di Francesco Benucci – Se con l’espressione “match point”, si indica, soprattutto in ambito tennistico, il punto decisivo che determina la vittoria di un contendente e se, parimenti, utilizzassimo la medesima dicitura, su un piano metaforico, per sottolineare un successo conseguito al termine di un percorso particolarmente impegnativo, ebbene potremmo trovare l’ideale sintesi nonché il coronamento di entrambe le accezioni nell’attività, nei progetti e nei risultati conseguiti dall’A.S.D. Tennis Club Stia! In effetti, l’operato del sodalizio alto-casentinese va al di là degli obiettivi strettamente legati allo sport di riferimento e, tra calcetto, bar, gruppi scuola e altro, riguarda un ben più ampio contesto sociale.
Questa mission emerge chiaramente dalle parole di Cristina Salvi, tennista di notevole talento a livello giovanile e professionistico, attualmente maestra di tennis, anima e cuore della società in oggetto e giustamente orgogliosa dei traguardi raggiunti in particolare nell’ultimo biennio, a partire dal bando di concessione della struttura comunale, uscito all’inizio del 2024 e vinto a marzo per un periodo di dieci anni.
Nel citato bando, alla luce della necessità di presentare una miglioria su cui investire nell’arco del suddetto lasso di tempo, i nostri hanno inserito il rifacimento della superficie del campo uno e, a testimonianza della volontà di creare un ambiente rinnovato nonché ottimale per l’attività sportiva, senza alcun indugio, a tempo di record, quanto preventivato è già stato realizzato!
Con una spesa di 20.000 euro il Tennis Club Stia si è munito di un terreno in erba sintetica polivalente, funzionale sia per il tennis che per il calcetto; inoltre, a suggello di una messa a nuovo completa del campo, questa volta col contributo finanziario del Comune, sono state tolte le siepi ed è stato deciso di rifare una nuova rete di recinzione, rete di recinzione che, tramite sponsorizzazione del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, è stata arricchita con 40 metri di teloni dove campeggiano le immagini dello stesso Parco, in un connubio che, tra flora e fauna, si incastona perfettamente nella cornice del tennis di Stia. E se un’analoga opera di rinnovamento e manutenzione è stata eseguita altresì a proposito del campo due in terra rossa, con conseguente rimozione della vecchia recinzione siepe e relativo rifacimento, tuttavia, un ulteriore e ancor più evidente cambio di passo è rappresentato dalla realizzazione di un terzo campo!
In seguito alla vittoria, tempo addietro, di un bando regionale ad hoc, grazie al supporto delle due Amministrazioni comunali che si sono avvicendate a Stia negli ultimi anni, è stato costruito dal nulla, di sana pianta, un nuovo terreno di gioco, con tutto ciò che esso comporta, dalla recinzione all’illuminazione, con alcune piccole modifiche da apportare, ma risultante già operativo da fine primavera, inserito in una location davvero invidiabile e non facilmente replicabile, tra verde e acqua, in un quadro naturale e sportivo dove le racchette e le palline possono districarsi in una commistione di bellezza, benessere e divertimento. E ben ponderata è stata la scelta di realizzare il fondo in resina sia perché, con condizioni atmosferiche favorevoli, potrebbe essere utilizzabile anche nel periodo invernale, insieme al campo uno che continuerà a usufruire della copertura, sia perché, in virtù di questa aggiunta, il circolo tennistico stiano può disporre delle tre superfici, erba, terra, resina, che si ritrovano anche nei tornei che compongono il Grande Slam.
In attesa di eseguire, dopo l’estate, dei lavori pianificati in accordo col Comune, come alzare ulteriormente le reti perimetrali, già adesso il Tennis Club Stia si presenta con campi o completamente nuovi o rinnovati in ogni loro aspetto, dal terreno alle recinzioni, senza dimenticare le illuminazioni, con l’installazione di luci a LED e un contestuale risparmio energetico. Come se non bastasse, alcuni ritocchi hanno investito dei tratti logistici altrettanto importanti: dalla realizzazione dell’impianto fotovoltaico sopra al tetto, rifatto anch’esso, degli spogliatoi, al rifacimento dell’ingresso dalla parte della tribuna, piastrellato fino ai menzionati spogliatoi e reso accessibile anche per gli ipovedenti, abbattendo pertanto eventuali barriere architettoniche.
E se è vero che il movimento tennistico scoppia di salute, sia a livello nazionale, trascinato dalle imprese di Sinner e non solo, sia a livello locale, tuttavia, questo attivismo e questi risultati ottenuti dal sodalizio nostrano non sono affatto scontati, anzi, segnalano un entusiasmo prezioso, coinvolgente, resiliente e futuribile: è un entusiasmo che si riflette in un’attività sociale che conta un centinaio di tesserati e che, numeri alla mano, ben illustra la finalità che ha portato all’inaugurazione di un terzo campo; è un entusiasmo che, sempre a proposito del terzo campo, suscita sogni come quello di realizzarvi una struttura fissa che lo renda fruibile dodici mesi all’anno indipendentemente dalle condizioni meteo; è un entusiasmo che si palesa in iniziative sia invernali sia estive, per i ragazzi (scuola tennis e centri estivi) e per gli adulti, rivolti agli agonisti e ai non agonisti, tra campionati regionali di Serie D, competizioni come una “prima provinciale” femminile chiamata “Coppa delle Torri”, tornei di singolo e doppio uno dopo l’altro, senza fermarsi mai!
In definitiva è un entusiasmo davvero contagioso, frutto di impegno e lungimiranza, e che, in quanto tale, possiamo assimilare a un’emozionante vittoria, a un meritato successo, a un sudato e per questo ancor più appagante… match point!



