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lunedì, 28 Novembre 2022

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I giardini e il nobile gesto del Rotary

Il sindaco Daniele Bernardini commenta ciò che il Pd riporta sul dodicesimo post – newsletters redatte dal partito e diffuse on line – al secondo punto “Paul Harris: chi era costui?”. Nel testo si accusa l’amministrazione dicendo: “A Bibbiena basta pagare e si ottiene quello che si vuole…. Il Rotary ha ottenuto di intitolare il parco della bocciofila a Paul Harris fondatore del Rotary International e massone… ci sarà un limite?”
Il Sindaco Bernardini commenta: “Per l’ennesima volta mi ritrovo davanti qualcosa scritto dalla Opposizione di cui non comprendo né il senso, nè lo scopo e per l’ennesima volta mi interrogo sul ruolo della politica e soprattutto dei politici oggi. La domanda “Ci sarà un limite?” la rivolgo io a queste persone aggiungendo: ci sarà un limite alla politica che fomenta l’odio, la divisione, della serie “ogni mezzo è lecito” pur di screditare il nemico-avversario politico? Questa cosa mi ha offeso molto più di altre, perché qui si colpiscono innanzi tutto delle persone che non hanno ottenuto una cosa perché hanno pagato, bensì hanno deciso – in un atto immenso di solidarietà ma anche di alto senso civico – di donare a tutti i bambini di Bibbiena dei nuovi giochi in un luogo protetto nel quale possono trascorre giornate tranquille e felici in compagnia. Non solo: si colpiscono pesantemente gli amministratori, tutti, che onestamente e con abnegazione, stanno portando avanti il loro operato nel rispetto massimo delle regole, dei cittadini, del ruolo che ricoprono. In questa amministrazione ciò che conta è il fare bene e nel rispetto delle leggi. Capisco che le moltissime iniziative che abbiamo realizzato e quelle che stiamo realizzando e quelle che saranno a breve promosse, possano dare fastidio a chi in tanti anni ha impiegato tanto tempo nelle lotte intestine per le poltrone. Comprendo la rabbia umana, come dire, la debolezza dell’avversario. Non accetto, al contrario che vengano infangate persone e soprattutto l’operato di associazioni, fatte da uomini liberi e onesti, che fanno del bene per la nostra comunità aiutando i giovani di tutte le estrazioni sociali, di tutte le etnie e soprattutto che non hanno “sponsor” politici. L’indignazione non va più di moda, lo so bene. Ma in questo contesto mi piacerebbe che ci fossero tante voci indignate oltre la mia. Non si tratta di difendere qualcuno, di nascondere l’identità di qualcuno. Qui non c’è niente da scoprire o ricoprire visto che per capire chi era “costui” – oltre ad averlo spiegato in numerose comunicazioni – basta fare una semplice ricerca in internet o in biblioteca. Qui si tratta, piuttosto, di dire “basta” ad una politica dell’odio, della diffamazione gratuita, del non rispetto dell’essere umano e della sua libertà di fare, di creare, di adoperarsi, di esprimersi. Cose queste molto pericolose. Visto che parliamo di giochi per bambini, inviterei tutti ad offrire un esempio di verità e trasparenza e non di squallore. Per i più piccoli le parole non contano… qualcuno direbbe, “conta la musica”, ossia l’amore, la trasparenza, la magia della vita… appunto l’esempio concreto.

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