15.8 C
Casentino
mercoledì, 21 Ottobre 2026

I più letti

Falterona: una Festa per la montagna

di Anselmo Fantoni – A volte ci parliamo addosso, si disquisisce su tutto, ogni campanile raduna gruppi di persone, chi la vede quadra e chi tonda, fiumi di parole a cui spesso non seguono fatti concreti. Negli ultimi anni molte realtà agricole hanno imboccato la strada dell’ospitalità, gli agriturismi hanno ridato vita a casali e territori dimenticati dando una spinta a flussi turistici intimi e lontani dal clamore delle zone affollate e tutto questo per mettere a reddito realtà agricolo silvane marginali.

Stupisce in questo contesto il progetto che ha del visionario, dell’utopico nel nuovo corso dell’Azienda Agricola Falterona. La vision di Francesco Mattesini (nella foto) è infatti non tanto improntata a un’idea prettamente imprenditoriale, sembra più una volontà basata su fondamenta antropiche e culturali, il sogno di ripopolare un territorio abbandonato dall’uomo non per ricercare un profitto, quanto per riportare tra noi storie e tradizioni oramai relegate al passato. La contestualizzazione di usi e costumi dei nostri nonni affinché non vengano rinchiusi in cineteche o musei, la folle volontà di far diventare la montagna luogo dove famiglie di giovani ritornino a custodire il creato traendo da esso sostentamento e offrendo, a tutti coloro alla ricerca delle proprie radici, l’opportunità di vivere la montagna come nei secoli passati.

Certo la tecnologia aiuterà in questo, la fatica di sporcarsi le mani sarà minore rispetto a quella dei nostri avi, ma ripensare l’agricoltura, la silvicoltura e l’allevamento in funzione culturale, offrendo l’occasione di arrivare al cuore del rapporto tra l’uomo e la natura, ha qualcosa di trascendentale. Questo è avvenuto sul Falterona in festa il 12-13 settembre di questa calda estate, una festa in cui si è parlato, si sono condivise esperienze, scambiate strette di mano, sudato insieme risalendo il corso dell’Arno fino alla sua sorgente, come le trote, contro corrente. Cittadini, associazioni, istituzioni, tutti insieme appassionatamente, perché quando le idee si sposano con la passione nulla è più come prima, quando il traguardo è la festa anche la fatica si trasforma in allegria, quando il concetto di creare in sinergia tra natura e fantasia umana, è guidato da un sogno apparentemente folle, ecco che il miracolo si avvera.

Costretti a una vita frenetica, in corsa per accaparrarsi ricchezze fini a se stesse, l’uomo si è allontanato dalla terra, dalla magia della vita che si trasforma e cambia eternamente, dove le foglie morte sono vita per miriadi di altri esseri che da esse traggono sostentamento, dove la vita si rinnova circolarmente nel ciclo interminabile delle stagioni, a volte propizie a volte meno favorevoli. Due giorni in cui si è parlato di costruire qualcosa insieme, un tempo passato in allegria lontano da competizioni, la presa di coscienza che la terra, sia essa pianeggiante e semplice da coltivare che duro sasso scosceso, ha sempre qualcosa da offrire, da donare, la sola condizione perché questo miracolo non si interrompa è quello del rispetto, dell’amore, della collaborazione, del prendersi cura.

