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martedì, 16 Agosto 2022

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Da Poppi l’idea che rivoluzionerà lo studio dell’anatomia umana

di Muzio Cordo – Se dico Fisiocritici, cosa vi viene in mente? E se vi dico Metastasio, Volta, Linneo, Pasteur, Beccaria, Ricasoli, Spallanzani, Morgagni o Ambrogio Soldani, sapreste dirmi che cosa hanno in comune tra loro? Ebbene tutte queste persone hanno fatto parte dell’Accademia dei Fisiocritici di Siena. Intanto dobbiamo dire che questa istituzione culturale nacque il 17 marzo del 1691 e che il suo titolo significa “giudici della natura”, o per meglio dire il loro scopo era quello di “scrutinare ed indagare con giudicio i segreti della natura e quasi come giudici ributtare dalle scienze naturali ciò che è falso per meglio apprendere quello che è vero”.

Chi fa parte dell’Accademia ha lo scopo di elaborare progetti, pubblicare risultati di esperimenti o ricerche, ma sopra tutto divulgare e mettere in comune “la conoscenza” dei vari membri in una complementarità multidisciplinare che aiuti ad approfondire, appunto, la scoperta della verità scientifica e del mondo che ci circonda. Non stupisce che nomi altisonanti di geni internazionali abbiano dato la loro collaborazione a questa istituzione che supporta col proprio lavoro l’Università di Siena, pochi di noi sanno che Ambrogio Soldani (Pratovecchio 1736 – Siena 1808) è stato il Padre della Micropaleontologia e che dopo tanto tempo un altro casentinese è stato accettato come accademico, ne è il membro più giovane, vi è entrato non ancora laureato e all’interno dell’istituzione ha elaborato un ambizioso progetto: “Atlante di Anatomia 3.0”. Giacomo Gelati da Poppi (nella foto), classe 1992, studente di Medicina, ha in mente una rivoluzione per quanto riguarda gli studi anatomici delle future generazioni di allievi delle facoltà medico-biologiche. Quando ha iniziato gli studi non pensava certo di portare a compimento un progetto così importante e rivoluzionario che oggi si è concretizzato con il brevetto di questa applicazione. Di fatto oggi, digitalmente si può disporre di modelli anatomici di bassa risoluzione, mentre la scansione particolareggiata ideata da Gelati, permetterà di utilizzare modelli tridimensionali di elevatissima risoluzione fino a poter utilizzare ologrammi che permetteranno agli studiosi di immergersi nella materia umana. Ci sarà la possibilità di digitalizzare luoghi di delitti così da poter analizzare la scena del crimine anche dopo molto tempo dall’evento. Le implicazioni cambieranno la metodologia dell’apprendimento dei futuri medici e anatomopatologi ed amplieranno le possibilità di preparazione degli interventi chirurgici, una sorta di simulatore di volo che usano i piloti di aeromobili, nonché la possibilità di dare ancora più tempo ad investigatori di crimini ingarbugliati.

giacomo gelati

Questo progetto si inserisce appieno nella prospettiva della Cultura concepita come unica rete (così è citata sul numero di Aprile 2016 della prestigiosa rivista Le Scienze), idea portata avanti in collaborazione con un altro casentinese (di adozione…), il Prof. Mario Tanga, storico della scienza e Accademico dei Fisiocritici di vecchia data, che spiega nel suo libro “Idee per una carta della Terza Cultura”, la visione innovativa della Cultura in senso lato (www.thethirdculture.org). Il sodalizio culturale di Tanga e Gelati si è concretizzato in diversi lavori, soprattutto su biologia teoretica e scienze dell’evoluzione, presentati all’Accademia e pubblicati nella sua rivista elettronica “JSAS” (www.jsas.it). II filo rosso che lega le loro ricerche è che la conoscenza è un intreccio di nozioni ed emozioni. Sia il “Progetto Atlante” che la “Terza Cultura”, sono stati da loro presentati con grande successo alla Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, sintetizzando con le loro stesse parole: “…Questo richiede coraggio, nella costruzione della conoscenza (euristica), nella sua trasmissione (didattica), nella sua incarnazione (tecnica). Non per superbia o arroganza, ma con cautela e umiltà, rispetto e disponibilità al confronto (con la realtà e con gli altri), nonché costante apertura a possibili contraddizioni e smentite.” (Il video dell’intera conferenza di Tanga e Gelati a Foligno è pubblicato sul canale YouTube della Festa di Scienza e Filosofia).

Impegnati come siamo a difendere diritti, o ammaliati dalle solite sagre del “pesce fritto e baccalà”, non vediamo le belle cose che uomini e donne come noi compiono, come veri campioni, preparando un futuro migliore. Il 15 Aprile a Foligno un giovane ha parlato del futuro, ma non solo, percussionista dalle indubbie doti, ha appassionato gli intervenuti con un assolo alla Marimba, strumento che viene dai paradisi tropicali, ed evocativo di pace e serenità. Sentiremo parlare ancora di questi “Fisiocritici”, noi come sempre restiamo appostati a catturare tutto ciò che si muove nella nostra splendida valle. “Non il possesso della conoscenza, della verità irrefutabile, fa l’uomo di scienza, ma la ricerca critica, persistente e inquieta della verità” (Karl Popper).

(tratto da CASENTINO2000 | n. 272 | Luglio 2016)

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