10.3 C
Casentino
mercoledì, 4 Novembre 2026

I più letti

Bibbiena. L’asilo non promosso! Leggi l’articolo integrale

di Francesca Maggini – Il tema della sicurezza e del decoro delle strutture scolastiche è diventato, soprattutto negli ultimi anni, un problema di grande attualità molto sentito dai genitori. A tale proposito siamo stati contattati dai rappresentanti dei genitori della Scuola dell’Infanzia Bernardo Dovizi di Bibbiena, ormai esasperati da alcune mancanze per le quali l’Amministrazione comunale non è ancora intervenuta in maniera decisiva.
Nel gennaio del 2018, dopo una riunione alla presenza del Sindaco e di un Assessore, furono esposti i problemi salienti e riportati all’allora Dirigente Scolastico così come nel maggio del 2018 fino all’ottobre dello stesso anno, quando la nuova Dirigente Scolastico, messa al corrente di certe problematiche, si è dimostrata molto aperta e desiderosa di aiutare i genitori portavoce di tale situazione ma, ad oggi, ancora nulla di concreto è stato fatto.
Ecco così che Francesca Bernardini, Erika Bartolini, Claudia Bernardini, Giada Pletto, Alessia Lovari e Gianni Vestrucci i genitori rappresentanti delle sei classi della scuola dell’infanzia di Bibbiena, si sono fatti portavoce di un malessere generale legato ad alcune mancanze e inefficienze della struttura. I genitori non si riferiscono allo stato di salute degli edifici, uno di recente costruzione (Plesso Mencarelli) e l’altro messo in sicurezza recentemente (Plesso Fantasia), ma al generale stato di abbandono e alla scarsa funzionalità di alcuni aspetti che sono comunque fondamentali quando si parla di strutture pubbliche occupate in particolar modo da bambini.
Prima di tutto chiedono a gran voce la sistemazione e la cura almeno periodica delle aree verdi circostanti la struttura che al momento sono completamente abbandonate a se stesse. In vista dell’arrivo della bella stagione, sottolineano i genitori, sarebbe necessario livellare il terreno, riseminarlo, inghiaiarlo in alcuni punti anche per evitare il formarsi di pozze di fango che dopo episodi di mal tempo attirano zanzare provocando molti disagi poiché, fra le altre cose, non viene effettuata alcuna disinfestazione nel momento opportuno. Ciò aiuterebbe ad avere un maggior decoro ai giardini e un ambiente esterno più confortevole e accogliente per i bimbi e per le maestre che ogni giorno, come ci ripetono più volte i rappresentanti, svolgono, nonostante le mancanze della struttura, un lavoro impeccabile e professionale. Sarebbe inoltre necessario un arricchimento e rinnovo degli arredi ludici esterni, quelli che sono presenti nel giardino antistante alla struttura, sono vecchi, malridotti e insufficienti per il numero di bambini.
Per esempio le due sabbiere presenti non possono essere utilizzate perché ormai da tempo prive di sabbia. I pochi giochi di recente acquisizione sono stati comprati con i soldi ricavati dai mercatini della scuola o con collette fatte dai genitori. La parte esterna del giardino è esposta completamente al sole, pertanto i genitori chiedono un telo ombreggiante soprattutto, perché, nei mesi estivi quando i bimbi sono in giardino, sono esposti direttamente ai raggi del sole. Allo stesso modo tutta la zona esterna è completamente visibile a tutti; i genitori chiedono ormai da molto tempo un telo oscurante da applicare lungo la recinzione che delimita la struttura, telo che in maniera semplice potrebbe garantire un minimo di privacy e di riservatezza soprattutto nei momenti in cui i bimbi sono in giardino, al fine di evitare lo sguardo indiscreto di curiosi e di macchine in movimento sempre più numerose in quel piccolo tratto di strada.
Nell’ultimo anno si è inoltre creato un nuovo grosso problema riguardante la presenza di molti mezzi pesanti che invadono per far manovra il marciapiede antistante all’ingresso della scuola. Spesso nei momenti in cui molti bimbi escono da scuola, i camion si trovano a far manovra, mettendo a rischio l’incolumità dei piccoli e dei loro accompagnatori. A tale proposito, infatti, i genitori hanno anche chiesto che venga aperto, per facilitare l’ingresso e l’uscita dei bimbi, un cancello già esistente, ma inutilizzato, presente nel blocco scolastico più recente, poiché tale cancello, si trova più distante dalla zona di carico e scarico merci del supermercato antistante alla scuola; ciò permetterebbe, ovviamente, maggiore sicurezza e tranquillità per tutti.
Sarebbe inoltre necessaria la presenza di un Vigile Urbano per evitare il congestionamento di macchine e persone negli orari di entrata e uscita dei bambini, così come avviene in prossimità di altri plessi scolastici. Per quanto concerne l’interno della struttura, i rappresentanti lamentano la necessità di ripristinare e mettere in sicurezza il tetto e il controsoffitto della parte nuova a seguito d’infiltrazioni di acqua che ne hanno provocata la caduta in alcuni punti. Non si tratta pertanto d’interventi estremamente onerosi o complessi, si tratta piuttosto di ridare priorità a bisogni che, al momento, sono stati messi in secondo piano.
In questi anni più volte l’Amministrazione comunale di Bibbiena ha parlato dei grossi investimenti fatti per le scuole, ma a quanto pare non in tutte è stato così. Sarà quindi opportuno rimettere al primo posto l’edilizia scolastica a partire proprio dalla scuola dell’infanzia.
È giunto il momento che l’Amministrazione comunale faccia, finalmente in maniera decisiva, la sua parte e intervenga in modo risolutivo, andando oltre le parole e le solite promesse che non servono a nessuno e soprattutto non aiutano a risolvere i problemi. La scuola del resto costituisce fin dall’infanzia una seconda casa, dove si stabiliscono relazioni fra pari, si gioca, si impara, ci si muove a piccoli passi verso il conseguimento di una propria identità ed autonomia e perché no verso il rispetto dell’ambiente circostante.
Se è vero, infatti, che ciò conta prima di tutto sono gli insegnanti, i programmi, le proposte educative, i progetti svolti, resta il fatto che tutti i bambini hanno diritto a frequentare scuole decorose, funzionali e sicure in grado di accogliergli e di accogliere i loro bisogni in ambienti che sappiano valorizzarli.

