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martedì, 5 Luglio 2022

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Unione dei Comuni: Gruppo Minoranze chiede un consiglio aperto sull’Ospedale e la sanità in Casentino

Ieri durante il consiglio all’Unione dei Comuni del Casentino, il gruppo minoranze ha presentato in forma congiunta, la richiesta di un consiglio sulla questione sanità, in virtù art.15 comma 1 dello Statuto, aggiungendovi la formula “ del consiglio aperto”.
Riteniamo con questa richiesta, di creare le condizioni nell’ambito di un confronto pubblico, per una analisi sulla situazione reale della sanità casentinese, per poter tracciare una linea su quanto indicato nei Patti Territoriali a due anni dall’entrata in vigore sia stato attuato, ed in particolare circa i servizi che, in futuro, sarà in grado realmente di erogare l’Ospedale di vallata.
Le incerte prospettive future affondano , oltre che nelle criticabili scelte sanitarie regionali farcite di tagli a trasferimenti e personale, anche nelle specifiche problematiche legate alle criticità del territorio ancora senza una chiara risposta da parte delle istituzioni.
Sono sempre più numerosi i casentinesi che per servizi che prima ottenevano dall’ospedale di vallata, oggi sono costretti a sobbarcarsi o lunghe liste di attesa oppure trasferte lontane all’interno del nuovo distretto sanitario per avere le prestazioni prescritte . Oppure essere di fatto costretti spesso al ricorso, per coloro che lo possono fare, alla sanità privata o intramenia. Comportando ciò, un ulteriore aggravio di costi per l’utente. In pratica ancora una volta con tali scelte si colpisce, in definitiva, quella fascia di popolazione più debole, economicamente oppure anagraficamente, che in molti casi concorre ad ingrossare le fila della nuova “categoria” della “povertà sanitaria”. Ovvero quei cittadini che per motivi economici sono costretti a rinunciare alle cure sanitarie.
Al tempo stesso la capacità di risposta dell’Ospedale del Casentino, nonostante l’elevata professionalità e disponibilità dei personale, presenta tutta una serie di elementi contraddittori rispetto alla rappresentazione “ del tutto va bene “ che si vuol fornire tramite stampa.
In questo contesto “particolare”, si inserisce anche la riorganizzazione dei distretti. Infatti, ad oggi, con l’ unico distretto sanitario Arezzo/Casentino/Val Tiberina, di fatto la conferenza dei Sindaci del Casentino è superata, e quindi si pone anche la necessità di capire quali possibilità effettive oggi abbia il Casentino nel tutelare i diritti dei cittadini, rispetto ai progetti dell’azienda sanitaria e della regione.
Sono inoltre ancora più deboli le possibilità di una risposta della politica, perché ormai nonostante le reiterate proteste delle minoranze nelle rispettive sedi consiliari, i consigli comunali non hanno da tempo un ruolo attivo nel processo di formazione delle scelte in tale materia. Ma vengono interessati – in pochi casi – solo a scelte fatte, ed in modo passivo.
La logica delle decisioni prese nelle “stanze chiuse” , le cui criticità sono evidenti, crediamo debba essere sostituita da un confronto aperto e pubblico, su materie oltremodo complesse, che necessitano di approfondimenti e dibattito. In tale contesto poi si innescano tutta una serie di comunicati, relativi alle solite riunioni “ al chiuso”, nelle quali – non si capisce bene – chi partecipi ed a quale titolo, compreso il nuovo comitato. Comitati ai quali si riconosce un ruolo quasi istituzionale, senza comprendere bene su quali basi. Riunioni delle quali si dà notizia con comunicati diffusi a mezzo stampa, che poi non sono riconfermati all’interno delle istituzioni, nei rispettivi consigli o dibattiti . Quindi di fatto si tratta di notizie che arrivano nelle case dei casentinesi, e possono anche contribuire, in alcuni casi, a fornire una rappresentazione non precisa della realtà.
Questi sono i motivi per i quali abbiamo richiesto al Presidente dell’Unione dei Comuni del Consentino, considerato che oggi è un Ente che racchiude 8 dei 10 comuni del territorio, un consiglio specifico sulla materia. Integrando la richiesta, con la formula del consiglio aperto, in modo da consentire a chiunque di portare il proprio contributo ed approfondimento.

Il Gruppo Minoranze Unione dei Comuni del Casentino
Bernacchi – Dini – Ciampelli – Tizzanini – Bandelloni – Brunelli – Ciabatti – Occhiolini

Richiesta cons aperto UNIONE DEI COMUNI DEL CASENTINO – 30.03.2014

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