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mercoledì, 22 Luglio 2026

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TuttixTutti

di Fabio Bertelli – In un mosaico ogni tessera ha la propria forma, il proprio colore e il proprio ruolo; eppure, nessuno di noi penserebbe mai che una tessera sia più importante o migliore delle altre. Immaginiamo allora la nostra società come quel mosaico: ciascuno di noi ha capacità, fragilità e caratteristiche diverse, ma questo non rende nessuno superiore a un altro. È proprio nelle nostre differenze che ci completiamo, ci sosteniamo e troviamo la forza di andare avanti insieme.

Questo è il messaggio che Simona Greco, fondatrice e presidentessa dall’Associazione TuttiXTutti, vuole far passare con il suo impegno e dedizione. Oggi siamo andati ad incontrarla per farci raccontare qualcosa in più al riguardo. Oltre a lei, abbiamo avuto la fortuna di conoscere anche Elena Ronconi e Cecilia Bertelli, due delle diciassette collaboratrici dell’Associazione che rendono possibile tutto il lavoro.

Simona, ci racconti cosa è TuttiXTutti? «L’Associazione è stata fondata nel 2023 per offrire a bambini e ragazzi con autismo e disabilità, in particolare del neurosviluppo, concrete opportunità di socialità. Questa idea ha origine da una mia esperienza personale, in quanto mio figlio maggiore è dentro lo spettro dell’autismo. Comprendendo le sue difficoltà di socializzazione abbiamo pensato, insieme a mio marito, di dare vita a questa Associazione per permettere a famiglie che si trovassero nella nostra stessa situazione di avere un punto di riferimento. L’obiettivo principale è quello di fare in modo che bambini e ragazzi, indicativamente dagli 11 ai 20 anni, abbiano la possibilità di avere dei momenti di svago, di fare conoscenze, di fare attività e di divertirsi, anche al di fuori della scuola. Bisogna capire che i ragazzi sono tutti diversi tra loro, ognuno con le proprie caratteristiche, i propri tempi e il proprio modo di vivere le relazioni. Quindi non siamo tutti uguali, ma tutti abbiamo gli stessi diritti, compreso quello di uscire, creare amicizie, divertirsi e sentirsi parte di un gruppo. In sostanza noi ci impegniamo perché la diversità, che ovviamente esiste, non sia però motivo di isolamento».

In cosa consiste effettivamente il lavoro che svolgete? «In linea di massima il nostro obiettivo è quello di realizzare vari tipi di attività, differenziate e utili, di alcune delle quali parlerà meglio Elena. La scelta di operare attraverso laboratori è dettata dal fatto che essi favoriscono lo sviluppo di competenze sociali, l’autonomia, l’autostima e la capacità di stare in gruppo. Allo stesso tempo offrono ai ragazzi normotipici l’opportunità di avvicinarsi alla diversità in modo naturale e consapevole, sviluppando empatia e costruendo relazioni basate sul rispetto e sulla collaborazione. Il lavoro dei nostri collaboratori è, sotto questo punto di vista, il vero cardine dell’Associazione, la quale non potrebbe fare a meno di loro. Sono tutte persone competenti che hanno per lavoro a che fare con ragazzi/e con qualche tipo di disabilità (quasi tutti sono anche insegnanti di sostegno), che mettono a disposizione il loro tempo, con amore e passione. Ad oggi l’associazione può contare su 17 persone, tra collaboratori retribuiti e volontari, e ha coinvolto oltre 40 ragazzi che si sono iscritti alle nostre attività. Ogni laboratorio vede mediamente la partecipazione di circa 20 ragazzi, sempre in gruppi misti, dove convivono esperienze, caratteristiche e modalità diverse di vivere e comunicare.

