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martedì, 22 Giugno 2021

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Le scuole del Casentino insieme ai ragazzi della comunità terapeutica di Baciano

C’è tempo fino al 29 settembre per dedicare i punti Coop Centro Italia a favore dell’iniziativa “Più vantaggi alla tua comunità”. Protagonista stavolta in Casentino il progetto di solidarietà “Un giorno in Comunità”, promosso dalla Comunità terapeutica “La Rondine” di Baciano (presso Capolona) del Centro di Solidarietà di Arezzo (CSA), una libera associazione senza scopo di lucro nata nel 1983, convenzionata con la ASL dal 1988 e divenuta Onlus nel 1998.

Pur scegliendo dei premi o di ottenere sconti sulla spesa, i soci avranno probabilmente un avanzo dei punti accumulati. Dedicandoli alla solidarietà il loro valore sarà raddoppiato dalla cooperativa, ossia per ogni punto l’associazione riceverà due centesimi anziché uno. Più volte si è distinta la generosità dei soci Coop Centro Italia casentinesi, la cui Sezione è sempre tra le prime per donazioni effettuate.

Obbiettivo del progetto “Un giorno in Comunità” è di creare momenti di incontro con alcune classi delle scuole superiori del Casentino, sia per fornire informazioni sui rischi e le   conseguenze relative all’uso di droghe e alcool, sia per promuovere nei ragazzi l’autostima e il riconoscimento delle proprie potenzialità, incoraggiare la riflessione su di sé e l’interiorizzazione di valori positivi, stimolando la capacità di anticipazione delle situazioni a rischio.

Con  le classi prescelte saranno effettuati due incontri di preparazione di due ore ciascuno, condotti dagli educatori del CSA, a cui parteciperà anche  uno dei giovani ospiti della comunità di Baciano che porterà la sua testimonianza, aiutando educatori e studenti nella riflessione. Il terzo incontro con le classi partecipanti al progetto sarà invece svolto interamente presso la Comunità di Baciano. “La giornata in Comunità “, che è un po’ il cuore del progetto, si articolerà nella visita del luogo, nella presentazione della vita e del programma che viene svolto quotidianamente, nell’ascolto delle testimonianze di alcuni giovani della comunità, in momenti di socializzazione e di condivisione del lavoro nei “settori” in cui si svolgono le attività manuali di ogni giorno, come l’orto, la lavanderia, il laboratorio artigianale. Gli studenti saranno suddivisi in piccoli gruppi e aiuteranno gli ospiti della Comunità a portare avanti i compiti assegnati.

“Con questo progetto vorremmo trasferire un’esperienza di vita al di fuori di quelle mura, regalando qualcosa di importante a qualcuno e condividendo con chi verrà, insieme alla fatica, anche un po’ di speranza – spiega la Responsabile Ivana Mazzi – Non è la prima volta che lo facciamo, ma vorremmo condividere con chi accetterà questo invito anche un po’ di quella fatica che occorre nella vita per costruire qualcosa. Per questo si è pensato che non basti  solo un’ora o due, bensì due incontri nelle classi per preparare la giornata e chiarirne il senso. Poi il giorno da trascorrere presso la Comunità, che permetta di capire bene che quanto si fa insieme e che accade in quel momento non riguarda solo gli ospiti di Baciano,  ma rappresenta un modo di intendere la vita, una proposta, in fondo valida per tutti”.

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