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martedì, 5 Luglio 2022

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Pratovecchio Stia: Consiglio Comunale, famiglie e scuola insieme per impedire il trasferimento di due bambini

Nella scorsa settimana l’Amministrazione Comunale di Pratovecchio Stia è stata informata dalla Dirigente Scolastica dell’esistenza di una problematica inerente la formazione della I° classe della Scuola Primaria per l’a.s. 2019/20. L’Ufficio Scolastico Territoriale ha infatti comunicato che a fronte della presenza di n° 24 alunni, dei quali uno con diritti legati alla L. 104, la classe in questione debba prevedere la presenza di massimo 20 alunni, 22 con la deroga prevista del 10%. La divisione della classe non sarebbe peraltro attuabile a causa del numero minimo previsto per ogni classe, che corrisponde a 15 unità. In seguito a tale normativa, n°2 bambini dovrebbero essere spostati in altro plesso all’interno dello stesso Istituto Comprensivo o addirittura in sedi ancora più distanti.

Ritenendo tale soluzione inaccettabile e lesiva del diritto allo studio dei bambini del nostro Comune, su richiesta delle famiglie si è tenuta una riunione alla presenza del Sindaco e delle consigliere di opposizione Orlandi e Ragazzini. Dal confronto è scaturita la volontà sia dell’Amministrazione sia dei genitori, di sostenere pienamente l’azione che la Dirigente Scolastica sta portando avanti per risolvere la situazione.

La richiesta dell’Amministrazione e dell’intero Consiglio Comunale all’unanimità, è sostanzialmente quella di evitare con fermezza che il diritto legittimo di un bambino con legge 104, diventi discriminante per gli altri che sono profondamente radicati nel territorio e nel tessuto sociale dell’intera comunità. Si chiede pertanto di accordare al Dirigente Scolastico le risorse necessarie se non nell’organico di diritto, in quello di fatto, (attribuzione di organico potenziato in più) per consentire un’organizzazione didattica che consenta di accogliere le istanze delle famiglie avanzate all’atto delle iscrizioni. Sarebbe la prima volta che per ottenere l’inclusione, si escludono di fatto dei bambini. Preme inoltre specificare che l’Istituto Comprensivo di Pratovecchio Stia copre un territorio molto vasto con esigenze territoriali e sociali molto diverse tra loro che mal si conciliano con semplici calcoli matematici in base ai quali vengono assegnate le risorse di organico. Si evidenzia inoltre la complessità del plesso di Pratovecchio Stia organizzato in 11 classi con orari diversificati per offrire risposte sempre più concrete alle famiglie.

Occorre ricordare che l’assegnazione di risorse adeguate (organico potenziato) e la divisione formale (organico di diritto) di classi numerose con alunni disabili e alunni con BES, (attuali classi prime) consentirebbe un risparmio di risorse che potrebbe essere utilizzato per la gestione della presente situazione. Tale soluzione appare assolutamente necessaria visto che Pratovecchio Stia è un comune delle Aree interne caratterizzato da una forte dinamica di spopolamento e tutte le politiche della scuola devono essere rivolte a un innalzamento del servizio così da favorire la permanenza delle famiglie sul territorio. Allo stesso tempo si segnala che lo spostamento di due bambini in altri plessi è certamente impraticabile e inaccettabile, sia dal profilo logistico, in quanto i plessi che offrono il tempo pieno garantito alle famiglie di Pratovecchio Stia distano ben 18 km dal nostro paese, rendendo impossibile l’attività di trasporto scuolabus o con mezzi pubblici, sia soprattutto sotto il profilo sociale, escludendo di fatto alcuni bambini dalle attività extracurricolari dei loro coetanei e rendendo difficile, se non impossibile, seguire quelle dei compagni del paese ospitante.

L’Amministrazione è pienamente in sintonia con la scuola e con i genitori per perseguire il risultato della permanenza di tutti i bambini nel plesso di Pratovecchio Stia e fin da ora, in accordo con l’intero Consiglio Comunale, dichiara la piena disponibilità a portare avanti qualsiasi azione necessaria sia in termini di collaborazione con le istituzioni sia in termini di reperimento delle risorse economiche eventualmente necessarie.

 

 

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