settori basilari di una moderna e competitiva azione di governo del territorio, il buon lavoro, i servizi scolastici di ogni ordine e grado, i servizi socio sanitari (in particolare ospedale, case della salute, servizi di prossimità), le infrastrutture, la sicurezza.

SANDRO SASSOLI È stato segretario dei DS e poi del PD del Casentino, oltre che membro della Direzione Regionale del PD. Ha ricoperto la carica di Consigliere Comunale, Assessore, Vicesindaco e Sindaco di Poppi. Assessore e Presidente della Comunità Montana, di cui è stato Commissario liquidatore. Consigliere dell’Unione dei Comuni. Attualmente ricopre ancora la carica di Presidente del GAL Aretino.

(“Idee per il Casentino” è una rubrica di Mauro Meschini)

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