Layout 1

(tratto da CASENTINO2000 | n. 305 | Aprile 2019)

Ultimi articoli

Panoramica privacy

In questa pagina si descrivono le modalità di gestione del sito internet www.casentino2000.it in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano.

Si tratta di un’informativa per il trattamento dei dati personali che è resa anche ai sensi dell’art. 13 Decreto legislativo 196/03 (di seguito Codice privacy) ed in ottemperanza con il Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation).

L’informativa non è valida per altri siti web eventualmente consultabili attraverso i nostri links, di cui Fruska s.r.l. non è in alcun modo responsabile.

Il Titolare del trattamento
Il Titolare del trattamento dei dati personali, relativi a persone identificate o identificabili trattati a seguito della consultazione del nostro sito, è

Fruska s.r.l.

nella persona di Roberto Frulloni
presso la sede legale di via Rignano 11,
Bibbiena, 52011 (Arezzo).
P.IVA 02020850513
Indirizzo email: fruska@fruska.it

Luogo e finalità di trattamento dei dati

I trattamenti connessi ai servizi del Sito Web sito hanno luogo presso la predetta sede della società Fruska s.r.l. e sono curati solo da personale incaricato del trattamento, oppure da eventuali incaricati di occasionali operazioni di manutenzione.
Nessun dato derivante dal servizio web viene comunicato o diffuso a terzi.
I dati personali forniti dagli utenti visitatori che inoltrano richieste di invio di materiale informativo (richieste di informazioni, risposte a quesiti, ecc.) o altre comunicazioni (ordini) sono utilizzati al solo fine di eseguire il servizio o la prestazione richiesta.

Tipi di dati trattati

Dati di navigazione
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del Sito Web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare i computer che si connettono al sito.
In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito Web, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente.
Questi dati potrebbero essere utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del Sito Web e per controllarne il corretto funzionamento. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito.

Dati forniti volontariamente dagli utenti visitatori
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di dati personali per accedere a determinati servizi, ovvero per effettuare richieste di informazioni agli indirizzi indicati sul Sito Web comporta la successiva acquisizione dei dati personali inseriti nella richiesta del mittente, necessari per rispondere alle stesse.
Specifiche informative di sintesi verranno progressivamente riportate o visualizzate nelle pagine del sito predisposte per particolari servizi a richiesta.