Pensavamo di essercene liberati, ma eccoli che ritornano! Sono i temibili Patti Territoriali che riguardano la sanità casentinese. Hanno suscitato sempre grande apprensione in tanti cittadini del Casentino, nelle loro pieghe, in passato, per esempio c’è stata anche la chiusura del Punto Nascita.

Oggi ci risiamo. Nei comunicati ufficiali di giubilo intanto si magnifica l’aumento dei posti di cure intermedie all’interno del vecchio plesso ospedaliero di Bibbiena e sembra, diciamo sembra, la prossima riapertura del Pronto Soccorso. Era l’ora! Dopo mesi di ritardo, speriamo che finalmente ci siamo arrivati.

Insomma, tutti contenti e via. Un po’ meno contenti sono invece i lavoratori dei CUP aretini che, scaduto il bando di affidamento del servizio, ancora non sanno con chi e con quale contratto lavoreranno in futuro. Un altro “grande” risultato della ASL e della Regione…

Non è che in pratica si sta delineando il futuro dell’Ospedale di Bibbiena, quello che molti da tempo temono, la trasformazione graduale e finale del nostro ospedale in “casa di riposo”? I posti di cure intermedie in Casentino servono soprattutto per pazienti anziani e potenziare queste strutture, non è depotenziare e sostituire i posti letto, i reparti dell’Ospedale vero e proprio?

Naturalmente solo il tempo ci dirà se questa scelta è funzionale al Casentino o è solo un modo “elegante” per raggiungere lo scopo di accompagnare dolcemente alla fine l’unico Ospedale della nostra vallata.

Sarà un caso, ma tutti questi bei progetti, come i mega investimenti al San Donato di Arezzo, vengono annunciati – sempre – a meno di due mesi da un qualche tipo di elezioni. Una strana coincidenza, non c’è che dire…

Il Badalischio