di Nadia Guidotti – Questa è la storia di un gigante buono, ferito dall’uomo nel corpo e nell’animo. Questa è la storia di un maremmano lasciato a se stesso, solo e impotente di fronte all’abbandono e all’indifferenza di chi avrebbe dovuto garantirgli l’unica cosa che gli sarebbe bastata: un posto a cui appartenere.
E invece Bastiano, così lo abbiamo chiamato, ha vagato per mesi nella zona di Rassina, trovando cibo solo grazie alla gente del posto che in qualche modo cercava di prendersene cura. Grande e timoroso ma mai aggressivo, i paesani accettavano la sua presenza, imparando a conoscerlo e ad accudirlo come potevano.
Poi, come se lo squarcio dell’abbandono non fosse stato sufficiente, presto è arrivato il pericolo per lui: la coda ferita, sanguinante e lacerata, è caduta lasciando aperta un’enorme ferita che necessitava di cure importanti. Il percorso per avvicinarlo non è stato facile, Bastiano mostrava diffidenza, e insieme altri evidenti problemi fisici che ne rendevano ancor più urgente una presa in carico dal punto di vista medico.
Con pazienza e tempo, la grande gabbia di cattura posizionata su autorizzazione delle forze dell’ordine ha permesso il suo ingresso in Canile ormai da qualche mese. Le sue condizioni sono apparse dapprima disperate. Quel che restava della coda faceva fatica a rimarginarsi, certo, ma il peggio doveva ancora venire: Bastiano deve aver subito un critico incidente che ha provocato una gravissima lesione ai nervi, causandone incontinenza e dolori agli arti posteriori. Parliamo di incidente coltivando dentro di noi la speranza che si sia trattato di un brutto episodio non volutamente inflitto, anche se purtroppo non è da escludere la responsabilità dell’uomo.
Così, da libero che era, Bastiano si è ritrovato chiuso in una gabbia, sempre più timoroso e insicuro, sempre più solo nella sua paura. Eppure, magia dell’amore e del rispetto, ben presto è emerso il suo enorme animo gentile. Mentre i primi giorni di lui sentivamo soltanto il pianto, la nostra presenza quotidiana ha forse alleggerito il suo timore. Le prime timide carezze, le prime spazzolate per sentirsi meglio senza il vecchio pelo, le prime corse nel bosco per raggiungere la sua buca scavata con cura sotto gli alberi, dove restare a rinfrescarsi.
E per quanto appaia ancora lunga, la strada verso una «normalità», siamo sicuri che Bastiano col tempo lascerà dietro di se ogni armatura, liberandosi dall’incubo della solitudine e del timore. Intanto, questa meravigliosa creatura, ha trovato almeno un piccolo sollievo, quello legato alla lesione dei suoi nervi. Un farmaco galenico, che ci arriva da lontano, ha permesso di far rientrare l’emergenza della grave incontinenza. Non vi sappiamo spiegare l’emozione di leggere il messaggio dalla volontaria di turno che scrive: «Bastiano ha alzato la zampa per fare la pipì!» . Una conquista che ci fa pensare che anche il dolore, in parte, se ne stia andando. Eppure tutti sappiamo che la medicina più grande resterebbe quella di una Casa vera.
Bastiano è un maremmano di circa 8 anni condannato al canile solo perché adulto e con qualche difficoltà, mentre gli basterebbe avere un punto di riferimento, un campo suo dove potersi sentire utile, una famiglia che possa prendersi cura del suo cuore ferito ma gentile. Sempre gentile.
Questa è la storia di un gigante buono, ferito dall’uomo nel corpo e nell’animo, per il quale ci auguriamo nel profondo la Vita possa riservargli un futuro degno del suo dolce spirito. Venite a conoscerlo, per favore.
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Canile intercomunale di San Piero in Frassino http://canilicasentino.blogspot.com Per info: 347.5421554 – orario di apertura al pubblico: Sab. e Dom. dalle 10,00 alle 12.00


