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domenica, 4 Dicembre 2022

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Inchiesta immigrati, dalle carte spunta la Domus Caritatis

“Non siamo rassicurati nell’apprendere che la Domus Caritatis, la cooperativa che dovrebbe gestire i migranti a Badia Prataglia, sarebbe una di quelle cooperative coinvolte nello scandalo romano della gestione degli immigrati. Garantisti sempre e comunque, ma pretendiamo che si tengano gli occhi molto aperti”. Questo il commento di Stefano Mugnai, Consigliere regionale di Forza Italia, e di Lucia Tanti, Vicepresidente provinciale di Forza Italia Arezzo.

“Del resto, il “caso” Badia per noi aveva, ed ha, due aspetti centrali – spiegano gli esponenti forzisti aretini – Il primo riguarda il numero di migranti da ospitare nel nostro territorio: ritenevamo folle la possibilità (azzardata in un primo tempo) dell’arrivo di 100 persone, ma ribadiamo con la stessa forza che rimane eccessiva anche la previsione di 25 migranti a Badia, considerando solo un tetto massimo di 10 persone meritevole di una seria considerazione. Il secondo aspetto riguarda la denuncia politica di un modo di gestire la solidarietà e l’accoglienza che oggi trova drammatica conferma dall’inchiesta romana – proseguono Mugnai e Tanti – che fa emergere un quadro davvero inquietante. Pensare che una parte di mondo cooperativo abbia speculato sul bisogno di persone in difficoltà facendo del disagio un businnes nella totale inadeguatezza, se non collaborazione, della politica è una questione che da tempo sospettiamo e correttamente cerchiamo di far emergere. Detto ciò, l’inchiesta romana ha anche ricadute locali perché l’ipotesi di un coinvolgimento della Domus Caritatis in questa vicenda, che dalle carte in nostro possesso sarebbe già stata implicata in una precedente e simile circostanza nel 2012, deve stoppare tutto il procedimento”.

“In sostanza – chiosano Mugnai e Tanti – finché la situazione della Domus Caritatis non sarà chiarita, non è accettabile che possa gestire nuovi immigrati a Badia Prataglia. Siamo certi, e speriamo, che a breve la Domus farà luce sulla propria posizione, dimostrando di essere estranea a questa vicenda, ma finché rimane anche il minimo sospetto, è opportuno che rimanga fuori dal Casentino, e che a Badia non arrivi proprio nessuno”.

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