Nei suoi 26 anni di attività, soltanto negli ultimi due il Canile del Casentino ha potuto conoscere un numero così basso di ospiti da permetterne un tenore di vita quanto di più vicino a quella che dovrebbe essere la normalità. Attenzione, ho detto “quanto di più vicino”, perché nessuna creatura meriterebbe di vivere giornate tutte uguali in box e gabbie quasi anonime. Nessuna creatura meriterebbe di provare ogni giorno così tante ore di solitudine e lontananza.
Tuttavia, grazie alle incredibili, inaspettate e numerose adozioni del 2025, qualcosa di davvero importante è cambiato: il tanto tempo che ogni volontario può dedicare loro. Sembrerà roba da poco, ma in una condizione di rifugio, passare da 30 minuti a molto, molto più di un’ora ciascuno può fare un’enorme differenza. Così, le camminate al guinzaglio diventano lunghe avventure lungo la ciclabile, in paese, su strade nuove e per loro entusiasmanti.
Le corse nel bosco si trasformano in rilassanti, appaganti, momenti di tranquillità ed esplorazione. Le carezze non conoscono più misura e la confidenza e tranquillità che si è andata creando ha permesso di sfondare i muri della fobia e dell’insicurezza. Ogni pomeriggio, poi, si godono un’ulteriore sgambata condita da tante coccole, in un turno serale che prepara i nostri cuccioloni ad affrontare la notte con più distensione, pronti per un altro nuovo giorno insieme.
In questo modo, la loro routine ha potuto conoscere sprazzi di meravigliosa normalità e serenità. Birillo, grande amante di corse e cacce al tesoro, ci ha fatto capire di apprezzare tantissimo la nostra presenza durante la sua uscita. Così, con solo il vento e gli uccellini in sottofondo, partiamo per camminate lente e meditative lungo i saliscendi del bosco che è una benedizione, per loro. Poi, soddisfatto e dondolante, rientra nella cuccia consapevole di essersi meritato uno di quei masticativi che tanto, tanto adora.
Gelindo, poi, non è da meno, e con lui non possono mancare passeggiate al guinzaglio di una calma tale da far bene anche a noi, tanto sono rilassanti. Idem per quel tortellone di Jago, ma con almeno almeno una pallina in bocca per tutto il tragitto. Poi, con la pacatezza che lo contraddistingue, il rientro nel suo box, una sorta camerina piena di giochini di ogni forma a fargli compagnia.
Amerigo e Poldo sono tra quelli ad aver più bisogno di uscire, soffrendo più di altri la mancanza di una compagnia umana e costante. E allora via per passeggiate lunghissime o per corse nel bosco ricche di sorprese e scoperte da fare. Si rientra volentieri, poi, perchè ad aspettarli ci sono cucce piene di coperte e cuscini morbidi e qualche nuovo bocconcino sfizioso.
E poi i nostri adorati Joy e Guendalina, così preziosi e delicati da meritare tutte le nostre attenzioni. La Guenda è unica, che vogliamo dire a un tipino di pochi chili che tutti gli altri cani adorano e temono contemporaneamente? Indubbiamente il boss del canile, una scricciola piena di vita che ama giocare con tutti i suoi compagni, e poco importa se sono dieci volte più grandi di lei. Mitica! Quel volpacchiotto di Joy, invece, sta imparando a conoscere guinzaglio e pettorina, e in questo nuovo clima di lentezza e serenità, sta imparando a prendersi coccole e carezze da tutti. Bravo amore nostro, avanti così!
Insomma, potrà forse sembrarvi ridicolo, un simile piccolo cambiamento di tempo e possibilità, ma vi garantiamo che non lo è affatto. Il tenore di vita di queste anime pure è davvero considerevolmente migliorato, e di riflesso la loro serenità. In fin dei conti sappiamo bene, purtroppo, che molti cani da caccia o di privati non troppo sensibili sono tenuti esponenzialmente peggio.
In rifugio almeno, c’è un clima di amore, rispetto e di raggiunta normalità. Ma questo non può bastare. Nessuna ora d’aria in più acquisita potrà bastare per togliere a un canile la sua natura di solitudine e reclusione. Certo, i nostri Compagni a quattro zampe stanno tutto sommato bene, ma quello che manca loro non è il tempo, bensì una Casa. Non è la normalità, bensì l’ininterrotta tranquillità.
Perché come volontari possiamo fare del nostro meglio, ma ad un certo punto il cancello lo dobbiamo chiudere, mentre quello che sogniamo per loro è una famiglia che non li lasci mai più soli.
(Casentino a 4 Zampe è una rubrica a cura di Nadia Guidotti)
Canile intercomunale di San Piero in Frassino http://canilicasentino.blogspot.com Per info: 347.5421554 – orario di apertura al pubblico: Sab. e Dom. dalle 10,00 alle 12.00


