Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con il Carnevale storico di Bibbiena e con la ragazza che nel 2014 vestirà i panni della bella popolana rapita dal figlio del conte Tarlati. È Lucia Seri, nata il 2 maggio 1990 in quello che i bibbienesi chiamano “Borgo novo”. “Ciò nonostante mi sono sempre considerata “fondaccina” – precisa Lucia – forse perché i miei genitori sono nati e cresciuti in quel rione, quindi ogni volta che mi sono vestita per il Carnevale storico ho indossato i vestiti da popolana”.
Al 2° anno della laurea magistrale in Filosofia teorica all’Università di Torino, Lucia ha deciso di spostarsi dall’ateneo senese dopo la laurea di primo livello, in cerca di un’offerta didattica più ampia, oltre ad essere stata ammessa anche alla Scuola di Studi Superiori, istituto d’eccellenza che permette di intraprendere un percorso multidisciplinare parallelo al corso di laurea. Per lo studio Lucia ha dovuto abbandonare la pallavolo, sport a cui si è dedicata per dieci anni, tuttavia non ha mollato la musica, suona infatti il sassofono nella Filarmonica Bibbienese da quando aveva sette anni. “Proprio il M° Danilo Sereni mi ha trasmesso la passione per la musica – spiega Lucia – passione che poi mi ha portato a scegliere il Liceo Musicale come scuola superiore. Lo studio della musica insegna disciplina e se va di pari passo con un ambiente come la Filarmonica, gruppo costituito da almeno tre generazioni, diventa proprio un’occasione da non perdere”.
Negli appuntamenti che la vedranno protagonista nel week-end e martedì grasso, Lucia sarà accompagnata dai genitori, entrambi in costume, e dal suo fidanzato, Mario, che interpreterà proprio Cecco, promesso sposo di Mea. Coetanei, i due ragazzi stanno insieme da sei anni, dopo un casuale incontro tra amici casentinesi a Riccione. Seppur timidi, garantiscono il loro impegno nell’interpretare al meglio la giovane coppia di popolani. “Da bibbienese – conclude Lucia – sono onorata di interpretare una leggenda antica, ma sempre attuale, che vede da un lato il sopruso del giovane Conte sulla bella Mea, ma dall’altro anche una storia d’amore a lieto fine, cosa che, di questi tempi, certamente non guasta”.
Primo appuntamento del week-end sabato alle ore 20.00 per la cena dei rioni con “I gusti, le immagini e i suoni della leggenda” che vedrà la proiezione di foto e antichi filmati. Prenotazione obbligatoria al 349.8665621. Domenica 2 marzo, invece, dalle ore 16.00 animazione nei borghi con apertura di mostre e locande. Partecipazione di gruppi e personaggi del Carnevale Storico: dal corpo di ballo “Universo Danza” ai Tamburini del Tarlati, dalla Filodrammatica Bibbienese alla Corale Santa Cecilia. Il pomeriggio passerà tra antichi mestieri, giochi d’una volta e golosità, per concludersi alle ore 18.00 con la Messa nella Chiesa di San Lorenzo in costume storico, lettura bando e benedizione dei labari.
Infine, martedì 4 marzo, di nuovo protagonista “Lo bello Pomo”, bruciato fin dal lontano 1337, al tempo di Pier Saccone Tarlati, e da sempre simbolo di buono o cattivo presagio per l’anno appena iniziato. Animazione nei borghi dalle ore 16.00.
Ass. Carnevale Storico Bibbiena
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