di Nadia Guidotti – Leggo questa citazione dello scrittore Orhan Pamuk e subito penso a loro. Otto zampe in totale, quattro buffe orecchie, due instancabili codine, un’enorme paura che li schiaccia e corrode da dentro. Nessuno di noi ne conosce il passato, che deve esser stato davvero orribile e crudele. Ciascuno di noi vorrebbe cambiarne il presente, che non dovrebbe più chiamarsi Canile. Guendalina e Joy sono universi rari, per ogni grammo di terrore che provano restituiscono indietro tonnellate di vita e gioia inaspettata.
Entrambi fobici, vivono i loro momenti di quotidiana uscita sempre in coppia fissa, spiritosi e giocherelloni come si farebbe fatica ad immaginare, se non li si conoscesse almeno un poco. Eppure vi garantiamo che è così. Vi garantiamo che a passarci del tempo insieme si sfonda il muro della diffidenza e si costruisce, minuscolo mattone per volta, quello della complicità e della curiosità. Minuscolo mattone per volta, certo, perché ci vuole delicatezza, ci vuole pazienza,non possiamo far finta che siano canini come tutti gli altri. Ci vuole di mettersi in ascolto e rispettarli, e tanto ringraziarli per ogni segno di fiducia e speranza che immancabilmente sanno presto restituirti.
Prendiamo Guenda, in canile da 4 anni, per mesi interi come invisibile, addirittura qualche volontario non era mai riuscito a vedere come fosse fatta. Nascosta nella sua cuccia, usciva soltanto per mangiare, e tornare subito al sicuro. Poi, col tempo, le voci devono esserle sembrate familiari, rassicuranti, di sicuro innocue, e così non solo ha imparato ad uscire,ma ha anche imparato ad andar d’accordo con tutti, e dico tutti i cani del canile. E tutti la adorano, la seguono, addirittura la temono (quanto sarà, 8 kg di cane?Ecco, vi dico soltanto che Gelindo ne è sottomesso!) . Ma soprattutto la Guenda ha imparato a far la spiritosa con noi, quando non vuol rientrare senza prima sedersi nel corridoio tra il suo recinto d’erba e il box per farsi coccolare, tanto da alzare la zampina per farsi accarezzare sulla pancia. Buffissima, unica!

E poi prendiamo Joy, entrato nel suo box 6 lunghissimi anni fa. Compagno di corse di tantissimi amici a quattro zampe che hanno avuto la fortuna, prima di lui, di poter trovare una casa. Amante spassionato del bosco, delle corse, delle cacce al tesoro, e da qualche mese…delle coccole! Mamma mia che emozione vederlo adesso letteralmente cercare mani, carezze, spazzolate, qualsiasi forma di contatto dolce ma presente. Sì, il guinzaglio forse è ancora una gran paura sulla quale lavorare, ma è davvero indescrivibile quanto sia fatto tenero e affettuoso, siamo sicure che con la medesima dedizione e premura presto arriveranno altri piccoli, enormi, successi.
L’esperienza, le storie passate, quelle che anche voi ormai conoscete, ci hanno insegnato che esiste un rimedio potentissimo per la paura. Questo rimedio, questa cura, è la stabilità di una casa, la quotidianità lontana dal canile, la solidità di una famiglia, la sicurezza di non restar più solo. Ecco, nessuno vi dirà che sarà facile, ma lasciatemi dire che adottare un cane fobico potrà essere per voi la forma più pura e indimenticabile di amore mai provato. Basta mettersi in ascolto, cuore con cuore.
Canile intercomunale di San Piero in Frassino http://canilicasentino.blogspot.com Per info: 347.5421554 – orario di apertura al pubblico: Sab. e Dom. dalle 10,00 alle 12.00


