di Federica Andretta – Appena giungiamo in questa graziosa Oasi immersa nel verde, tra il canto degli uccellini e il silenzio della natura circostante, ecco un cartello a darci il benvenuto. La struttura è concepita per garantire la sicurezza e il benessere dei gatti residenti e di quelli del territorio, ed è suddivisa pertanto in due aree distinte: una di libero accesso e un’altra protetta (l’Oasi).
L’area di libero accesso Recintata esclusivamente lungo il perimetro laterale, funge da zona di transito e ristoro, per accogliere i gatti liberi della colonia esterna. Vicino al primo cancellino di ingresso (nel punto esterno del recinto in sicurezza) troviamo un casottino (avvolto da un telo protettivo verde) che serve da punto ristoro, rifornito regolarmente di cibo e acqua (e dove i gatti vanno anche a dormire) e al cui interno è posizionata una gabbia trappola per la cattura e la sterilizzazione da parte dell’ASL dei gatti della colonia che vivono liberi lì fuori. Poco più avanti a sinistra dell’entrata dell’area protetta è posizionata una casetta più grande esterna anch’essa adibita (oltre che come ripostiglio) per le medesime funzioni; è stata costruita in ricordo di Eleonora (prematuramente scomparsa e anch’essa amante dei gatti) raffigurante su un lato un bambino e una bambina seduti su una collinetta verde rivolti di spalle verso il sole (Eleonora).
L’area protetta Rappresenta il cuore della struttura, progettata per ospitare permanentemente i gatti randagi (incidentati, raccolti o in effettivo bisogno di aiuto). Prima di essere inseriti nel gruppo, vengono tutti sterilizzati dalla ASL e testati e devono essere negativi all’Immunodeficienza Felina (FIV) onde evitare di propagare eventuali infezioni (maggiormente possibili in un luogo chiuso come questo). È completamente inaccessibile dall’esterno e messa in sicurezza sia lateralmente che superiormente, tramite l’impiego di una rete morbida anti-fuga che garantisce un ambiente protetto e privo di rischi per gli animali. Ad accoglierci Joker, un gatto nero, e Mia, una gatta bianca e nera, gli stessi per i saluti finali. E poi gatti ovunque: chi mangia il cibo fresco di giornata, chi si nasconde sotto le casette di legno (qui c’è tutto il necessario: dal cibo ai tiragraffi, ai giochi e alle cucce), chi dorme nelle cucce esterne mentre i più curiosi ci osservano da lontano senza farsi avvicinare.
Quando e come nasce l’Associazione? L’Associazione Oasi Zampa Micio Il Campo di Piero è nata il 12 dicembre 2025 ed è composta da otto volontarie ENPA di cui Carla Giovani come Presidente. Il terreno è suddiviso in due parti: l’Oasi Zampa Micio (inaugurata a luglio 2024) e Il Campo di Piero che ospita in sicurezza due dei setti cani recuperati al tempo da una struttura chiusa anni fa per motivi di igiene. L’Oasi è visitabile previa comunicazione. L’Associazione è stata istituita per volere di Carla e dalla passione e dall’amore del gruppo delle volontarie a seguito dei maltrattamenti e delle cattiverie contro i gatti ma anche per dare un po’ più di concretezza alla propria missione e garantire una maggiore copertura economica visti i costi di gestione. Dopo che la proprietaria del terreno (dove è situata l’Oasi) è venuta a mancare il figlio ha deciso di metterlo in vendita e così Carla e le volontarie che gestiscono l’Oasi hanno deciso di acquistarlo grazie anche all’aiuto finanziario del Comune di Bibbiena il quale, da sempre disponibile, ha già regalato una delle due casine di legno e nel tempo ha anche offerto il proprio contributo per le spese di alimentazione. Per affrontare le varie spese veterinarie, alimentari, ecc. (ancor prima di diventare un’Associazione), le volontarie si sono mobilitate negli anni organizzando varie iniziative di raccolta fondi come ad esempio cene di beneficenza, riunioni per vendita di materassi, piccoli apericena o aperitivi e raccolta cibo. E oggi più che mai questi eventi di raccolta fondi si rivelano fondamentali al fine di coprire le spese notarili necessarie per l’acquisto del terreno. A tal proposito, un ringraziamento speciale va anche all’Architetta Laura Boldrini che ha sostenuto l’Associazione regalandole tutte le spese relative ai suoi lavori e alla sua documentazione. Il suo è stato un bellissimo gesto verso le volontarie e i “ra-gatti” o “a-mici” dell’Oasi (come è solita definirli Carla). L’Oasi ospita circa una trentina di gatti tra quelli dell’Oasi e quelli della colonia esterna. I gatti che abitano qui non sono di proprietà ma sono animali incidentati e/o liberi che sono stati trovati e non hanno pertanto una collocazione; ricevono ogni giorno cure e tanto amore dalle volontarie operative tutti i giorni su turni.
