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martedì, 9 Giugno 2026

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Tempo di Bierfest!

di Gabriele Versari – Poteva mai mancare, in questo 2025, la rinnovata e rinomata celebrazione della deliziosa birra tedesca di Uffenheim in quel di Pratovecchio? Assolutamente no! Questo mese, (da giovedì 18 a domenica 21 e da venerdì 26 a domenica 28), si ripeterà l’annuale appuntamento della “Bierfest” pratovecchina, all’insegna, come sempre, del cibo tipico tedesco, della musica e dell’intrattenimento. Tralasciando per un attimo il presente, vi siete mai chiesti quali siano state le origini storiche di questo particolare ritrovo settembrino?

Noi di CASENTINO2000 sì, dunque chi meglio di Agostino Moneti, presidente della Pro Loco di Pratovecchio, poteva illustrarci le vicende che hanno portato a rendere l’appuntamento con la birra il più atteso dell’anno per il paese dell’Alto Casentino? Una domanda retorica! Agostino, prestandosi alla nostra penna, ci racconta di un passato in cui in Casentino la bevanda era molto meno conosciuta e di conseguenza consumata e apprezzata rispetto ad oggi. Grazie all’impegno dell’ex sindaco di Pratovecchio ed ex presidente dell’associazione “Pratovecchio Europa” Fernando Corazzesi, grande amante dei viaggi e conoscitore della terra tedesca, la birra fu importata annualmente nel nostro territorio nel mese di settembre, incontrando il favore di chi aveva il piacere di assaggiarla per la prima volta. Fu, sin da subito, un successo del tutto inatteso. «La nascita di “Pratovecchio Europa” è da collocarsi temporalmente in corrispondenza della genesi del gemellaggio tra Pratovecchio e il piccolo comune tedesco di Uffenheim, situato nell’area nord-ovest della Baviera. L’associazione si occupava delle trasferte tra Italia e Germania e dell’allora festa della birra. L’anno scorso, con l’elezione della nuova Amministrazione, si è deciso di far confluire «Pratovecchio Europa» all’interno della Pro Loco, avendo, le due associazioni, quasi tutti gli stessi membri e gli stessi obiettivi, anche per snellire la burocrazia legata al tesseramento».

Come è avvenuto, all’epoca, il gemellaggio tra Pratovecchio e Uffenheim? «Dai racconti che emergono dal passato, nel 1981 l’allora sindaco di Pratovecchio Fernando Corazzesi, tra i tanti suoi viaggi, partecipò all’Oktoberfest di Monaco, in Germania. Rimasto piacevolmente stupito dall’evento, lo colse l’idea di esportare la festa e di ricrearne una simile a Pratovecchio. Per fare ciò, Corazzesi sapeva che il nostro comune avrebbe dovuto gemellarsi con un piccolo comune della Germania, ma l’impresa si dimostrò assai complicata visti i cruenti trascorsi tra italiani e tedeschi avvenuti alla fine del secondo conflitto mondiale soprattutto per i pratovecchini, sfortunate vittime di atroci eccidi nazifascisti. Nonostante gli ostacoli, Corazzesi riuscì nel suo intento. Gemellò il nostro paese con la cittadina di Uffenheim, occupandosi dell’organizzazione delle trasferte e di tutto ciò che riguardava questa unione attraverso l’istituzione della citata “Pratovecchio Europa”, di cui divenne fondatore e presidente.

Durante la prima festa i tedeschi arrivarono in Italia con diverse casse piene di birra, che poi venne distribuita direttamente in piazza. I casentinesi si fecero subito inebriare dalla sua bontà. Nei primi anni se ne consumavano tra i 20 e 25 mila litri in quattro giorni (oggi se ne consumano circa 6.000 in due weekend, questo rende l’idea di quanto l’affluenza fosse superiore). In concomitanza con la ricorrenza annuale, si fortificava sempre più il rapporto tra italiani e tedeschi dei paesi gemellati. Dallo scetticismo iniziale si passò ad una completa simbiosi, tant’è che i nostri concittadini venivano ospitati da quelli di Uffenheim all’interno delle proprie abitazioni e viceversa, creando un legame di amicizia che tutt’oggi tiene in contatto i protagonisti del gemellaggio di allora.

Purtroppo, qualche anno dopo, la festa aveva raggiunto una partecipazione tale per cui vi prendevano parte anche personalità controverse e che spesso creavano scompiglio (come le tifoserie calcistiche accanite) fino a quando, nell’edizione del 1990, scoppiò la rissa. I boccali di vetro iniziarono ad essere lanciati come armi improprie. Dopo tale vicenda, la festa fu sospesa dall’amministrazione comunale per ben dieci anni, cioè per tutti gli Anni Novanta».

