di Francesco Meola – Come accade ormai da qualche tempo in tutta la Penisola, anche i comuni del Casentino si trovano di fronte a una sfida cruciale: trasformare le opportunità offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in progetti concreti capaci di rilanciare il territorio. A distanza di oltre due anni dall’avvio del piano, l’utilizzo dei fondi da parte delle Amministrazioni locali mostra un quadro variegato, fatto di iniziative virtuose, ritardi burocratici e ostacoli strutturali.
Tuttavia, diversi sono stati gli interventi realizzati, tra i quali quelli legati alla facilitazione digitale; il progetto S.A.L. Casentino – Servizi di accompagnamento al lavoro; la riqualificazione forestale, l’inclusione sociale e il trasporto pubblico.
Per quanto concerne i primi, è stata completata la rete di sportelli digitali in tutti i comuni dell’Unione del Casentino, con operatori formati per assistere cittadini e imprese nell’uso dei servizi online della PA mentre nell’ambito dei servizi di accompagnamento al lavoro (S.A.L.), sono stati avviati e conclusi percorsi di inserimento lavorativo per oltre 150 persone in condizioni di fragilità sociale, con il coinvolgimento di imprese locali e centri per l’impiego.
Notevoli anche gli investimenti legati alla riqualificazione forestale, che hanno visto la realizzazione di interventi di gestione sostenibile dei boschi e messa in sicurezza di aree a rischio idrogeologico nei comuni di Pratovecchio Stia, Poppi e Chiusi della Verna. Particolare attenzione è stata dedicata altresì all’inclusione sociale, con la realizzazione di percorsi di autonomia per persone con disabilità, attuati mediante la progettazione di nuovi appartamenti protetti a Bibbiena e Poppi. Attivati, inoltre, servizi domiciliari e di cohousing per anziani autosufficienti mentre si è intervenuti nel sostegno alla genitorialità attraverso l’apertura di centri di ascolto e supporto psicologico per famiglie in difficoltà. Migliorato anche il trasporto pubblico locale, con il potenziamento delle linee di trasporto nei comuni montani quali Talla, Ortignano Raggiolo e Castel San Niccolò, con nuovi mezzi ecologici e orari estesi.
Ma andiamo adesso ad analizzare nel dettaglio i progetti ancora in corso in alcuni comuni della vallata. Nel comune di Pratovecchio-Stia sono 41 quelli in corso d’opera, per un investimento complessivo che supera i 16 milioni di euro. I settori maggiormente coinvolti sono quelli della transizione ecologica, delle infrastrutture, dell’inclusione sociale e del lavoro. Tra i soggetti attuatori principali vi sono Nuove Acque S.p.A. e l’Unione dei Comuni Montani del Casentino. Quattro invece i progetti direttamente gestiti dal Comune, per un totale di circa 169.000 euro.
A Poppi, invece, l’attenzione è rivolta soprattutto al progetto intercomunale per la realizzazione del sistema integrato dei percorsi ciclabili dell’Arno e del Sentiero della Bonifica, che interessa anche i comuni di Pratovecchio Stia, Bibbiena e Chiusi della Verna.
Bibbiena ha puntato in particolare alla facilitazione digitale, con un piano che prevede interventi specifici nonché al sostegno alla genitorialità e al rafforzamento dell’autonomia per anziani e disabili. Il comune, guidato dal sindaco Filippo Vagnoli, è inoltre presente anche nel progetto TPL (Trasporto Pubblico Locale) per le aree cosiddette “a rete debole”.
Chiusi della Verna è invece alle prese con progetti sociali e di mobilità sostenibile e partecipa anche al progetto ciclabile intercomunale e ai servizi forestali e digitali promossi dall’Unione dei Comuni.
Castel Focognano si distingue per essere attivo nel progetto TPL per migliorare la mobilità nelle aree interne ed è beneficiario di interventi per la promozione delle attività forestali e la tutela del vincolo idrogeologico. Anche se meno centrale nei progetti intercomunali,
Subbiano è interessato da iniziative di digitalizzazione e inclusione sociale attraverso l’Unione dei Comuni mentre Capolona ha recentemente approvato il progetto definitivo per il secondo lotto del sistema ciclabile dell’Arno, con variante urbanistica e vincolo preordinato all’esproprio.
Sulla scorta dei dati disponibili in rete, il confronto aggiornato tra i comuni del Casentino in base ai fondi PNRR effettivamente investiti fino al 2025, con riferimento ai dati del 2024, vede il comune di Pratovecchio Stia come la realtà che ha impiegato la maggiore quantità di fondi disponibili. Sul gradino più basso, invece, Subbiano che pur avendo investito 300.000 euro in più rispetto al 2024, ha speso meno risorse degli altri comuni della vallata. Ad ogni modo tutti gli enti locali hanno registrato un incremento degli investimenti nel 2025 rispetto al 2024.
I numeri raccontano quindi una storia di impegno crescente, ma anche di opportunità ancora da cogliere. Il Casentino ha saputo fin qui intercettare fondi importanti, attivando progetti che parlano di mobilità sostenibile, inclusione sociale, digitalizzazione e tutela ambientale ma il cammino è tutt’altro che concluso.
Restano da affrontare nodi strutturali: la dispersione dei piccoli comuni, la necessità di una visione territoriale condivisa e soprattutto la capacità di trasformare gli investimenti in cambiamento tangibile per cittadini e imprese. Il PNRR non è solo una pioggia di milioni, ma una sfida culturale e amministrativa e se la nostra vallata vuole davvero rilanciarsi, dovrà dimostrare di saper correre anche quando i riflettori si spegneranno.
Perché il futuro non si costruisce soltanto con i fondi, ma con le idee e con il coraggio di metterle in pratica.