Come aiutare l’Associazione? Con piccoli gesti (cibo, ecc.);
- dando il 5×1.000 (OASI ZAMPAMICIO – IL CAMPO DI PIERO, Codice Fiscale: 92103230519);
- tramite donazioni all’IBAN IT28E0760114100001079771158.
Prospettive per il futuro L’Associazione spera un giorno di potenziare il terreno dell’Oasi allargando il recinto per ampliare lo spazio a disposizione dei gatti, così come ulteriori migliorie strutturali, tra cui la realizzazione di una nuova casetta più sostenuta al posto di quelle attuali in legno (più soggette all’umidità in quanto fatte di un materiale troppo leggero per la stagione invernale).

Oasi e non solo Le volontarie gestiscono anche quattro colonie a Bibbiena (di cui una fuori dall’Oasi). È importante ricordare che l’Oasi Zampa Micio non è una colonia bensì un’Oasi felina protetta, in quanto (per loro stessa natura) le colonie devono essere libere: i gatti non possono essere prelevati e rinchiusi ma devono vivere liberi, mantenuti da una responsabile che se ne occupa dal punto di vista del benessere mentre il Comune collabora generalmente con le spese (il Comune di Bibbiena ha fornito anche un piccolo contributo per il cibo), occupandosi inoltre della sterilizzazione. Il riconoscimento delle colonie feline è di competenza comunale, nello specifico della Polizia Municipale che ha sempre partecipato ed è stata molto attiva e competente.
Cosa accade quando si forma un gruppo di gatti dai due in su? Le volontarie inoltrano richiesta di censimento della colonia al Comune, pratica che viene a sua volta girata alla Polizia Municipale la quale viene a fare il sopralluogo e ne certifica l’esistenza. Una volta istituita ufficialmente la Colonia, una volta al mese/ogni due mesi le volontarie vengono contattate dall’ASL veterinaria che provvede alla sterilizzazione. Successivamente, se ad un controllo i gatti risultano sani, vengono immessi nell’oasi, altrimenti vengono lasciati liberi garantendo loro cibo e acqua e un luogo accogliente dove dormire (vedi, inizio nostro servizio).
Cosa devo fare se trovo un gatto randagio in difficoltà o incidentato per la strada Bisogna chiamare sul posto le forze dell’ordine (la Polizia Municipale o i Carabinieri) che avvertono l’accalappia cani dipendente ENPA il quale si reca sul posto e, su autorizzazione della Polizia Municipale/dei Carabinieri, lo preleva e lo porta in clinica.
Eventi da non perdere Dopo il successo della cena vegetariana di sabato 18 aprile (organizzata dal Sindaco Antonio Fani presso il Circolo Parrocchiale di Strada Giovanni Paolo II) e la mostra scambio a Soci di sabato 18 e domenica 19 luglio altri eventi ci aspettano:
mercoledì 12 agosto alle ore 20:00 presso il Circolo Kontagio a Ponte a Poppi cena vegana di beneficenza promossa da Casentino Vegan Fest, preparata da una chef stellata e il tutto devoluto all’Oasi; venerdì 4 settembre presentazione di materassi con apericena; sabato 5 settembre apericena a base di porchetta e tanto altro a Campi.
Pagine social Potete seguire l’Associazione sul suo profilo Facebook (Oasi Felina Zampamicio) e Instagram (nome utente: gatti_sottountetto; nome: Chiara – Oasi Felina Zampamicio) e sul profilo personale Facebook e Instagram di Carla Giovani.
Ringraziamenti Oltre alla Polizia Municipale di Bibbiena e alla Polizia Municipale dell’Unione dei Comuni, Carla ci tiene a ringraziare in modo particolare:
- le volontarie (senza il cui prezioso contributo il progetto dell’Oasi non sarebbe stato possibile);
- la comandante Enrica Michelini: una persona da sempre molto sensibile che ha saputo ascoltare il grido di aiuto di Carla e delle volontarie, aprendo per prima la strada verso l’ufficializzazione delle colonie e iniziando così un percorso che tutte le altre Polizie Municipali avrebbero poi seguito;
- la Dottoressa Maruska Fossi e la sua clinica veterinaria che durante la sua carriera ha salvato tanti gatti, alcuni dei quali residenti presso l’Oasi come Bianconiglio (che prima di stare bene era un gattino con problemi urinari e fecali), una gattina grigia, due gattini recuperati dalla discarica delle Tombe, il nostro Joker (recuperato dalla Colonia di Compito) e tanti altri.
Per concludere L’Associazione ha bisogno di ulteriori volontari che possano dare una mano, affinché grazie a questa Oasi ogni gatto possa ritrovare finalmente la sua dignità, la sua pace e la certezza di non essere più invisibile, sentendosi meno solo e avvolto dal calore di una vera casa.


