Si avvicinano le feste e la zona rossa pesa sulla Toscana come un Grinch maligno. Il presidente della Regione Giani ha rilasciato in merito la seguente dichiarazione:  “Io lavoro perché la Toscana possa passare nella metà di dicembre (forse venerdì 11, ndr) a zona arancione, ma il meccanismo del Dpcm è tale per cui passare dalla zona gialla a quella arancione, a quella rossa, è facilissimo, mentre risalire è difficilissimo: significa avere 14 giorni continui di dati ineccepibili, e basta che ci sia un picco di contagi di un focolaio e subito devi contare nuovamente 14 giorni”.

Speriamo bene quindi, ma la situazione non è certo rosea. Proprio ieri, nei telegiornali di Sky, la Toscana era indicata come l’ultima regione d’Italia nel tracciamento dei positivi e con l’indice Rt più alto. I dati erano di alcuni giorni fa, ma risalire la china è davvero dura. Mesi e mesi persi dietro la campagna elettorale (è stato perso un mese solo per fare la Giunta e avere un nuovo assessore alla sanità) adesso si fanno sentire.

Una scappatoia potrebbe essere quella di riaprire per province, ma mentre Pisa e Siena hanno un indice Rt accettabile, la provincia di Arezzo (dato di un paio di settimane fa della fondazione Bruno Kessler di Trento) ha un indice Rt altissimo, il più alto d’Italia: 2,98 (1 persona ne contagia 3)! Se questo valore, davvero alto, non scenderà, difficile prevedere allentamenti.

Quindi che Natale sarà? Il Governo sta studiando comunque, anche per le zone rosse, delle misure, anche temporanee, per salvare il Natale. Una delle ipotesi (si sta parlando per ora solo di ipotesi) in campo è quella di prolungare gli orari delle attività commerciali, con chiusura in tarda serata, anche alle 22, in modo di favorire degli ingressi scaglionati. Per quanto riguarda le altre attività, dovrebbero essere confermati i divieti di festeggiamenti in locali e alberghi, con le discoteche che rimarranno chiuse. Per i ristoranti, invece, probabilmente il numero massimo di persone a tavola potrebbe salire a sei. Da stabilire anche gli spostamenti tra Regioni, che potrebbero essere possibili ovunque. Il coprifuoco sarà posticipato probabilmente avanti di qualche ora. E sarà addirittura eliminato per Natale e Capodanno. Nelle piazze e nelle strade potrebbero essere stabiliti dei limiti agli ingressi. Per i comportamenti da seguire in casa, invece, ci si atterrà a delle raccomandazioni e non a dei divieti. Probabilmente si fisserà un numero massimo di persone a tavola per le feste, anche per i cenoni, con una restrizione sui partecipanti, ma senza fissare i gradi di parentela.