Non vorrei proprio alimentare una polemica di scarsissima utilità ma un’ultima risposta è dovuta. Cobas Lavoro Privato, lo ammetto, una cosa giusta la scrive e cioè il suo nome. Ammetto quindi che nella nota Fiom Cgil abbiamo confuso “lavoro” con “impresa” citando il nome del sindacato autonomo, e di questo chiedo scusa.
Detto questo, il resto lo confermo. In Rsu i Cobas non esistono: non abbiamo fatto un ragionamento storico sul passato ma solo una constatazione di cronaca. Con il rinnovo della Rsu ASTRID, a seguito di dimissioni della stessa, l’unica lista che si è presentata è stata quella della Fiom che ha ottenuto 68 voti validi su 72 votanti. Dopo la fusione, abbiamo proceduto con l’elezione di un’unica Rsu in Borri. Il risultato? 140 voti Fiom su 145 votanti. Unica lista presente
Quanto ai lavoratori in Cassa Integrazione, non abbiamo mai scritto che non esistono sospesi a zero ore ma, più semplicemente, che non ci sono dipendenti collocati in cassa integrazione ordinaria fin dall’apertura della procedura, in quanto prima è stato abbattuto il monte ore ferie residue (l’unica eccezione riguarda un lavoratore, che però ha chiesto di poter conservare le ferie in previsione di un’esigenza personale).
In ultima analisi, ma non per ordine di importanza, ci tengo a fare chiarezza sulla contrattazione di secondo livello. Affermare che questa non è stata estesa ai dipendenti ex ASTRID, è un modo molto semplice per creare confusione senza tener conto di tutti i fattori che hanno interessato la trattativa, in quanto l’accordo sottoscritto è stato frutto di un ampia e approfondita discussione con l’azienda, che ha portato ad armonizzare i trattamenti tra il cedente e il cessionario (ASTRID e BORRI). Tale discussione è stata sottoposta al giudizio dei lavoratori attraverso le assemblee ed infine votata, con votazione a scrutinio segreto, da tutti i lavoratori, ottenendo un esito di larga maggioranza (141 votanti, 118 SI, 16 contrari, 6 bianche, 1 nulla).
Fatte queste precisazioni, ritengo che il futuro dei lavoratori della essere discusso, prima di tutto, tra gli stessi lavoratori, e quindi nelle assemblee. Comprendo la necessità di cercare visibilità e consenso fuori della fabbrica, vista il “radicamento” dei Cobas in Borri. Gli autonomi liberi di farlo, la Fiom e la Cgil altrettanto liberi di non seguirli.

Nicola Vigiani
FIOM / CGIL