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martedì, 27 Luglio 2021

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“Poppi ha il diritto e il dovere di esprimere il Presidente dell’Unione”

In questi giorni il gruppo di Minoranza poppese ha presentato una mozione con la quale si invita il consiglio comunale di Poppi a rivendicare le Presidenza dell’unione dei comuni montani del casentino.

Da tempo – ci dice il dott. David Marri – stiamo chiedendo alla giunta di avere un dettagliato resoconto amministrativo e gestionale in ordine al livello qualitativo e quantitativo dei servizi erogati ai cittadini di Poppi e questo al solo scopo di far sì che tutti i consiglieri comunali potessero decidere in maniera cosciente e consapevole se rimanere o meno nell’Unione.

Come sempre il Sindaco ha fatto “orecchie da mercante” per cui ad oggi l’unica cosa che sembra orami certa è che la maggioranza confermerà in maniera acritica e dirigistica la partecipazione di Poppi all’Unione. A questo punto ci è sembrato quindi del tutto logico che il comune che rappresenta più del 35% della Popolazione dell’unione e che ne è di gran lunga il maggiore contribuente, ne assumesse perlomeno la presidenza.

Ma dott. Marri non c’è una sorta di accordo di rotazione per quell’incarico?

Ha perfettamente ragione ed è proprio per questo che oggi ci facciamo promotori di una iniziativa che il comune di Poppi già da tempo avrebbe potuto e dovuto assumere. Riteniamo infatti che gli elementi soggettivi per l’assunzione di questa responsabilità da parte del Sindaco Toni ci siano tutti e quindi confidiamo che anche tutti gli altri Sindaci possano ritenere il primo cittadino di Poppi un adeguato elemento di equilibrio.

La cosa che però ci sconcerta di più è come mai in tutti questi anni il comune di Poppi abbia sistematicamente abdicato alle sue oggettive prerogative di governo ed indirizzo dell’Ente sovracomunale, salvo poi, a denti stretti, lamentandosene per i disservizi. Troppo spesso, anche sulla stampa, abbiamo assistito ad uno scarica barile di responsabilità mentre non si è fatto nessun dibattito pubblico e trasparente sui livelli qualitativi e quantitativi dei servizi erogati e su alcune discutibili scelte che graveranno su tutti i cittadini.

Mi faccia un esempio.

Certo, le pare logico che in questo momento di grande difficoltà, si vada a  spendere più di due milione e mezzo per fare una nuova sede dell’unione dei comuni? E’ come preoccuparsi della sella quando il cavallo muore di fame. Solo nel comune di Poppi ci sono numerosi immobili che potrebbero essere facilmente recuperati ed adibiti a questa funzione con evidenti ed incontestabili vantaggi economici e funzionali.

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