di Anselmo Fantoni – Ci incamminiamo verso l’ambiziosa meta del trentennale per la prestigiosa manifestazione del Gusto dei Guidi giunta alla ventottesima edizione. Il format non avrà innovazioni particolari per i visitatori, la formula è oramai più che collaudata, ma quest’anno sarà un’edizione particolare, molto particolare.
Si inizia con la cena di gala del giovedì nel castello per proseguire il venerdi con un convegno sul vino casentinese, un approfondimento che segue l’evento tenutosi durante la manifestazione di Vineia a Bibbiena dove i vini della vallata si sono presentati ai loro estimatori e ai consumatori in genere. Seguirà una master class sul Pinot noir del Casentino tenuta dal comunicatore del vino Luca Radicchi sommelier AIS e punta di diamante della delegazione aretina. Nel pomeriggio sempre del venerdì si apriranno come sempre le suggestive cantine storiche che accompagneranno i visitatori lungo i borghi del paese dove potranno scoprire nuove realtà vitivinicole, sia Casentinesi che nazionali. Il sabato mattina sarà poi il momento della proclamazione dei vincitori del XIX Concorso per super tuscans, spumanti, rosati e bianchi.
L’aspettativa maggiore di questa edizione è riservata proprio ai produttori della nostra vallata, riuniti nell’Associazione Viticoltori Casentinesi, non solo sapranno deliziarci coi loro splendidi prodotti, ma consolideranno il loro sodalizio nato per valorizzare e far conoscere il vino casentinese prima di tutto nella propria terra e successivamente oltri i confini Casentinesi.
Il 21-22-23 agosto i riflettori non solo della sommellerie, dei tanti appassionati del mondo enoico, delle istituzioni e del mondo horeca, saranno puntati su questa manifestazione che da decenni mette al centro il vino, il territorio e la voglia di passare serate spensierate tra amici proprio negli ultimi scorci d’estate.
È doveroso un plauso alla Proloco di Poppi che con caparbietà impegno costante ha permesso a questa manifestazione di diventare un punto di riferimento per le produzioni appenniniche di vino di qualità. Quando ci fu la prima edizione i produttori Casentinesi erano tre con una manciata di etichette, oggi grazie ai volontari di Poppi e a questi tre visionari i produttori locali sfiorano le quaranta realtà, iniziando a proporre quantità interessanti per accontentare il pubblico amante del buon bere. Nella stragrande maggioranza dei casi, le aziende sono di piccole dimensioni, questo pur avendo ripercussioni negative nell’aggredire il mercato globale per limiti quantitativi, le proietta verso un mercato di nicchia alla ricerca di piccole perle enoiche da assaporare in ambienti suggestivi, dove la bellezza del territorio si fonde con le storie dei produttori, a volte veramente commoventi.
Oggi, mentre zone più vocate e storicamente rinomate battono il passo, noi Casentinesi viviamo una nuova stagione esaltante e incoraggiante, anche se il mondo del vino vive un momento delicato, noi siamo in costante ascesa di consensi e apprezzamenti. Il pinot noir è il vitigno che ha risvegliato i produttori ma anche il syrah ed altri vitigni sanno parlare delle colline ai lati dell’Arno, non mancano infatti i più storici trebbiano, malvasia e sangiovese che accompagnano i meno tradizionali viognier, riesling e cabernet franc.
Questa edizione del Gusto dei Guidi potrebbe rappresentare davvero il passo importante della nostra vitivinicoltura e con esso il posizionamento del Casentino tra le grandi zone vitivinicole toscane e d’Italia. Il mondo è avvisato, il Castello di Poppi sarà di nuovo un centro importante e il vino locale punto di riferimento per il resto del mondo.
Se puoi sognarlo, puoi farlo, spetta a tutti noi trasformare il sogno in una bella realtà.


