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domenica, 25 Settembre 2022

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Continua la collaborazione tra Parco Nazionale e Soccorso Alpino

La collaborazione tra il Parco e il Soccorso Alpino è fondamentale non solo per gli interventi alle persone in difficoltà, ma anche per far crescere la passione per la montagna e il turismo naturalistico. Ne sono convinti i componenti del consiglio del Parco e i dirigenti del Soccorso Alpino, che nei giorni scorsi si sono incontrati per uno scambio di idee e per fare un bilancio dell’attività svolta, anche in vista del rinnovo della convenzione l’anno prossimo.

Il presidente e il vice presidente della stazione Soccorso Alpino di Monte Falco (Romagna), Salvatore Valente di Premilcuore e Massimo Conficconi di Santa Sofia, e il presidente della stazione Falterona (Toscana), Renzo Di Julio di Stia, ma sempre in Campigna, hanno fornito i dati dell’ente: 90 volontari, 30 dei quali in Toscana e 60 in Romagna. In un anno fanno 50-60 interventi, con punte anche di 3 al giorno in agosto. Il 2010 è stato l’anno più tragico con 6 morti, quasi tutti fungaioli.
Ogni stazione riceve un contributo annuo di 2mila euro.

I dirigenti del Soccorso Alpino hanno avanzato alcune richieste al Parco, fra cui «interventi per tenere puliti e agibili i sentieri, specialmente dopo le nevicate dell’ultimo inverno che hanno rotto parecchie piante che intralciano i sentieri e creare qualche piazzola per l’atterraggio dei due elicotteri di soccorso».
Il direttore del Parco, Giorgio Boscagli, ha proposto ai dirigenti del Soccorso Alpino di tenere un corso di prevenzione ai turisti sulla prevenzione degli incidenti in montagna e nel Parco. Per Nevio Agostini, del Servizio promozione e conservazione del Parco, «i volontari del Soccorso Alpino sono figure essenziali di riferimento per turisti, escursionisti, appassionati della montagna e per l’ente di tutela della natura».

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