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venerdì, 7 Ottobre 2022

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Cgil Casentino: “Chiediamo maggior impegno alle istituzioni”

“La consapevolezza della crisi non è sufficiente. E’ necessario che tutti, in particolare le istituzioni locali, agiscano di conseguenza. Stiamo registrando un divario preoccupante. Da una parte il progressivo aggravarsi delle condizioni economiche, occupazionali e sociali del Casentino.
Dall’altra un’inadeguata attenzione da parte della classe politica che appare orientata a dedicare maggiori attenzioni alle questioni “interne” alla stessa politica e alle istituzioni”.
Marco Rossi, responsabile Cgil del Casentino, sollecita un diverso comportamento da parte degli enti locali sui temi economici.
“Le situazioni di crisi aziendale si moltiplicano. L’ultimo caso, fortemente emblematico, è quello della Wip. Non chiudono solo imprese “tradizionali” ma anche realtà fortemente innovative, impegnate per uno sviluppo sostenibile. Occorre quindi una svolta. E presto. La risorse per il finanziamento della cassa integrazione in deroga si stanno esaurendo e questo si tradurrà nella perdita di ogni sostegno economico per moltissime famiglie. Dalla crisi economica stiamo passando alla povertà sociale”.
La Cgil del Casentino chiede quindi un attento monitoraggio, da parte delle istituzioni, della situazione occupazionale del territorio.
“Noi, da parte nostra, avvieremo una serie di incontri con le categorie economiche e con le maggiori imprese non solo per verificare le situazioni di crisi ma anche per valutare come potenziare le realtà che stanno reggendo all’impatto della crisi. Infine vogliamo un grande ed unitario confronto tra tutti i soggetti, pubblici e privati, per la definizione di una strategia condivisa sulla sviluppo del Casentino”.

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