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domenica, 25 Settembre 2022

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A Bibbiena il servizio di “affido familiare”

L’Amministrazione di Bibbiena ha attivato, prima in Casentino, un servizio di affido familiare. La premessa essenziale di tutto questo percorso – fatto con il beneplacito della Usl8, è il primario diritto e bisogno dei bambini e dei ragazzi a crescere in una famiglia. Affido significa nuova cultura territoriale, nuova rete di solidarietà, un nuovo patto tra le istituzioni e la società civile nel segno della crescita felice di chi rappresenta davvero il nostro futuro. Nel nostro territorio ci sono famiglie che vivono temporanee situazioni di disagio e ci sono bambini che hanno bisogno di trovare un ambiente equilibrato e sereno per la propria crescita pur mantenendo i legami con la famiglia d’origine.

L’affidamento familiare è una forma di aiuto mirato e temporaneo, è un intervento di sostegno e tutela di un minore che appartiene ad una famiglia in difficoltà che, per un certo periodo di tempo, non è in grado di occuparsi delle sue necessità affettive, accuditive ed educative.

Importante strumento di solidarietà sociale, l’affido familiare fornisce una risposta concreta ai bambini e agli adolescenti che aspettano un aiuto, garantendo loro di poter crescere in un ambiente familiare protettivo, per il periodo in cui la famiglia si trova in difficoltà e non può prendersi cura di loro. L’affido è un’esperienza temporanea, che possono fare persone singole o in coppia, per poche ore o con un impegno più costante e a lungo termine. Ciò che intende fare questa amministrazione è proprio sensibilizzare la cittadinanza al tema dell’accoglienza, suscitando l’interesse ad intraprendere tale esperienza. L’affidamento familiare è una risposta concreta di supporto e accoglienza a bambini ed adolescenti che necessitano di un contesto alternativo a quello familiare. In tal senso l’affido può essere inteso come un’occasione di crescita condivisa per tutti coloro che vi sono coinvolti: il minore in difficoltà, le due famiglie, d’origine e affidataria, ed i servizi coinvolti.

Il Sindaco Daniele Bernardini commenta: “L’affido è un atto d’amore, un gesto di responsabilità sociale, un momento di crescita reciproca e del contesto territoriale, è un nuovo modo per pensare se stessi come parte di un tutto. Inoltre rappresenta un modo per fare crescere in modo armonico quei bambini o ragazzi che per vari motivi hanno avuto delle difficoltà in famiglia, nella consapevolezza che anche questi bambini un giorno saranno adulti e costruiranno il loro presente. Raccoglieremo ciò che abbiamo seminato e questo deve essere fatto in un ottica più grande, senza chiuderci in noi stessi, nei nostri piccoli ambiti familiari. Tutto questo, inoltre, rappresenta un modo per far risparmiare le nostre amministrazioni in un momento di gravi difficoltà economiche”.

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