di David Marri – Nel mese di marzo la giunta comunale ha ridefinito le tariffe per la celebrazione dei matrimoni con rito civile presso il castello di Poppi portandone il costo a 350 euro per i residenti e a 1.000 euro per i non residenti.

Non sfugge a nessuno che la nostra vallata e soprattutto le strutture ricettive del nostro comune, negli ultimi anni e soprattutto dall’estero, hanno visto significativamente aumentare queste richieste ancorché i numeri non siano minimamente paragonabile a quelli che fanno registrare realtà che molto prima e più di noi hanno investito su questo specifico business.

A causa della pandemia anche questo importante e ricco segmento turistico ha subito una drastica battura di arresto di cui ancora non si è in grado di vedere la fine. Questo però non ci esime da dover fare delle riflessioni e delle proposte affinché l’amministrazione, per le proprie competenze, possa tangibilmente contribuire ad agevolare ed incentivare la ripresa anche di questo specifico settore.

Ovviamente il Casentino, con il suo ambiente, il suo fascino, la sua storia, la sua cucina, le sue strutture ricettive può esercitare una buona attrattiva per tutti coloro che vogliono coronare in un’oasi di affascinante bellezza il loro sogno d’amore. Va da sé che il salone delle feste del castello dei conti guidi non abbia niente da invidiare alle più blasonate location per esempio di Taormina in Sicilia o Ravello nella costa Amalfitana.

C’è però un piccolo particolare: sia il comune diTaormina che quello di Ravello non fanno pagare i residentimentre per tutti gli altri le tariffe sono dal 20% al 40% più basse.

Per noi Poppi è “caput mundi” ma Taormina è Taormina e Ravello è Ravello!

Ma quando l’assessore propone una tariffa, un minimo di approfondimento è in grado di farlo? Non diciamo di Telefonare in tutt’Italia, ma internet lo vogliamo utilizzare? Ma con gli operatori del settore una chiacchierata ce la vogliamo fare? O con la storiella che non ci sono soldi con “un uomo solo al comandofiniamo per far chiudere tutto!

Inoltre, come regolamentato da molti altri comuni, l’utilizzo di tali location non è strettamente riservata alle sole celebrazioni dei riti civili ma allargata alle così dette “cerimonie simboliche” che tanto oggi interessano soprattutto le popolazioni anglosassoni.

Per questo, cercando di mettere ancora una volta una pezza alla superficialità della giunta, il gruppo cittadini in movimento ha proposto al consiglio comunale l’adozione linee di comportamento coerenti con l’obbiettivo di sostenere ed incentivare questo importante settore chiedendo quindi l’adozione di tariffe che agevolino e non mortifichino i nostri operatori turistici.

Inoltre, in considerazione delle enormi ricadute economiche che tali tipologie di eventi possono avere sull’intero tessuto socioeconomico della vallata ed in particolare, il gruppo consiliare cittadini in movimento, ha anche proposto di predisporre uno specifico progetto per l’utilizzo degli spazi del castello di Poppi per cerimonie anche conviviali con l’obbiettivo di bandire una specifica gara riservata ad aziende specializzate in eventi internazionali alle quali riservare l’utilizzo della struttura per un numero predeterminato di iniziative.

David Marri