fbpx
13 C
Casentino
domenica, 4 Dicembre 2022

I più letti

Via col vento…

di Federica Andretta – Quando si immagina un impianto eolico, la prima impressione che si ha è quella di una struttura imponente che dall’alto sovrasta tutto il territorio circostante come un miraggio divinizzato da cui un esploratore non può non rimanere affascinato. ‘Giganti dei Cieli’ che troneggiano maestosi. Titani solitari che volteggiano ‘in punta di elica’ in una danza aggraziata ed il rumore del vento a far loro compagnia. Tutto questo accade qui nel bel Casentino.
Per scoprirne di più ci rivolgiamo all’Ingegnere Marco Sacchetti di CSAI S.p.a. (Centro Servizi Ambiente Impianti) di Terranuova Bracciolini che ha diretto tutti i lavori (anche quelli elettrici) e organizzato le varie opere civili (strade, fondazioni, scavi) indispensabili per la collocazione degli aereogeneratori. È lui che ci descrive gli aspetti più importanti di tutto l’intervento.

I protagonisti
«Il progetto del parco eolico situato in località Poggio alle Lame, presso il passo La Crocina (Talla) è stato autorizzato dalla Provincia di Arezzo nel dicembre 2012 ed inaugurato ufficialmente il 15 aprile 2014. All’investimento (per un totale di 2.500.000 euro) hanno partecipato la CSAI S.p.a., che ha fatto da capofila e da controllo ai lavori di realizzazione dell’impianto, Siena Ambiente S.p.a., il cui Ingegnere Fabio Menghetti ha progettato gli impianti elettrici, Bio-Ecologia S.r.l. di Siena e STA S.p.a. di Firenze. Gli aereogeneratori sono stati forniti dall’impresa francese VERGNET di Orléans. I lavori sono iniziati il 1° luglio 2013 e sono terminati il 31 dicembre scorso, mesi durante i quali ci siamo impegnati intensamente e in modo continuativo in qualsiasi condizione meteorologica (con neve e caldo) affinché riuscissimo ad accendere l’impianto a dicembre per poter usufruire di una tariffa statale migliore. Gli impianti che ricorrono alle fonti rinnovabili godono, infatti, di incentivi statali».
Utilità e impatto sull’ambiente
«Per sua natura un impianto eolico deve essere costruito in una zona che presenti caratteristiche di ventosità idonee ad un corretto funzionamento. Più in alto è situata una zona, più il vento sarà forte. In quanto forza motrice necessaria per la produzione di elettricità, deve essere regolare e costante durante tutto l’anno. Studi condotti negli anni passati con l’ausilio di una strumentazione posizionata nel parco in questione hanno evidenziato che questo luogo è ottimale per l’installazione di un impianto eolico. Una risorsa rinnovabile fondamentale sia per la fattibilità dell’intervento a livello economico sia per lo sviluppo eco sostenibile, perché contrariamente ai combustibili fossili (quali metano, petrolio, ecc.) essa non rilascia sostanze nocive come CO2. Rispetto ad altre fonti rinnovabili, come ad esempio il fotovoltaico (che funziona solo con la luce diurna), le pale eoliche sono sempre in esecuzione. Da un punto di vista di rete nazionale, il servizio erogato è migliore, potendo garantire un apporto continuativo di energia elettrica anche di notte (per l’illuminazione di strade, infrastrutture, ecc.), pertanto una produzione più omogenea nell’arco delle 24 ore. Dunque anche un impianto di medie dimensioni come quello di Poggio alle Lame a basso impatto ambientale e visivo può soddisfare i bisogni della comunità essendo in grado di produrre importanti volumi di energia elettrica che al 30 aprile ammontano complessivamente a circa 240.000 kWh con un risparmio di CO2 stimabile in 112 tonnellate. Un ottimo ed interessante compromesso in termini di minimo impatto e mancata emissione di CO2. È stata questa la linea che hanno voluto adottare la Regione Toscana e la Provincia di Arezzo: realizzare impianti di piccola-media dimensione ma più diffusi sul territorio per beneficiare di un servizio qualitativamente migliore. Perché l’impatto zero non esiste, proprio come la perfezione stessa!».

