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martedì, 27 Settembre 2022

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Raccolta Differenziata, maglia nera in Toscana: chiedetevi il perché…

E così anche nel 2011 la provincia di Arezzo conferma una percentuale di Raccolta Differenziata a dir poco ridicola, non arrivando nemmeno al 33%: peggio di noi sta solo Grosseto (185 kg procapite contro i nostri 191). Ciò fa indossare la maglia nera alla Toscana del Sud (insieme a Siena e Grosseto siamo al 38,11%) rispetto al Centro (Firenze, Prato e Pistoia con il 47,42%) ed alla Costa (Livorno, Massa, Pisa e Lucca al 42,40%). L’unica spiegazione per un dato così pietoso risiede nel fatto che l’Autorità gestione rifiuti Toscana Sud, supportata da molti inconcludenti sindaci, ha come principale obiettivo (il vero core business del Piano Rifiuti) l’ossessiva volontà di bruciare la maggior quantità possibile di rifiuti nel nuovo inceneritore che vorrebbe costruire a S. Zeno, o anche di seppellirli a Podere Rota, nella discarica di cui è in fase di conclusione il mega-ampiamento.

Ma, nonostante il poco encomiabile sforzo, questo ente “fantasma” non riesce a raggiungere una quantità di rifiuti prodotti tale da poter giustificare il futuro impianto di S. Zeno: infatti, mentre lorsignori avevano previsto – in una simulazione del 2007 – una quantità totale di rifiuti prodotti di oltre 231.000 tonn. annue a fine 2011, la realtà parla di poco più di 200.000 tonn., cioè il 15% in meno rispetto a previsioni volutamente pessimistiche! E questo dato fa sudare freddo i “signori del fuoco”, fra i quali – purtroppo – non vanno annoverati solo i consiglieri ed i tecnici dell’Autorità di cui sopra, ma anche il PD provinciale e comunale aretini…

Fausto Tenti (Segretario Provinciale Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra)
Gino Caneschi (Segretario Comunale Arezzo Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra)

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