di Marcello Bartolini – Reduci da settimane di bagordi durante i quali probabilmente abbiamo accumulato qualche chilo e, con la scusa del freddo, abbiamo trascurato l’attività fisica, è arrivato il momento di ricominciare a muoversi e provare a tornare in forma.
In gennaio non si può certo pretendere di avere giornate calde, quindi prepariamoci come si deve per fare un giro che non diventi un incubo, abbigliamento tecnico termico e svolgimento dell’attività durante le ore centrali della giornata e con questi pochi accorgimenti si può godere appieno del nostro giro.
Ancora una raccomandazione prima di partire, controllate bene che la bici sia a posto, con pneumatici adatti ai terreni scivolosi e ben messa a punto meccanicamente, il freddo mette a dura prova la meccanica del mezzo. Come dicevamo questo mese giro tranquillo, stiamo a bassa quota ed evitiamo dislivelli elevati.
Partenza dal centro commerciale di Bibbiena, ampia possibilità di parcheggio e diversi posti dove potersi riscaldare a fine giro. Andiamo subito a imboccare la ciclabile dell’Arno in direzione Poppi, costeggiamo il fiume sino a quando non arriviamo alla confluenza con il torrente Sova, qui purtroppo i lavori per terminare la ciclabile sono ancora in corso e si deve obbligatoriamente percorrere un tratto immersi nel traffico.
Andiamo ad attraversare il fiume sul ponte e poi si prosegue verso Becarino, ad un certo punto troviamo sulla sinistra un guado, attraversato il quale si entra in un bel sentiero all’interno del bosco. Il tratto è breve ma abbastanza impegnativo, specialmente se il fondo è bagnato e fangoso, al termine del sentiero si arriva su una strada sterrata che percorreremo per un breve tratto sino ad incrociare la strada asfaltata, qui prendiamo a destra in salita ed arriviamo sino all’incrocio con la via che porta a Quota prima e in seguito sino al Pratomagno, attraversiamo con attenzione la strada principale e percorriamo la via che abbiamo di fronte che per il primo tratto è asfaltata per poi diventare sterrato, seguendo questo percorso arriviamo sino alla strada che va da Bibbiena a Raggiolo, svoltiamo a sinistra lasciando Raggiolo alle nostre spalle e, in discesa, arriviamo ad Ortignano che superiamo e poi a San Piero in Frassino.
Qui prendiamo sulla destra accanto al campo sportivo per andare sul percorso ciclabile che poi ci porterà sino a Bibbiena. Attenzione, siamo passati dalla parte più difficoltosa della ciclabile con una discesa piuttosto impegnativa, chi non se la sentisse di affrontarla può tranquillamente aggirare questo tratto percorrendo il nuovo tratto di ciclabile che costeggia il Teggina per poi ricongiungersi con il nostro percorso.
Arrivati in località “Le Macee” percorriamo un breve tratto di ciclabile dell’Arno sino al Ponte della Nave, da qui, attraverso strade secondarie, rientriamo al centro commerciale e terminiamo il nostro giro. Giro semplice, senza troppe difficoltà che comunque possono essere aggirate nel caso si vogliano evitare oppure se abbiamo con noi dei bambini e non vogliamo sottoporli a sforzi eccessivi.
Come al solito, anche se le strade che si percorrono sono secondarie, molta attenzione alle automobili e rispetto assoluto delle regole di circolazione, particolare attenzione poi nell’attraversamento di Ponte a Poppi che, purtroppo, ancora è parzialmente privo di un percorso ciclabile a causa del ponte ancora non aperto.