I lavori di costruzione
«I lavori hanno previsto prima la realizzazione della viabilità di accesso all’impianto; al posto di una mulattiera si estende adesso una strada facilmente percorribile. In seguito è stata operata tutta la pulizia dell’area interessata per la disposizione degli aereogeneratori (rimozione della vegetazione, ecc.), in una fase successiva sono state realizzate le opere di fondazione a sostegno degli stessi ed infine sono stati montati. Il montaggio è stato eseguito a terra senza l’ausilio di elicotteri, perché si tratta di pale abbassabili, a differenza di quelle standard; una volta completata tale operazione, sono state sollevate. I lavori sono stati ultimati con la creazione delle connessioni elettriche e la posa in opera delle varie cabine di trasformazione e di connessione alla rete elettrica. Dopo un periodo di rodaggio e di verifica della funzionalità dell’impianto ad oggi le strutture funzionano a pieno regime».

Caratteristiche peculiari
e funzionamento dell’impianto
«La suddetta area è composta da quattro pale eoliche della potenza nominale di 200 kW ciascuna, in poche parole, ciascuna pala può produrre fino a 200 kW di potenza. In base alla potenza nominale prodotta da ognuna di esse, tale impianto rientra nella categoria di media taglia (a differenza del mini eolico in cui, invece, la potenza nominale raggiunge i 60 kW, e della categoria standard dove le potenze sono ben superiori). È stato deciso di adottare questa taglia al fine di minimizzare l’impatto ambientale, perché pale più grosse e quindi più alte comportano ingombri maggiori in termini di fusto. La scelta di questa dimensione è scaturita anche per contenere l’impatto visivo. Da un punto di vista elettrico questi quattro aereogeneratori sono uniti a due cabine di connessione che a loro volta sono collegate alla linea elettrica aerea ENEL della zona. La corrente prodotta da ciascuna pala passa attraverso dei cavi interni che si dirigono verso una cabinetta dotata di un trasformatore con il compito di trasformare la corrente da bassa tensione (400 volt) a media tensione (15.000 volt). Ciascuna delle quattro cabinette è congiunta alla cabina di connessione sopra menzionata collegata a sua volta alla linea elettrica ENEL. La corrente prodotta finisce quindi nella rete elettrica di distribuzione nazionale. Sulla base degli studi di ventosità e in considerazione delle caratteristiche prestazionali degli aereogeneratori è stato stimato che ogni pala può produrre fino a 400.000 kWh all’anno. Quindi 1.600.000 kWh che mediamente equivalgono al fabbisogno medio annuale di circa di 750 famiglie. Per intenderci, il kWh rappresenta la quantità di energia che si paga al fornitore, non la potenza come nel caso dei kW. Se dividiamo 1.600.000 kWh per 750 otteniamo questo risultato: una famiglia consuma 2.100 kWh all’anno. Ciascuna pala è costituita da un fusto in acciaio alto 55 metri, da una navicella posta in sommità costituita a sua volta da due pale da 16 metri ciascuna, da un rotore e da un generatore di energia. Diversamente dalle pale eoliche standard, gli aereogeneratori di media taglia sono sostenuti da un sistema di funi che ne consente l’abbassamento a terra per esplicare le operazioni di manutenzione ordinarie e straordinarie; grazie a tali cavi è possibile impiegare dei fusti molto più snelli da un diametro di 80 cm. Le pale eoliche standard, al contrario, richiedono una manutenzione in quota a cui si accede sia attraverso delle scale interne sia tramite piattaforme, o ancora, in elicottero. Le pale si attivano quando si presenta una certa intensità di vento (definito vento di innesto che deve essere di 3 metri al secondo, al di sotto di questa misura restano ferme), per cui quando il vento comincia a crescere, le pale iniziano a girare. Queste strutture sono dotate di un sistema di sicurezza che permette l’arresto delle stesse, qualora il vento superi una certa soglia di velocità, evitando che si spacchino. A seconda della provenienza del vento, la navicella si orienta in una determinata direzione, come una bandiera vera e propria».

Un impianto in costante monitoraggio
«Tramite un sistema digitale di acquisizione e trasmissione dati è possibile un controllo in remoto del funzionamento e della produttività dell’impianto, un portale web che consente di verificare la presenza di eventuali problemi»

Se da una parte l’eolico simboleggia un passo essenziale verso un futuro più rispettoso dell’ecosistema, dall’altra segna un ennesimo punto di svolta del genere umano: la conquista di strade alternative. Perché l’innovazione va di pari passo con il mutamento, con la capacità di adattarsi e di sfruttare sapientemente le risorse disponibili!

(tratto da CASENTINO2000 – nr. 247 di giugno 2014)

Ultimi articoli