Questo progetto apparentemente semplice è un atto fantastico in direzione della Pace, pace tra gli esseri umani, pace tra gli uomini e gli altri esseri viventi, pace tra creature e creatore. Un messaggio che si concretizza proprio nell’anniversario della morte di San Francesco che della natura fece un cantico, universalmente riconosciuto come l’atto di amore verso la Terra più tenero e commovente. Laudato sii, è il ringraziamento perfetto e il poverello d’Assisi non poteva non essere passato nel nostro amato Casentino per ascendere al Sacro Monte nel passaggio più significativo della sua vita ricevendo le stimmate. Per questo una festa come ne abbiamo vissute tante ha, se riusciamo a guardarla in profondità, un significato quasi mistico, spirituale. Ma in fondo è proprio vero che tutte le nostre azioni sono improntate al profitto? Non c’è stato qualcosa di diverso nel rinascimento dove tanti facoltosi mercanti hanno eretto monumenti, consumando apparentemente patrimoni importanti, che ancora oggi ci affascinano? È forse un caso che alle sorgenti dell’Arno 630 ettari, uno ogni anno che ci separa dall’inizio del Rinascimento toscano, diventino substrato per un progetto antropologico e industriale al tempo stesso? Se son rose fioriranno ma i presupposti sono quanto meno intriganti, riusciranno gli attori e l’ideatori a raggiungere il traguardo?

Domande terribili per chi deve mettere in pratica le parole, esaltanti allo stesso tempo, perché in fondo l’uomo dedica quasi tutte le sue energie alla creazione di qualcosa e quasi mai riesce a farlo da solo, anche quando pare sia un solitario ha comunque bisogno di qualcosa e qualcuno per dare forma al pensiero, se è un falegname avrà bisogno di un pezzo di legno, di utensili adatti allo scopo e infine di condividere la sua opera d’arte con gli altri. Falterona in festa è stato il prologo di un possibile best seller e potrebbe essere un atto che trasformerà la nostra valle, e noi stiamo già aspettando, ma attenzione il rinascimento ha bisogno di prendere coscienza che tutto è possibile se ognuno di noi sarà disposto a fare la propria parte, non nell’ottica dell’avidità e del profitto, ma in quella oggi quanto mai necessaria della pace e dell’amore.

Buon lavoro Casentinesi, ora è il momento di rimboccarsi le maniche, più di quanto siamo abituati a fare da sempre.

Ultimi articoli

Panoramica privacy

In questa pagina si descrivono le modalità di gestione del sito internet www.casentino2000.it in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano.

Si tratta di un’informativa per il trattamento dei dati personali che è resa anche ai sensi dell’art. 13 Decreto legislativo 196/03 (di seguito Codice privacy) ed in ottemperanza con il Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation).

L’informativa non è valida per altri siti web eventualmente consultabili attraverso i nostri links, di cui Fruska s.r.l. non è in alcun modo responsabile.

Il Titolare del trattamento
Il Titolare del trattamento dei dati personali, relativi a persone identificate o identificabili trattati a seguito della consultazione del nostro sito, è

Fruska s.r.l.

nella persona di Roberto Frulloni
presso la sede legale di via Rignano 11,
Bibbiena, 52011 (Arezzo).
P.IVA 02020850513
Indirizzo email: fruska@fruska.it

Luogo e finalità di trattamento dei dati

I trattamenti connessi ai servizi del Sito Web sito hanno luogo presso la predetta sede della società Fruska s.r.l. e sono curati solo da personale incaricato del trattamento, oppure da eventuali incaricati di occasionali operazioni di manutenzione.
Nessun dato derivante dal servizio web viene comunicato o diffuso a terzi.
I dati personali forniti dagli utenti visitatori che inoltrano richieste di invio di materiale informativo (richieste di informazioni, risposte a quesiti, ecc.) o altre comunicazioni (ordini) sono utilizzati al solo fine di eseguire il servizio o la prestazione richiesta.

Tipi di dati trattati

Dati di navigazione
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del Sito Web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare i computer che si connettono al sito.
In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito Web, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente.
Questi dati potrebbero essere utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del Sito Web e per controllarne il corretto funzionamento. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito.

Dati forniti volontariamente dagli utenti visitatori
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di dati personali per accedere a determinati servizi, ovvero per effettuare richieste di informazioni agli indirizzi indicati sul Sito Web comporta la successiva acquisizione dei dati personali inseriti nella richiesta del mittente, necessari per rispondere alle stesse.
Specifiche informative di sintesi verranno progressivamente riportate o visualizzate nelle pagine del sito predisposte per particolari servizi a richiesta.