di Francesca Maggini – Alla fine del mese di agosto, dopo la pausa estiva, si torna a parlare di scuola e con essa delle spese che ogni famiglia deve sostenere, a suo carico, per i propri figli. In Italia la scuola pubblica, in linea generale, è gratuita per tutti gli studenti che risiedono sul nostro territorio, tuttavia ci sono alcune spese che le famiglie devono sostenere per acquistare libri, materiale scolastico e tutto l’indispensabile per le varie specializzazioni.
La spesa è ingente e per molte famiglie pesa e grava in maniera evidente sul bilancio familiare, tuttavia lo Stato cerca attraverso borse di studio agli studenti più meritevoli, aiuti e riduzione di alcune spese di sostenere quelle famiglie che si trovano più in difficoltà. Una delle spese più alte è quella per i libri scolastici, nonostante ogni anno, il Ministero dell’Istruzione decida un limite di spesa, chiamato tetto di spesa, che tutte le scuole devono rispettare quando scelgono i libri scolastici da adottare per il proprio istituto.
In generale il costo per la scuola elementare è, ovviamente, più basso rispetto alle spese per la scuola media. I testi scolastici per la scuola primaria, infatti, sono del tutto gratuiti, una vola ordinati si ritirano nella cartolibreria scelta senza aggiungere o sostenere alcun costo. Le spese a carico delle famiglie, per il primo grado di istruzione, sono quindi incentrate sui materiali scolastici intorno alle 150 euro all’anno fra zaini, quaderni, copertine, penne, gomme, matite e cancelleria varia. Ci sono poi le divise scolastiche, il grembiule ha un costo che si aggira fra i 20 e i 25 euro.
In più solitamente c’è da aggiungere un contributo volontario per finanziare attività extra curriculari, gite, laboratori che si aggira intorno alle 50 euro l’anno. Per gli istituti dove è previsto il tempo pieno, si deve aggiungere anche il costo della mensa scolastica fra 3 e 6 euro al giorno anche se generalmente varia a seconda del comune e del reddito familiare. Per quanto concerne, invece, la scuola media, la spesa più sostanziosa riguarda l’acquisto dei libri.
Tale costo si aggira intorno ai 400 euro, per il primo anno, cifra che poi si riduce leggermente negli anni successivi in quanto alcuni volumi vengono utilizzati per tutti i tre anni; l’acquisto del materiale scolastico prevede una spesa intorno alle 200 euro all’anno.
Per le scuole medie generalmente non c’è da sostenere il costo della mensa, ma c’è comunque il costo per il trasporto che si aggira intorno alle 30 euro mensili; per quanto riguarda le attività extra curriculari, gite, assicurazioni siamo intorno ai 100 euro all’anno. Le cifre indicate sono molto generali, frutto di una valutazione di costi medi, il costo effettivo infatti può variare in base alla scuola o alle scelte specifiche dei materiali di cancelleria, degli zaini e per quanto concerne i libri può essere inferiore se si sceglie di acquistare testi usati. Il bonus scuola 2024-2025, noto anche come bonus libri o voucher scuola, negli ultimi anni rappresenta un sostegno economico importante per le famiglie con redditi più bassi. Questa iniziativa è progettata per andare incontro alle esigenze di alcune famiglie agevolandole nell’acquisto di libri scolastici e materiale didattico.
Ogni regione offre specifiche modalità di accesso e requisiti per poter usufruire di questi contributi, ma in linea generale cerca di adattarsi alle esigenze locali e soprattutto alle esigenze socio economiche delle singole famiglie. Pertanto i requisiti per accedere al bonus scuola variano a seconda delle normative regionali ma un elemento comune è la necessità di presentare un Isee che non superi soglie prestabilite, invece scadenze e modalità di richiesta variano molto a livello locale, pertanto è sempre consigliabile informarsi presso il proprio Comune di residenza.
Oltre l’aspetto economico, che resta comunque un nodo fondamentale per tutte le famiglie con figli in età scolare, l’istruzione rappresenta il fulcro delle vite dei più piccoli, garantendogli un’adeguata formazione scolastica gli permetteremo, un giorno, di essere indipendenti, di crescere professionalmente e personalmente confrontandosi con un mondo del lavoro sempre più globalizzato e complesso.
Questa nostra breve ricerca e la mia esperienza personale come genitore, mi permette di sottolineare il fatto di come sia crescente l’onere finanziario che le famiglie devono sostenere per garantire un’istruzione di qualità ai propri figli. L’aumento di questi costi incide ovviamente molto di più sui bilanci delle famiglie con redditi più bassi, ma ci auguriamo che questo non impedisca a tutti i ragazzi, soprattutto ai più meritevoli, di svolgere serenamente il loro percorso scolastico.


