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martedì, 5 Luglio 2022

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Nuove Acque: nuovi balzelli e debiti alle stelle

La società che gestisce il servizio idrico aretino dal 1999 emette periodicamente dei comunicati stampa in merito alle tariffe, alla sua situazione finanziaria, agli investimenti e agli altri risultati della sua gestione. In genere sono informazioni parziali e spesso persino fuorvianti che creano confusione e aspettative nei confronti degli utenti che puntualmente vengono deluse.
E’ il caso del comunicato dello scorso 8 settembre 2015 in cui Nuove Acque dichiara che “Dopo quest’ultimo conguaglio, la voce “partite pregresse” non sara’ piu’ presente nelle bollette future, cosi’ come non saranno piu’ presenti variazioni della tariffa (a debito e a credito) dovute a conguagli su aspetti del servizio che risalgono alla situazione precedente al 2012”. Leggendo questo passo del comunicato si sarebbe portati a pensare che nelle bollette future non ci saranno più balzelli e conguagli tariffari. Purtroppo le cose sono
molto diverse. Perchè Nuove Acque si è “dimenticata” di dire che nel suo bilancio dell’anno 2014 recentemente approvato ci sono ben 6,2 milioni di euro di crediti per VRG relativi al 2012, 2013 e 2014 e che la società stessa pensa di addebitare nei prossimi anni agli utenti come conguagli tariffari. Questi 6,2
milioni di euro sono evidentemente dei ricavi “teorici” e se e quando verranno addebitati agli utenti troveranno il Comitato Acqua Pubblica in prima linea nella loro contestazione. Ciò tuttavia non ha impedito a Nuove Acque di considerarli ricavi a tutti gli effetti, facendoli partecipare alla creazione dell’utile d’esercizio e addirittura distribuendone una parte ai soci come dividendi. In sostanza ancora non li hanno chiesti agli utenti ma già se li sono distribuiti.
Ma dal bilancio 2014 approvato emergono anche altri dati di fatto.
Al 31 dicembre 2014 Nuove Acque risultava avere un debito di 57 milioni di euro verso le banche che evidentemente dovrà pagare nei prossimi anni. Nell’anno 2014 gli interessi passivi maturati a carico di Nuove Acque su questo ingente debito verso le banche sono assommati a 2,8 milioni di euro con un tasso
di interesse di circa il 5%, ben al di sopra dei normali tassi di interessi ottenibili nell’attuale mercato finanziario.
In questo contesto finanziario di super – indebitamento è veramente incredibile e dannosa nei confronti degli utenti la decisione di Nuove Acque di distribuire utili d’esercizio ai soci (circa 1 milione relativi all’anno
2013 e circa 850 mila relativamente all’anno 2014).
Mentre persiste la corresponsione di quasi 800 mila euro di inutili consulenze tecniche ai soci privati di Nuove Acque.
Sul fronte degli investimenti ormai siamo a livelli modestissimi e quasi insignificanti: nel 2014 solo 4,2 milioni di euro a cui vanno aggiunti appena 3,6 di manutenzioni straordinarie. Ormai siamo alla situazione assurda in cui il livello degli interessi pagati sul finanziamento per fare gli investimenti pareggia quasi gli investimenti stessi, sancendo il fallimento totale dell’operazione project financing.
Dal lato delle tariffe invece Nuove Acque continua ad avere le bollette fra le più care d’Italia e in più negli ultimi tempi vari balzelli – da noi ritenuti illegittimi – hanno ulteriormente gravato i cittadini (deposito cauzionale, partite pregresse, aumento della frequenza della bollettazione).
Ci auguriamo che i cambiamenti politici – in particolare nel comune capoluogo – producano anche cambiamenti nell’atteggiamento della politica locale. E’ ora di cancellare ogni distribuzione di utili di esercizio, cancellare le inutili consulenze tecniche, valutare seriamente la natura dei costi di Nuove Acque,
esigere il pieno rispetto della convenzione di affidamento e dei piani degli investimenti; in sostanza chiediamo semplicemente che i sindaci facciano quello per cui sono stati eletti: l’esclusivo interesse dei cittadini.

Comitato Acqua Pubblica di Arezzo

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