Dal 1 gennaio 2012 è avvenuta, sia in Casentino che in Valtiberina Toscana, la trasformazione delle “vecchie” Comunità Montane in Unioni Volontarie dei Comuni.
Questo trasformazione, con il conseguente trasferimento delle deleghe regionali ai nuovi Enti, sta rischiando di destabilizzare una funzione, quella forestale, essenziale per i nostri territori.
Le Unioni dei Comuni, infatti, stanno dimostrando la loro attuale inadeguatezza a svolgere al meglio le attività rientranti nella delega regionale in materia di forestazione. Attività efficaci solo se rispondono a logiche di sistema e non a opportunismi, campanilismi e a condizionamenti locali.
Inadeguatezza palesemente dimostrata nei tavoli di trattativa per la contrattazione del salario variabile accessorio dove l’atteggiamento eccessivamente attendista degli Enti rischia di compromettere i diritti e le retribuzioni degli addetti forestali.
FAI FLAI UILA di Arezzo denunciano, altresì, il pericolo di un progressivo abbandono delle foreste del Casentino e della Valtiberina Toscana, in quanto gli operai forestali delle Unioni Volontarie sono sempre più utilizzati, in un periodo di scarsità di risorse per i Comuni come l’attuale, in operazioni rientranti nella gestione diretta delle singole amministrazioni municipali anziché nei compiti e nelle mansioni più propriamente legate al demanio. A tal proposito, FAI FLAI UILA ricordano la particolare rilevanza, nel periodo estivo, del servizio di repressione degli incendi svolto dagli stessi operai forestali: le operazioni di pattugliamento, di avvistamento e di spegnimento sono essenziali per la sicurezza delle popolazioni del Casentino e della Valtiberina Toscana !!!
FAI FLAI UILA di Arezzo auspicano la riapertura immediata di un confronto, in merito ai temi esposti, con l’Unione dei Comuni Montani del Casentino e con l’Unione Montana della Valtiberina Toscana, in mancanza del quale verranno valutate ulteriori iniziative di carattere sindacale.
Le Segreterie Provinciali Fai-Flai-uila