Elena Ronconi è la Coordinatrice dei Laboratori, Cecilia Bertelli uno dei Direttori di Laboratorio». Elena, raccontaci qualcosa in più sulle attività che avete svolto sino ad ora… «Dal 2023 ad oggi abbiamo avuto modo di dare vita a numerosi laboratori, ognuno dei quali accolto con grande entusiasmo. Sicuramente, uno di quelli che ha avuto più risalto, è stato il laboratorio d’arte dove, con l’ausilio dell’artista Sara Lovari, i ragazzi hanno avuto modo di realizzare bellissimi dipinti, dando ognuno sfogo alla propria creatività, che sono stati esposti per quasi due mesi al Castello di Poppi in una mostra curata dalla stessa Sara. Nel tempo abbiamo organizzato circa 10 tipologie di laboratori a tema, quasi tutti presso l’Oratorio Padre Cesare Mencattini di Soci. Uno di quelli che abbiamo amato di più è senza dubbio la festa di primavera, che i ragazzi sono riusciti ad organizzare autonomamente. Credo che quel laboratorio, più di altri, sia stato quello che ci ha fatto prendere consapevolezza che questi ragazzi, se viene data loro la possibilità di esprimersi in ciò che più amano fare, non sono affatto “dis-abili”. Ne è venuta fuori una festa incredibile, in cui ognuno ha saputo brillantemente svolgere il proprio ruolo che si era prefissato (barman, dj, make-up artist, etc…) L’ultima attività, in ordine di tempo, è stata quella che ci ha fatto capire quanto le persone ci tengano. Abbiamo organizzato una camminata da Soci a Partina, alla quale si sono iscritte più di 200 persone, con l’idea di mettere addosso magliette colorate, andando a creare un arcobaleno di colori, il quale rappresentava proprio il fatto che ognuno di noi è diverso, come giusto che sia».

Cecilia, perché fate tutto questo? «Credo di parlare a nome di tutti nel dire che, fondamentalmente, quello che ci spinge ad impegnarci e a spendere il nostro tempo in questa Associazione sia la gioia che sprizza dagli occhi di tutte le ragazze e i ragazzi che partecipano alle attività. Mi fa estremamente piacere vedere loro che stanno bene. Ogni nostro sforzo nel cercare di coniugare tutti gli impegni della nostra vita con quello dell’Associazione è pienamente ripagato dalla felicità dei ragazzi, i quali devono avere gli stessi diritti e le stesse opportunità di chiunque altro. Personalmente mi ha particolarmente toccato la festa di cui parlava poco prima Elena. Vedere tutti questi giovani indaffarati, impegnati ognuno nell’organizzazione delle proprie cose, mi ha fatto veramente riempire il cuore di gioia, perché nessuno dovrebbe sentirsi isolato ed ognuno dovrebbe avere la possibilità di esprimere al meglio le proprie abilità e conoscenze. Questo, quindi, è quello che spinge me, e tutti i volontari e collaboratori, a dedicare anima e cuore alla causa».

Simona, per concludere, quali sono i sogni per il futuro? «Sicuramente vogliamo continuare a portare avanti le nostre attività, che per noi rappresentano molto più di semplici laboratori. Per esempio, ci dà grande orgoglio il fatto che si sia creato un “Team juniores” misto di ragazzi delle superiori che ci aiutano nell’organizzazione . Un obiettivo concreto che vorremmo poi raggiungere il più presto possibile sarebbe quello di dare una sistematicità alle attività, sia perché vi è una grande richiesta, sia perché sono momenti di grande gioia e partecipazione per noi e per tutti coloro che ne prendono parte. A tal proposito mi sento di ringraziare di cuore tutte le persone e le aziende che nel corso di questi primi tre anni di attività hanno creduto in noi e ci hanno sostenuto, anche economicamente. Ogni aiuto, piccolo o grande, ci ha permesso e ci permette di continuare a costruire occasioni di incontro e socialità per i ragazzi».

Ringraziando ancora Simona, Cecilia ed Elena per la loro disponibilità, e complimentandosi per tutto l’importantissimo lavoro che svolgono, non ci resta che invitare i lettori verso due strade: approfondire questa realtà attraverso il loro sito internet (https://tuttipertutti.org/index.php/contacts/) e i loro social e contribuire, ognuno nei limiti del possibile, a fare in modo che questa Associazione possa progredire, perché è una di quelle cose di cui ogni territorio ha bisogno. A tal proposito ricordiamo che è possibile effettuare donazione sia attraverso il sito sia scegliendo di donare loro il nostro 5X1000.

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