Ex dipendente dell’Enel, l’uomo aveva salvato sul suo computer una lettera scritta in Word in cui accusava con nomi, cognomi e date degli incontri che lo avevano portato ad acquistare le obbligazioni di Banac Etruria. Luigino D’Angelo è il nome del pensionato di 68 anni residente a Civitavecchia che si è suicidato dopo aver comprato – per telefono – per 110mila euro le obbligazioni di Banca Etruria poi annullate. L’uomo si è impiccato il 28 novembre alla ringhiera della scala della sua villetta, poco prima delle 17. Ex dipendente dell’Enel, alle 16,20 l’uomo aveva salvato sul suo computer una lettera scritta in Word in cui accusava con nomi, cognomi e date degli incontri che lo avevano portato ad acquistare le obbligazioni e che cominciava, come racconta oggi Valentina Conte su Repubblica, così: «Chiedo scusa a tutti per il mio gesto: non è per i soldi, ma per lo smacco subito». L’uomo, sposato e senza figli, viveva in una villetta a due piani nella periferia di Civitavecchia, zona Terme di Traiano.
(da nextquotidiano.it)