“La decisione di ospitare 25 profughi anziché 100, come ventilato inizialmente, più che una vittoria mutilata per i cittadini di Badia Prataglia è una fregatura mal congegnata”, a dichiaralo è Eugenio Palazzini, coordinatore provinciale di CasaPound Italia.

“L’unico criterio considerato – prosegue Palazzini – è la gestione dell’ordine pubblico, come se per un paese di montagna, che vive di turismo, non si trattasse invece di una questione di impatto sociale. Un cambio di rotta che quindi non tiene in considerazione minimamente la proporzione tra residenti e profughi, venendo incontro soltanto alle esigenze del business dell’accoglienza.”

“Badia Prataglia e tutto lo splendido Casentino– afferma il coordinatore di CasaPound – necessitano di investimenti e di serie programmazioni per rilanciare il turismo, volano economico di primaria importanza per un territorio che, come tutta la nazione, paga oggi il conto della crisi economica e della scarsa lungimiranza amministrativa. Si investano quindi fondi nel turismo e si eviti di insistere con politiche che non servono a nessuno, in primis ai cittadini italiani e in secondo poi agli stessi immigrati che vengono spostati come pacchi postali in luoghi dove qualcuno dovrebbe spiegarci come sarebbe possibile avviare un processo di integrazione, tanto decantata dai guru del pensiero unico.”

“Vediamo a questo punto – conclude Palazzini – se verranno prese in considerazione le legittime richieste dei badiani, dando loro la possibilità di gestire direttamente l’accoglienza invece di insistere con la delega in bianco ad una cooperativa che a questo punto, secondo le dichiarazioni del Prefetto, leggiamo tra le righe, pare essere l’unico indiscutibile deus ex machina in grado di decidere le sorti di un’intera comunità”.

Eugenio Palazzini
CasaPound Italia Arezzo
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