Si legge non con una certa allegria del nostro balzo in avanti nella cronaca del giorno (solitamente a noi dedicata nelle penultime pagine dei quotidiani locali) laddove si legge dell’esplodere della protesta contro l’arrivo dei migranti a Badia Praraglia:
1. Non ci possiamo voltare dall’altra parte, per cui ai migranti che bussano alle nostre porte non possiamo non aprire. Sia altrettanto chiaro che a chiunque tacci di razzismo una presa di posizione politica critica verso il Modus operandi dell’accoglienza che si sta praticando da queste parti e che rischia di far passare come un’invasione l’arrivo di trenta (30) migranti, non staremo a guardare e risponderemo con le querele (tanto ormai vanno di moda).
2. Il nostro obbiettivo, che supponiamo sia condiviso con la maggioranza, è di voler contribuire a far emergere un’immagine positiva di Poppi e di rappresentarlo al mondo per il tesoro che è. Al bando le paure!
3. Abbiamo sempre detto NO (e continueremo a farlo) al business dell’accoglienza tanto da essere stati gli unici, un anno fa, ad aver depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Arezzo contro la Coop Domus Caritatis.
4. Riteniamo che l’attingere posti disponibili da privati cittadini con la falsa illusione di un buon prezzo per l’affitto senza aver prima valutato i rischi di ogni possibile futura ricaduta sul tessuto economico sociale di una comunità, sia un errore. È certo questo uno strumento ma che secondo noi rappresenta un estrema ratio da misurare con attenzione per i motivi detti sopra.
5. Considerando la disponibilità espressa pubblicamente dalla Parrocchia di Poppi e Ponte a Poppi, nell’accogliere con sincera carità cristiana i migranti secondo il noto invito di Papa Francesco, ci domandiamo e condividiamo questa riflessione pubblicamente (senza spirito di polemica) se su questa strada è possibile offrire delle concrete risposte.
6. Ma non ultimo per importanza, giusto per non dimenticare ricordiamo che poco meno di un anno fa, fu il Comune stesso (ben prima del responso della Questura), a dire che il numero massimo di migranti che Badia avrebbe potuto ospitare sarebbe stato quello di venticinque (25). Giudicato poi anche accettabile con lo sbandieramento della vittoria dell’accoglienza diffusa. Ma siamo certi che i cittadini di Badia non hanno la memoria corta e che quindi sapranno giudicare da se senza ulteriori commenti in proposito certe pause di riflessione. Solo per i più refrattari a tenere note d’archivio lasciamo la rassegna stampa dell’epoca e quella di oggi.
In conclusione, cari concittadini del Comune di Poppi, accogliamo SI, ma non in modo disinteressato sperando come al solito a che altri ci tolgano le castagne dal fuoco.
Ricordiamo infine che è attesa questa sera al Cinema di Badia Prataglia un’assemblea per discutere dell’argomento.

LISTA CIVICA POPPI LIBERA