di Federica Andretta – «Non sono né i posti né le situazioni a essere noiose. Solo le persone possono esserlo e si annoieranno ovunque vadano e qualsiasi cosa facciano, perché anche nel posto più bello del mondo porteranno sé stesse».
Nata a Roma, vive a Chitignano da quando aveva sei anni. È Manuela Celli. La scrittura non è solo la sua passione ma è molto di più. È un lavoro che porta avanti con dedizione, è una preziosa ed indispensabile compagna di viaggio per chiunque di noi voglia intraprendere un percorso di crescita personale e ritrovare il proprio benessere psicologico.
Quando è nata questa sua passione per la scrittura?
«Insieme a quella per la moda e per il disegno è una passione che ho sempre avuto anche se per molti anni ho scritto solo per me stessa. Da oltre 30 anni scrivo quelli che io chiamo “I quaderni della felicità”, quaderni dove annoto appunti e riflessioni sulla vita, sulle relazioni e sulla felicità. La ricerca della felicità è un argomento che mi sta a cuore da sempre e quello che scrivevo serviva a me stessa come promemoria sui principi fondamentali che portano a creare una vita di qualità vissuta con gioia. L’idea di raccogliere una parte di quegli appunti in un libro che poteva essere utile anche agli altri mi è venuta dopo».
Che genere di opere scrive?
«I miei libri sono manuali per le relazioni sentimentali. Sono delle guide che con molta ironia (perché non bisogna mai prendersi troppo sul serio) offrono una serie di dritte che aiutano a creare la migliore versione di sé stessi; quella che piace di più a noi e conseguentemente anche agli altri. Sono libri da leggere in qualsiasi momento da chiunque abbia il desiderio di trovare la persona giusta o di liberarsi di quella sbagliata oppure da chi semplicemente senta il bisogno di un po’ di incoraggiamento per affrontare le sfide che la vita presenta ad ognuno di noi».
Dove e da chi trae ispirazione per le tue opere? Ha uno scrittore o una scrittrice a cui si ispira o che comunque ama particolarmente e che può avere influenzato anche il suo modo di scrivere?
«I miei libri sono stati ispirati dai racconti di uomini e donne alle prese con relazioni sentimentali che non funzionavano. Soprattutto per gli ultimi due, devo ringraziare tantissimi lettori e lettrici che dopo aver letto il mio primo libro mi hanno scritto per raccontami le loro storie. La mia scrittura è stata ispirata anche da tante letture di autori famosi e da tanti altri anche meno noti che comunque sono stati illuminanti. Tra gli autori troviamo ad esempio: Wayne W. Dyer, Louise Hay, Dale Carnegie, Alejandro Jodorowsky, Joe Vitale, Jack Canfield, Zig Ziglar, Richard Bandler, Napoleon Hill e George Lakoff».
Quanti libri ha pubblicato? Qual è il suo ultimo libro?
«Ad oggi ho pubblicato tre libri. Il primo è “Come entrare nel suo cuore senza uscire di testa”, un testo che affronta tutte le tematiche che riguardano la sfera sentimentale dall’innamoramento al mantenimento delle relazioni. Il secondo è “Amore e seduzione”, un manuale che contiene tutti gli strumenti per ottenere il meglio dalla vita e dalle relazioni sentimentali. L’ultimo è “Come conquistare uno stronzo. Manuale per donne intelligenti”, un’opera strutturata per cambiare il modo di vedere se stessi, gli uomini e le relazioni».
Qual è il libro che le è piaciuto più scrivere o che comunque ha avuto un impatto importante nella sua vita, perché magari scritto in un momento particolare?
«Amo tutti i miei libri. Per me sono come figli, quindi è difficile fare una preferenza. L’ultimo forse è quello al quale sono più affezionata, perché rappresenta una grande spinta per le donne a farsi rispettare e a tenere testa a chiunque senza paura e senza sentirsi in colpa. Il titolo è un po’ ingannevole per scelte editoriali. In realtà, è un libro che offre gli strumenti per migliorare l’autostima e affermare se stessi con dignità. È un testo per donne forti, coraggiose e libere che sanno quello che vogliono e cercano la strada giusta per ottenerlo. Perché spesso succede che quando una donna si ritrova ad avere a che fare con un uomo che si comporta male, invece di mettere in discussione lui mette in discussione se stessa. Spesso quando ci troviamo di fronte ad un problema che non sappiamo come affrontare è necessario cambiare punto di vista. Ecco, questa è un’opera che offre un punto di vista diverso sulle relazioni. Molte lettrici dopo questo libro mi hanno scritto delle lettere bellissime, che conservo gelosamente, dove mi hanno raccontato di aver trovato nelle mie pagine il coraggio e la spinta necessaria per cambiare e riprendere in mano la propria vita. Questo è uno dei motivi per cui amo particolarmente questo ultimo libro».

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Da quanto tempo scrive, quando ha pubblicato il suo primo libro? Questa sua attività di scrittrice è una passione o è proprio un lavoro? 
«Il mio primo libro è stato pubblicato nel 2015. Non avevo ancora idea di scriverne altri. Poi il libro ha avuto un ottimo riscontro da parte dei lettori e delle lettrici e molte persone hanno cominciato a scrivermi per dirmi che leggerlo le aveva fatte stare bene, che le aveva motivate a prendersi più cura di se stesse e che era stato l’incitamento giusto per vivere la vita con più ottimismo. Questa è la conferma che quello che dai con amore torna sempre indietro sotto qualche forma. È proprio dai miei tanti lettori e lettrici che ho avuto l’ispirazione per scrivere gli altri due libri e così alla fine la mia passione si è trasformata in un lavoro».
Prima di fare la scrittrice faceva la stilista di moda. Può raccontarci brevemente questa sua esperienza? Ha fatto studi di moda?
«Ho studiato moda e costume teatrale e ho lavorato come stilista di moda per molti anni con diverse aziende di abbigliamento. Scrivere e creare moda sembrano due attività molto diverse. In realtà, per me sono entrambe un modo per rendere le donne più belle, più affascinati e più sicure di se stesse. Un vestito può trasformare una donna da carina a bellissima esteriormente. Un libro può ispirare una trasformazione interiore e se siamo disposti a mettere in pratica ciò che si legge, ha il potere di portare grandi cambiamenti nel nostro modo di pensare e quindi di agire».
Quali sono i passaggi che un aspirante scrittore deve fare per poter pubblicare una sua opera? Quali sono i consigli e le istruzioni che ogni aspirante scrittore deve seguire per poter vedere una propria opera pubblicata e per riuscire anche a farsi strada in questo mestiere, in questo mondo della scrittura?
«Il consiglio che posso dare è quello di leggere tanto, studiare e scrivere anche senza aspettare l’ispirazione, perché scrivere poi alla fine è un lavoro come gli altri e l’impegno produce sempre dei risultati».
Ha partecipato a qualche concorso letterario? Ce n’è uno che conosce e che consiglierebbe? 
«Io non ho mai partecipato a nessun concorso letterario anche se sicuramente è una buona strada per chi vuole farsi pubblicare. Il mio primo libro lo avevo autopubblicato su un sito internet e poi c’è stato l’incontro con questa bellissima casa editrice che si chiama Il Punto d’incontro e che da 30 anni pubblica libri che si occupano di benessere a 360 gradi (proprio il matrimonio perfetto con me!). E da lì è iniziato tutto il mio percorso».
“Perché un desiderio si avveri non basta una stella. Bisogna volere. Fortemente volere”.

(tratto da CASENTINO2000 | n. 326 | Gennaio 2021)