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martedì, 23 Luglio 2024

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Giro in bike della Crocina

di Marcello Bartolini – Eccoci arrivati in autunno inoltrato, il momento in cui la bici comincia ad essere lasciata in garage, l’aria pungente del mattino non invoglia i più a mettersi il completo e pedalare. Nonostante tutto però anche questo periodo può offrire delle belle esperienze, soprattutto se vissute con il giusto spirito di una scampagnata, coloro i quali praticano abitualmente agonismo usano questo periodo per un periodo di attività ridotta che serve loro per riposarsi dagli sforzi di una stagione agonistica per molti aspetti pesante. Noi esseri “normali” possiamo usarlo per mantenersi in forma e non perdere quel minimo di allenamento che abbiamo acquisito durante i mesi della bella stagione.

Vi propongo per questo mese un classico invernale, tanti chilometri, ma poche difficoltà, un giro che, se affrontato con la solita calma, ci offrirà l’opportunità di attraversare luoghi molto interessanti e, al tempo stesso, ci permetterà senza troppe difficoltà di mantenere una buona forma fisica, restando nella parte bassa del Casentino e sconfinando in Valdarno per evitare le temperature più rigide che ormai sono la norma nella parte alta del nostro territorio.

Partiamo da Rassina e ci dirigiamo verso Talla, incontriamo subito Pieve a Socana che merita la deviazione per ammirare la sua Pieve e gli scavi archeologici, una tappa che, a chi vorrà, permetterà di conoscere un luogo importante del nostro territorio e della nostra storia. Percorriamo diversi chilometri di strada pianeggiante prima di giungere a Talla, da qui inizia il Passo della Crocina, una salita non troppo impegnativa seguita da una bella discesa che ci porta in Valdarno. Alla fine del passo si svolta a destra, verso Arezzo, un lungo tratto pianeggiante ci porta a Castiglion Fibocchi, alcuni chilometri ancora e siamo a “Ponte a Buriano” dove si prende la provinciale dello Spicchio che ci porta verso Castelluccio prima e Capolona poi. Anche qui si tratta di una salita leggera che si fa agevolmente.

Da Capolona prendiamo quella che molti chiamano la “Montanina”, una strada secondaria che porta alla Zenna, si tratta di un percorso asfaltato che non presenta grandi difficoltà se si esclude la lieve salita seguita da una breve discesa poco prima di incrociare la strada di Talla che abbiamo già percorso. All’incrocio si svolta a destra e si passa di nuovo da Pieve a Socana, per poi rientrare a Rassina e terminare il nostro giro.

Sono sicuro che la maggior parte delle persone che vanno in bici per diletto in questo periodo faticano a partire per un’escursione, li esorto però a compiere un piccolo sforzo di volontà perché davvero i “sacrifici” fatti adesso permetteranno poi di rimanere bene allenati quando arriverà la bella stagione.

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