“Nell’anno dell’incarnazione del Nostro Signore Gesù Cristo 1384, indizione ottava, giorno 13 del mese di dicembre. Disposto in Firenze nel Palazzo del popolo fiorentino, davanti ai dieci officiali di Balia del Comune di Firenze, convocati nel detto Palazzo, Angelo del fu Marco del Comune e castello di Subbiano, contea di Arezzo, sindaco della Comunità e degli abitanti di detto castello, spontaneamente e liberamente, senza alcun dolo e timore e nella forma che meglio poté, assoggettò e sottomise in perpetuo e dette liberamente al Comune di Firenze, il predetto castello e Comune di Subbiano.”
Così comincia l’atto redatto dal notaio Viviano e che sarà rievocato venerdì 14 settembre, alle ore 21, nella piazza sotto il Castello con una rappresentazione scenica in costumi del ‘300 dal Gruppo Rievocazioni Storiche di Subbiano.
In realtà l’atto di sottomissione fu il riuscito tentativo della Comunità subbianese di impedire la distruzione del castello da parte di Firenze, l’ottenimento di privilegi ed amnistie a vario titolo e la protezione da parte della città di Firenze. Da quell’episodio sarebbero passati pochi anni quando Subbiano si sarebbe dato propri statuti e sarebbe tornato un libero comune.
Con la partecipazione dei musici e del gruppo sbandieratori ci sarà la novità di una nuova sceneggiatura che prenderà l’avvio dalla caduta di Arezzo e dei Tarlati fino agli albori della concessione degli Statuti. Un’altra novità sarà costituita dalla partecipazione dell’attuale sindaco Ilario Maggini che si calerà nel personaggio del sindaco del 1384 Angelo del fu Marco.