di Anselmo Fantoni – La Grande Via si è stabilita nella villa La Mausolea, un luogo carico di storia ed energie positive, un tempo non molto lontano centro propulsore dell’economia agricola della vallata. La ricetta del Dott. Franco Berrino è semplice, un pizzico di meditazione, buon cibo e un po’ di sano movimento.
Tutto questo è sufficiente per combattere il logorio della vita moderna, che già negli anni ’70 fece la fortuna di un noto amaro. Fin dall’antichità l’uomo ha sempre cercato l’elisir di lunga vita, e per esso scalato montagne e attraversato oceani. Dagli Sciamani agli alchimisti, molti hanno speso la propria vita alla ricerca della pietra filosofale, del segreto di come sconfiggere la morte, o meglio l’invecchiamento.
I latini con la loro sintesi avevano già trovato la quadratura del cerchio: Mens sana in corpore sano! Per noi occidentali materia e spirito sono stati per molto tempo antitetici, seguire le opere dello Spirito e non quelle della carne, apostrofava i primi discepoli il buon San Paolo. Negli ultimi anni c’è una riscoperta dello Spirito, meditazione Yoga e discipline olistiche stanno attraendo sempre più persone desiderose di trovare risposte che la scienza non sempre riesce a dare.
Il Dott. Berrino, medico, epidemiologo, già direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ha dato vita all’associazione insieme ad Enrica Bortolazzi, giornalista esperta di eventi e progetti editoriali, proprio per diffondere le conoscenze acquisite nella sua esperienza lavorativa.
Nella storica villa de La Mausolea oltre ad essere organizzati eventi divulgativi e formativi, nascerà un’ospitalità incentrata proprio sui principi dello star bene. Una scommessa che potrebbe far esplodere tutta una serie di attività agricole, di allevamento e forestali incentrate sul biologico e oltre, che potrebbero trasformare il Casentino in una terra dove tutto si diffonde in armonia.
Un progetto ambizioso che incuriosisce e affascina tutti coloro che hanno capito che dalla cura dell’ambiente, dalla qualità del cibo, e da un sano rapporto tra corpo e spirito, può trovare compimento il sogno della longevità. Il 7 giugno c’è stata l’inaugurazione, il dado pare essere tratto, attendiamo curiosi l’evolversi di questa idea in qualche modo favorita dai nostri Santi Monaci camaldolesi. Per partecipare agli eventi bisogna essere iscritti all’Associazione e il calendario è disponibile sul sito della stessa www.lagrandevia.it
Nelle prime attività e negli arredi della villa casentinese, pare che la meditazione sia un po’ spostata su luoghi orientali di riferimento del mondo buddista e indù, e questo stona un po’ con le radici profondamente mistiche del monachesimo occidentale, di cui i camaldolesi sono una rappresentanza di qualità. Magari una sala intestata al fraticello di Assisi, così in sintonia con la natura, sarebbe quanto meno auspicabile se siamo veramente alla ricerca dello spirituale. Ma insomma, qualcosa si muove anche nello stagnante Casentino.
Se son rose fioriranno, e se San Francesco sarà della partita non avranno le spine, come quelle di Assisi.

(tratto da CASENTINO2000 | n. 296 | Luglio 2018)