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martedì, 28 Giugno 2022

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Le Tamburine di Bibbiena

di Melissa Frulloni – Chi di voi ha partecipato alla rievocazione del Carnevale Storico della Mea, si sarà sicuramente accorto di un’interessante e rumorosa novità che ci ha coinvolti tutti facendoci battere le mani e muove i piedi, tanto era impossibile stare fermi sotto al loro ritmo incalzante.
Stiamo parlando de Le Diomeda il gruppo di tamburi che quest’anno alla Mea ha sbalordito tutti. Il nome è nato per caso in una sera di prove, tra una battuta e l’altra.
Alcune di loro ci hanno raggiunto in redazione per raccontarci come è nata l’idea di dare vita ad un gruppo di tamburi formato da sole donne.
“Mi piacerebbe raccontare una lunga storia, che ci conosciamo da secoli… Invece no, non è andata così e come spesso succede, le cose più belle nascono quasi per caso, in modo del tutto casuale.” Ci spiega Lucia Cipriani ideatrice del gruppo: “Diciamo che siamo nate perché abbiamo fatto di necessità virtù… Alla Mea mancava il gruppo tamburi; tutti gli anni un gruppo di bambini riusciva a dare vita ai “tamburini del Tarlati”, purtroppo però a causa della scuola o di altri impegni come il calcio, era facile che alcuni dei ragazzi rinunciassero e alcuni si perdevano strada facendo, creando una grande incertezza intorno alla presenza o meno dei tamburi durante la rievocazione. Facendo parte del Comitato del Carnevale ed essendo a conoscenza di questo problema ho pensato di dare vita ad un gruppo di tamburi, magari formato da sole donne, partendo dal fatto che io il tamburo non lo so suonare e che non l’ho mai suonato! Una cosa molto alla “Full Monty”.”
Lucia inizia a pensare a chi poter proporre la sua idea. Parte da una conoscenza, Elisa Lombardi (che oggi fa parte del gruppo); propone la cosa al suo babbo, ma lui le dice che probabilmente Elisa non è interessata. Così Lucia decide di accantonare il progetto, anche perché sembrava che il gruppo dei tamburini si stesse ricostituendo, invece, trascorso un altro anno senza tamburi alla Mea, Lucia decide di riprovarci e di riparlare del progetto ad Elisa. Elisa molto entusiasta accetta considerando quella di Lucia una bellissima idea. Da qui sarà tutto un passaparola, una che invita l’altra, un’amica, una sorella, una conoscente e alle fine saranno dentro tutte e sette le donne de Le Diomeda.
È ancora Lucia a far entrare nel gruppo Marialaura Lottini, dopo aver scoperto dal marito che suona la batteria. Poi si aggiungono Solange Renzetti, Eleonora Cavigli, Elisa Lombardi, Elisa Rialti ed infine Elisa Renzetti.
“Quindi come avrete capito suoniamo insieme da tanto tempo… Due mesi!” Ci dice Lucia, mentre le altre scoppiano a ridere.
Tra le sette donne c’era chi sapeva suonare, chi non aveva mai preso un tamburo in mano, chi aveva già fatto qualche lezione di percussioni. Si sono aiutate a vicenda e superate le prime difficoltà, si è rivelato da subito il vero scopo del gruppo, divertirsi! Oltre al progetto per la Mea, infatti quello che volevano tutte era dare vita ad un gruppo di amiche che si ritrovano volentieri per una cena o per fare due chiacchere. Prima di costituire Le Diomeda si conoscevano solo di vista, ma una volta partite tra loro è scattato qualcosa e si creato subito un forte legame. Il loro affiatamento si sente quando suonano e la forza della loro musica sta proprio nella loro complicità.
Per la loro esibizione durante il Carnevale della Mea hanno pensato a tutto; dai costumi che sono stati autofinanziati, Lucia ha una sartoria a Bibbiena quindi si è occupata di cucirli e confezionarli, alla musica da suonare, alle scenografie delle loro sfilate. Sono state completamente indipendenti in tutto, si sono organizzate con le prove, si sono ritrovate, hanno imparato a suonare il tamburo, dopo diversi giorni hanno capito che per marciare dovevano partire con il piede sinistro, tutto con tanta ironia e divertimento.
Le Diomeda si sono documentate molto su internet, cercando di prendere spunto da altri gruppi, da altre rievocazioni, ma poi alla fine hanno sempre fatto di testa loro, improvvisando, lasciandosi trasportare dal momento e dal ritmo, come ci spiegano: “Alle prove iniziavamo a suonare e vedevamo cosa veniva fuori, poi quello che ci piaceva lo registravamo e lo riprovavamo. Alla fine abbiamo dato vita a musiche originali, nostre… Anche per la parte cantata è stato lo stesso, tutto è nato per caso ed ha avuto un grande successo. Veramente non ce lo aspettavamo!”
Ascoltando la loro musica hanno dato l’idea di una cosa nuova, diversa, mai vista e sentita prima a Bibbiena. Essere donne è la loro forza, hanno una grinta da vendere e un carattere da paura. Nessuno sapeva chi erano fino alla fine, finché non si sono rivelate nel corteo. Molti credevano che il gruppo fosse formato da bambini come ogni anno, invece si sono ritrovati davanti loro, Le Diomeda un vulcano di energia! Hanno volutamente creato questo alone di mistero, nessuno sapeva cosa avrebbero suonato, l’effetto sorpresa è stato totale ed ha spiazzato tutti. E tutti si sono accorti di questo loro grande talento. Non solo la gente di Bibbiena, ma anche alcuni ospiti del Carnevale, arrivati da Foiano della Chiana che le hanno invitate a suonare il prossimo 7 aprile in occasione della settima edizione della Sagra del Ciambellino, organizzata dall’associazione culturale Scannagallo e dal Comune di Foiano, per la manifestazione storica rinascimentale con tanto di mercato. Quindi sono già arrivati i primi ingaggi e le prime trasferte. A Foiano non saranno vestite come per la Mea; rifaranno i costumi e hanno pensato di mettere in scena uno spettacolo a “tema streghe”.
Le Diomeda ci hanno fatto sentire un ritmo davvero bello, diverso, incalzante, fatto di canti, urli, con marce quasi tribali, travolgenti e trascinanti, giovani, che fanno ballare e divertire. Con la loro grinta hanno rilanciato la tradizione del Carnevale a Bibbiena, invogliando tutti noi a partecipare ancora di più a questa manifestazione. “Fino a qualche anno fa la gente in costume era tanta, oggi ce n’è molta meno ed è importante pensare a cose nuove per rilanciare la tradizione e farla vivere ancora e ancora. Sarebbe bello creare un vero e proprio spettacolo per il Carnevale, con scenografie, attori, una cosa che coinvolga il pubblico, come se si fosse a teatro, ambientando tutto in Piazza e per le vie del paese. Noi nel nostro piccolo abbiamo cercato di fare tutto questo, di curare ogni aspetto nei minimi dettagli.” Ci hanno spiegato le ragazze.
Sicuramente speriamo di rivederle presto ad altre feste di paese, magari anche alla data estiva del Carnevale Storico. Intanto ci tengono a dire che il loro gruppo è aperto a tutto il genere femminile. Vogliono allargarsi e stanno cercando altre donne, ragazze, bambine per crescere sempre di più. Hanno progetti ambiziosi e ci dicono che questo è solo l’inizio. Se volete contattarle ed entrare a far parte del gruppo, seguitele sulla loro pagina facebook: facebook.com/LeTamburineDiomeda/

Foto di Elena Agnoletti

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(tratto da CASENTINO2000 | n. 305 | Aprile 2019)

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