di Eleonora Boschi – Nel centro del Casentino, tra le foreste, borghi storici e un patrimonio culturale che affonda le radici nel Medioevo, Poppi rappresenta da sempre uno dei centri simbolo della vallata. Negli ultimi anni le Amministrazioni comunali hanno dimostrato un interesse condiviso verso il miglioramento dei servizi pubblici, così come per la sicurezza stradale. In questo processo, la rigenerazione degli spazi pubblici assume un valore che va ben oltre l’aspetto edilizio, diventando un segnale concreto di attenzione verso la comunità e il futuro della valle.
È proprio in questa prospettiva che si inserisce il progetto di ristrutturazione dell’ex sede dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, un intervento ambizioso che ha interessato la struttura che si trova a Ponte a Poppi dove le prime ruspe hanno iniziato a lavorare ormai nel 2021. Questo intervento di ristrutturazione, come spiegato da Federico Lorenzoni, Sindaco di Poppi nonché presidente dell’Unione dei Comuni, aveva un obiettivo duplice: da un lato mettere in regola un edificio che non rispondeva più alle attuali norme di sicurezza sismica ed efficienza energetica, dall’altra creare una struttura moderna, funzionale e aperta ai cittadini del Casentino, con l’obiettivo di accogliere attività non solo istituzionali, ma anche culturali e associative. Con l’avvicinarsi della conclusione dei lavori abbiamo sentito il Sindaco, chiedendo a lui di presentarci le caratteristiche e le funzioni della nuova struttura e quali erano gli obiettivi che hanno guidato questa ristrutturazione.
È vero che i lavori di ristrutturazione dell’ex sede dell’Unione dei Comuni sono ormai conclusi? Quando è prevista la chiusura ufficiale del cantiere e l’inaugurazione dello spazio? «Negli scorsi anni, l’Unione dei Comuni Montani del Casentino ha iniziato i lavori di miglioramento e di adeguamento sismico nella ex sede dell’Unione in via Roma a Ponte a Poppi. Questo intervento si inseriva in un ambizioso progetto di rigenerazione della sede e si sta approcciando alla fine. Se tutto procede bene, i lavori dovrebbero essere conclusi il prossimo marzo e poi procederemo pensando e organizzando l’inaugurazione del nuovo edificio, un’occasione della quale sarete sicuramente informati. In quanto presidente dell’Unione dei Comuni, il mio impegno di supporto al RUP e alla direzione lavori è stato intenso, tenuto conto anche delle mie competenze professionali in architettura».
Qual è l’idea di fondo che ha guidato questa ristrutturazione (quali erano gli obiettivi e le intenzioni che hanno portato a questa ristrutturazione)? «L’edificio in ristrutturazione non soddisfaceva né i requisiti di idoneità statica né quelli di idoneità sismica; il progetto quindi aveva come scopo la ristrutturazione del corpo minore dell’edificio precedente e la totale demolizione e ricostruzione del corpo principale. Il risultato, al termine dei lavori, sarà una costruzione moderna, ma perfettamente integrata all’interno della vallata casentinese. Il progetto infatti rappresenta l’attivismo con il quale i Comuni casentinesi sostengono i servizi fondamentali, le attività istituzionali, l’associazionismo e la cittadinanza necessari a mantenere gli standard del territorio casentinese ricco di risorse naturali e culturali».
Come è stata pensata e organizzata questa nuova struttura? E a cosa servirà una volta che sarà pienamente operativa? «La nuova struttura sarà innanzitutto un edificio strategico per la Protezione Civile e, allo stesso tempo, ospiterà gli uffici amministrativi dell’Unione dei Comuni. Al suo interno ci sarà anche una sala appositamente progettata per accogliere convegni, riunioni ed eventi, pensata come auditorium a servizio delle istituzioni e delle associazioni del territorio casentinese. Nel complesso, l’edificio si configura quindi come un polo funzionale e polivalente, con uffici operativi e spazi condivisi messi a disposizione della collettività».
In che modo questi nuovi spazi miglioreranno il funzionamento dell’Unione dei Comuni e i servizi ai cittadini? «L’Unione dei Comuni potrà disporre di spazi nuovi, moderni e altamente performanti dal punto di vista energetico, oltre che pienamente sicuri sotto il profilo strutturale e sismico, collocati in una posizione strategica e baricentrica per l’intera vallata. Questo intervento rappresenta concretamente l’impegno e l’attivismo dei Comuni casentinesi nel garantire servizi fondamentali, sostenere le attività istituzionali, promuovere l’associazionismo e rafforzare il legame con la cittadinanza, elementi essenziali per preservare e valorizzare gli standard di qualità di un territorio ricco di risorse naturali, storiche e culturali.
La nuova struttura sarà quindi non solo un edificio funzionale, ma anche un luogo simbolico e di aggregazione, capace di restituire alla comunità uno spazio condiviso che mancava da tempo, pensato per essere vissuto in totale sicurezza. La conclusione dei lavori dell’ex sede dell’Unione dei Comuni non rappresenta quindi solo la fine di un lungo intervento di ristrutturazione e costruzione, ma piuttosto un nuovo inizio per la vita amministrativa di tutta la vallata.
L’edificio rappresenterà un nuovo punto di riferimento sia per le Amministrazioni comunali di tutti i paesi, sia per i cittadini stessi, che dai prossimi mesi potranno contare di un nuovo spazio moderno per accogliere le loro iniziative. In una valle che ha ancora molto da scoprire a livello culturale e sociale, sapere che le Amministrazioni stanno investendo in nuove strutture per le associazioni e i cittadini è un buon segnale di crescita e speranza».