Com’è proseguita la programmazione della festa dal riavvio negli Anni Duemila? «Dalla ripresa nel Duemila (che ha visto, per la prima volta, l’utilizzo boccali di plastica, tutt’oggi in uso per ovvi motivi) fino all’anno corrente, la festa è sempre stata organizzata a settembre, eccezion fatta per due anni fa, in cui l’edizione fu spostata ad agosto. Alcuni, infatti, lamentavano che la festa si svolgesse negli stessi giorni dell’inizio della scuola e ritenevano che la birra fosse maggiormente apprezzabile con temperature più alte. Non soddisfatti, però, un anno fa decidemmo di tornare alla vecchia formula; dunque, la festa sarà svolta questo mese. Crediamo che, dopo le sagre estive, la nostra birra celebri, per certi versi, la fine della stagione e l’avvio dell’autunno. Quest’anno accoglieremo volentieri un intero bus pieno di tedeschi, che saranno ospitati nelle case vacanze presenti nel comune di Pratovecchio Stia. Di certo, non si tornerà mai ad avere un legame radicato come quello dei primi fautori del gemellaggio, ma l’importante è far sì che i due paesi restino in contatto diretto».

Quali saranno le altre novità dell’edizione 2025? «Oltre agli ospiti tedeschi, presenti durante la prima settimana, il primo giorno di festa (giovedì) ci sarà l’inaugurazione dell’evento con la partecipazione della “Brizzi Big Band”, la quale si esibirà nell’esecuzione di musica tradizionale tedesca. Il giorno successivo entreranno in scena i “Figli delle Stelle” con un Dj set fino a tarda notte. Il sabato sarà presente il gruppo “Stranobakkano Band”, che suonerà per una performance dal sapore tutto Rock. A seguire nuovamente il Dj set. La nostra forza continua ad essere il free entry, che rimarrà sempre tale. Tutti questi spettacoli saranno infatti offerti agli spettatori, i quali si potranno intrattenere senza spendere nulla. Ciò che frena e ostacola il regolare andamento dei preparativi è principalmente la burocrazia: sono infatti necessari moltissimi permessi per poter svolgere tutto in sicurezza. Per fortuna, siamo riusciti ad ottenere una capienza di un migliaio di posti a sedere. Quest’anno, inoltre, prenderà parte un grande numero di volontari: si parla di 120 soci, per lo più giovani! È bello sapere che anche alle nuove generazioni stanno a cuore le vecchie tradizioni paesane. Avendo così tanto personale a disposizione, da maggio in poi abbiamo potuto dividerci le aree di competenza per organizzare l’evento, di modo da essere pronti ad ogni evenienza qualora ce ne fosse bisogno».

Com’è proseguito negli anni il rapporto tra i pratovecchini e i tedeschi di Uffheneim? «Dopo anni in cui i rapporti si erano leggermente affievoliti, quest’anno sembra che il trend sia in miglioramento. Come già anticipato, durante i giorni della prima settimana di festa ospiteremo un’intera delegazione di tedeschi, che arriveranno in risposta al nostro viaggio ad Uffheneim svoltosi a maggio scorso, in occasione della festività “Walpurgisnacht” (Valpurga in italiano). Tale ricorrenza si svolge il Primo del mese, all’insegna di diversi luna park e di una grande sfilata delle associazioni del paese. Partendo da Pratovecchio, il 30 aprile, con ben due pullman, siamo giunti ad Uffenheim alle otto del mattino, per poi ripartire tre giorni dopo, avendo alloggiato in una grande palestra gentilmente offerta dagli amici tedeschi.

La vera festa del gemellaggio è invece quella del vino, che si tiene annualmente il primo weekend di luglio, corrispettivo della nostra Bierfest. Durante la festa si consumano esclusivamente prodotti tipici italiani, tra cui il “Piatto Pratovecchio”, e si ascolta musica italiana. I prodotti gastronomici, compreso il vino, sono inviati dalla nostra Pro Loco. Quest’anno non ho partecipato per motivi personali, ma solitamente sono sempre presente. Di certo, in parallelo allo scambio di cibo c’è anche quello di carattere culturale, che arricchisce ognuno di noi.

Per concludere, vorrei fare un appunto relativo al nuovo codice della strada, che sicuramente è disincentivante in relazione al consumo di alcol ricreativo. Consiglio di giungere a Pratovecchio guidando a turno, di modo che tutti, almeno per una sera, possano gustare con serenità l’ottima birra tedesca. Inoltre, come nel 2024, anche quest’anno sarà disponibile la birra analcolica, che permette anche a chi è alla guida di gustarsi una bevanda e non sentirsi escluso rispetto a tutti gli altri con il boccale in mano. L’anno scorso è stata consumata tutta, dunque quest’anno ne avremmo a disposizione il doppio.

Purtroppo, è difficile stabilire quanto una birra possa influire sul tasso alcolemico del singolo, anche perché i fattori in gioco sono davvero tanti e diversificati. Dunque, ribadisco l’importanza di bere a turno, evitando qualsiasi rischio. Per noi che ci occupiamo di organizzare, la sicurezza va sempre al primo posto. Detto ciò, auguro una buona Bierfest a tutti!».

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