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domenica, 25 Febbraio 2024

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La leggenda della Mea nasce con “Le Novelle della Nonna”

Tempo di Carnevale. Tempo di Mea e Bello Pomo a Bibbiena. Ma molti non sanno che la nascita della leggenda della Mea trae origine dalla novella di Emma Perodi; “La fidanzata dello scheletro” (da cui il maestro Tito Bartolini nel 1937 prese spunto per inventare la leggenda), inclusa nel celebre libro “Le Novelle della Nonna” di cui Fruska è l’editore italiano di riferimento. Vi proponiamo qui la novella sulle origini fantastiche della Mea.

Il volume della Perodi (che trovate in vendita sulla nostra pagina e-commerce e nelle migliori librerie), visto il grandissimo successo riscontrato qui in Casentino, in Toscana e in tutta Italia, è stato ristampato di recente: con questa siamo arrivati alla quinta edizione!!

Quindi buona lettura e buon Carnevale!

La fidanzata dello scheletro …”Dovete sapere che da anni e anni a Bibbiena c’è la costumanza di far baldoria l’ultimo giorno di carnevale. In quel dì una comitiva di Fondaccini, con nastri celesti e merli, vivi o morti, legati per le zampe al cappello, gira di giorno la città suonando il trescone sul violino o sull’organetto. Ogni tanto questa comitiva dei Fondaccini si ferma davanti alla casa di qualche persona facoltosa, acclama il proprietario che dispensa denari e rinfreschi. Nello stesso tempo un’altra comitiva, detta dei Piazzolini, percorre altre strade, e a una cert’ora si ferma in Piazza Grande. Costì uomini e donne si mettono in giro alla fonte e cantano la canzone del Pomo Bello. Appena suona la campana della torre, tutta questa gente va in Piazzolina, dove i Fondaccini hanno acceso il Pomo Bello, che è un rogo formato di fascine di ginepro. Mentre la fiamma avvolge il rogo, anche i Fondaccini cantano la canzone del Pomo Bello, suonano il trescone, e le ragazze e i giovinotti ballano a più non posso.”…

Per leggere tutta la novella, scarica il pdf: La fidanzata dello scheletro

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